The Hawk 1×01 – The HawkTEMPO DI LETTURA 4 min

25/07/2026
The Hawk recensione: Will Ferrell nei panni di Lonnie Hawkins durante un torneo di golf nella comedy Netflix.
Recensione Serie TVThe Hawk Stagione 1 Episodio 1 The Hawk Netflix

Una comedy che intrattiene grazie a Will Ferrell ma spreca buona parte del proprio potenziale narrativo.

Tra le novità Netflix di questa estate, The Hawk sembrava avere tutte le caratteristiche per ritagliarsi un posto tra quelle comedy leggere e immediate da divorare in poche serate.
Dieci episodi brevi, un protagonista come Will Ferrell, un contesto insolito come quello del golf professionistico e una storia costruita attorno al riscatto personale e ai rapporti familiari lasciavano immaginare una serie capace di alternare risate e momenti più emotivi con naturalezza.
Il risultato finale, però, è meno convincente di quanto ci si potesse aspettare. The Hawk intrattiene e riesce anche a strappare qualche sorriso, ma dà costantemente la sensazione di fermarsi a un passo da ciò che avrebbe potuto essere. Le idee non mancano, così come gli spunti narrativi, ma la componente comedy finisce spesso per depotenziare proprio gli elementi più interessanti della serie, presentando un prodotto incapace di lasciare davvero il segno.

UNA STORIA POTENZIALMENTE SOLIDA, MA RACCONTATA A METÀ


Il punto di forza della serie è senza dubbio la sua base narrativa. Lonnie Hawkins, soprannominato The Hawk, è un’ex leggenda del golf che rifiuta di accettare il tramonto della propria carriera. Attorno a lui ruotano diversi conflitti che avrebbero potuto dare vita a una comedy dal buon equilibrio tra leggerezza e profondità.
C’è innanzitutto il rapporto con il figlio Lance, diventato nel frattempo un professionista affermato. Il loro è un legame costruito su anni di incomprensioni e aspettative mai soddisfatte, ma anche su una competizione che rende ogni loro confronto qualcosa di più di una semplice rivalità sportiva. Padre e figlio rappresentano due modi opposti di vivere lo sport e il successo e proprio questo contrasto è uno degli aspetti messo in risalto dal pilot.
Ad emergere c’è anche un evento che apre l’episodio che poteva diventare il motore emotivo del protagonista, costringendolo a fare i conti con il proprio passato e con il tempo che passa. La serie, invece, almeno per ora, decide di non approfondirla davvero, preferendo tornare rapidamente sui toni più leggeri.
Ed è forse questo il limite principale di The Hawk, dato che ogni volta che la storia sembra voler dare maggiore spessore ai propri personaggi, sceglie invece di alleggerire tutto con una gag o con una situazione sopra le righe.

LA COMEDY NON TROVA IL GIUSTO EQUILIBRIO


Il problema più evidente della serie riguarda proprio la sua componente comica. Le battute non mancano, ma raramente riescono a lasciare il segno o a costruire un’identità precisa.
Più che sostenere la narrazione, l’umorismo sembra spesso interromperla. Alcune scene che potrebbero aggiungere complessità ai protagonisti vengono trasformate in semplici sketch, con il risultato di ridurre i personaggi a caricature invece di valorizzarne le contraddizioni.
È un peccato perché The Hawk sembra avere continuamente qualcosa di interessante da raccontare. I conflitti familiari, il peso del fallimento, la difficoltà di accettare il passare del tempo e la paura di essere dimenticati sono temi che emergono più volte durante l’episodio. Tuttavia, la serie preferisce affrontarli superficialmente, senza trovare un equilibrio convincente tra ironia ed emozione.

WILL FERRELL


Gran parte dell’interesse nei confronti della serie nasce inevitabilmente dalla presenza di Will Ferrell. L’attore continua ad avere un carisma comico difficile da mettere in discussione, ma Lonnie Hawkins sembra vivere costantemente sopra le righe. Le sue reazioni sono quasi sempre esasperate e il personaggio rincorre continuamente la gag successiva senza concedersi momenti di reale misura. Dietro questa maschera si intravede però un uomo incapace di accettare la fine della propria epoca e che cerca disperatamente di dimostrare di essere ancora rilevante, ma anche questo avviene attraverso fin troppa esagerazione.
Alla fine, The Hawk resta una serie che si lascia anche guardare, grazie soprattutto a episodi con una durata contenuta. Per questo motivo è difficile definirla una visione sconsigliata. Chi cerca una comedy estiva e leggera potrebbe comunque trovare un buon passatempo. Chi invece si aspetta una delle migliori interpretazioni di Will Ferrell o una serie capace di far ridere con continuità rischia di rimanere deluso.

THUMBS UP 👍

  • Buona base narrativa
  • Will Ferrell resta carismatico

THUMBS DOWN 👎

  • La comicità depotenzia i momenti migliori
  • Personaggi poco approfonditi
  • Personaggi e situazioni fin troppo sopra le righe
Il giudizio di Recenserie

SLAP THEM ALL

The Hawk scorre con leggerezza, ma spreca una storia che avrebbe potuto regalare una comedy decisamente più memorabile.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL
Sara Moro

Sara Moro è autrice di Recenserie e si occupa di recensioni e news dedicate a film e serie TV. Nei suoi articoli affronta le nuove uscite del panorama cinematografico e televisivo con un taglio critico e analitico, alternando attenzione all’attualità dell’intrattenimento e analisi narrativa delle opere.
Il suo lavoro si muove tra aggiornamento e approfondimento, con uno sguardo alle principali novità del settore, unendo precisione editoriale e sguardo critico.

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