X-Men ’97 2×03 – 2×04 – Rise of Apocalypse: Part 1 – Rise of Apocalypse: Part 2TEMPO DI LETTURA 4 min

X-Men '97 2x03-2x04 recensione: Apocalisse ed i mutanti nel passato durante Rise of Apocalypse su Disney+
Recensione Serie TVX-Men '97 Stagione 2 Episodio 3-4 Rise of Apocalypse: Part 1 - Rise of Apocalypse: Part 2 Disney+

Due episodi che scavano nelle origini di Apocalisse e ampliano ambiziosamente il mondo degli X-Men.

La seconda stagione di X-Men ’97 continua a dimostrare una notevole sicurezza nel maneggiare il vastissimo patrimonio narrativo dei mutanti Marvel. Dopo aver guardato al futuro nei precedenti episodi, la serie sceglie ora di rivolgere lo sguardo al passato più remoto, adattando una delle miniserie più apprezzate degli anni ’90. Il risultato è un doppio episodio che non si limita a raccontare le origini di Apocalisse, ma sfrutta l’occasione per ampliare ulteriormente i confini del proprio universo narrativo, senza mai perdere di vista i rapporti umani e i dilemmi ideologici che da sempre rappresentano l’anima delle storie degli X-Men.

ALLE ORIGINI DI APOCALISSE


Dopo aver guardato al futuro attraverso l’adattamento di Le Avventure di Ciclope e Fenice, X-Men ’97 compie una mossa altrettanto ambiziosa riportando gli spettatori nel 3000 a.C. con “Rise of Apocalypse“, adattamento sorprendentemente fedele dell’omonima miniserie del 1996.
La scelta permette finalmente di approfondire la figura di En Sabah Nur, personaggio spesso ridotto al semplice ruolo di minaccia inarrestabile, ma qui esplorato nella sua dimensione più umana e tragica. La serie riesce così a costruire una psicologia più sfaccettata per quello che resta uno dei villain più iconici dell’universo mutante.
Pur dovendo gestire un cast sempre più ampio, con numerosi mutanti coinvolti e storyline che inevitabilmente si intrecciano, gli episodi mantengono una direzione narrativa chiara. Il focus su Nur consente di comprendere meglio le sue motivazioni e le origini della sua visione del mondo, offrendo al contempo uno sguardo inedito sulle fondamenta dell’intero universo narrativo che la serie sta costruendo.

UN UNIVERSO CHE SI ESPANDE


Uno degli aspetti più interessanti di questi episodi è la volontà di allargare significativamente gli orizzonti dell’Universo Marvel animato. Se la serie originale utilizzava spesso riferimenti e cameo come semplici omaggi, X-Men ’97 sembra invece avere un piano molto più definito e strutturato.
L’introduzione di elementi cosmici e di un ulteriore misterioso antagonista suggerisce infatti una narrazione sempre più ampia, capace di andare oltre le sole dinamiche mutanti. Proprio a questo proposito – essendo ambientato in Egitto – trova spazio un famoso faraone, cui viene attribuita la responsabilità di aver indirettamente contribuito alla nascita di Apocalisse, riprendendo fedelmente quanto raccontato nella miniserie a fumetti originale.
Questa espansione dell’universo narrativo non appare mai gratuita, ma contribuisce a rafforzare il senso di grandezza e di inevitabilità che accompagna la figura di Apocalisse, inserendolo all’interno di una storia molto più vasta di quanto fosse possibile immaginare inizialmente.

IL CUORE DEGLI X-MEN


Nonostante l’imponenza della posta in gioco e le numerose sottotrame, X-Men ’97 non dimentica mai quale sia il vero cuore delle storie degli X-Men: il rapporto tra Charles Xavier e Erik Magnus Lehnsherr.
Particolarmente toccante risulta l’arco dedicato a Magneto e al legame che il Signore del Magnetismo tenta di instaurare con Nur. Il destino che lo attende richiama direttamente la celeberrima saga de L’Era di Apocalisse, costruendo un efficace parallelismo con una delle storie più amate dai fan dei fumetti Marvel.
La serie riesce così a restituire centralità al rapporto tra Xavier e Magneto, rapporto che continua a rappresentare il nucleo emotivo e filosofico dell’intera narrazione mutante. Anche quando il contesto si fa sempre più epico e cosmico, la contrapposizione tra due visioni diverse di convivenza e sopravvivenza resta il motore emotivo della storia.
Dal punto di vista tecnico, le animazioni sembrano compiere un piccolo passo indietro rispetto agli episodi migliori della stagione. Tuttavia, la forza della sceneggiatura e l’importanza degli eventi raccontati riescono ampiamente a compensare qualche limite visivo.
Con Apocalisse ormai destinato a cercare gli X-Men negli anni ’90, la stagione si prepara alle sue battute finali lasciando ancora spazio a sviluppi molto attesi. Resta infatti la speranza che venga finalmente restituita dignità a Wolverine, finora sorprendentemente sottotono dopo la regressione allo stato primitivo.

THUMBS UP 👍

  • Ottimo approfondimento su En Sabah Nur, prima di diventare Apocalisse
  • Magneto e Xavier tornano al centro della narrazione
  • L'Universo di X-Men '97 si allarga, includendo elementi cardine della mitologia Marvel
  • Il faraone artefice della genesi di Apocalisse, lore Marvel al suo apice
  • Dopo Le Avventure di Ciclope e Fenice si rende giustizia ad un'altra miniserie storica degli anni '90

THUMBS DOWN 👎

  • Animazioni leggermente inferiori rispetto agli standard della scorsa stagione
Il giudizio di Recenserie

BLESS THEM ALL

Questo primo ciclo di episodi della seconda stagione si conclude con un adattamento fedele e ambizioso, che amplia l'universo degli X-Men senza perdere di vista il cuore emotivo della saga.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL
Salvatore Cesarano

Salvatore Cesarano scrive su Recenserie di cinema e serie TV, portando nei suoi pezzi uno sguardo da appassionato di immagini, racconto e cultura pop. Tra critica, immaginario nerd e amore per il cinema, affronta ogni recensione con entusiasmo e forte personalità.

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