
Nove cortometraggi animati che esplorano storie, emozioni e mondi diversi attraverso tecniche e linguaggi visivi sorprendenti.
La selezione Animation Shorts dell’Edinburgh International Film Festival propone quest’anno nove cortometraggi molto diversi tra loro per temi, tono e approccio visivo, accomunati dalla volontà di sfruttare l’animazione come strumento narrativo senza limitarla a un unico linguaggio. Si passa dalla commedia nera all’horror, dal coming-of-age al racconto autobiografico, fino alla pura sperimentazione audiovisiva, attraversando tecniche che vanno dalla stop motion all’animazione 2D e alle forme più ibride. Di seguito, i nove titoli sono presentati corredati da un breve specchietto contenente regia, cast, durata, Paese di produzione e tecnica di animazione, seguito da una sintesi delle premesse e da una valutazione complessiva del risultato.
PLEASE
Regia: Anna Mantzaris
Cast: Stellan Skarsgard, Molly Nilsson, Ika Nord, Jonatan Unge, Johan Edstrom
Durata: 9 minuti
Paese: Svezia, Francia, Repubblica Ceca, Norvegia, Finlandia
Animazione: Stop motion
In breve: Una commedia nera e sorprendentemente tenera sul bisogno, spesso imbarazzante, di amare ed essere amati. Attraverso una serie di vignette collegate tra loro, il corto mette in scena personaggi alle prese con solitudine, desiderio di intimità e comportamenti sempre più disperati. La stop motion di Anna Mantzaris, fatta di pupazzi dall’aspetto volutamente buffo e malinconico, trasforma queste debolezze in una comicità irresistibile. Un piccolo concentrato di assurdità e umanità che riesce a essere contemporaneamente crudele, divertente e affettuoso.
HAG
Regia: Anna Ginsburg
Cast: Charlotte Ritchie, Clive Russell
Durata: 17 minuti
Paese: Regno Unito
Animazione: 2D digitale
In breve: Una rottura sentimentale trascina una normale trentenne in una trasformazione mostruosa: capelli di serpente, società patriarcale, fertilità in declino e appuntamenti online diventano gli ingredienti di una surreale crisi esistenziale. HAG usa la 2D digitale, con un tratto ricchissimo e deformabile, per costruire una Londra quotidiana che progressivamente assume le sembianze di un universo fantastico. Ironico, grottesco e sorprendentemente personale, il corto trasforma le ansie dell’età adulta in una fiaba femminista sboccata e irresistibile.
THE FLESH DRESS (LA ROBE PEAU)
Regia: Joachim Hérissé
Cast: Aliénor Shreder, Franck Trillot, Laurence Huby
Durata: 15 minuti
Paese: Francia
Animazione: Stop motion
In breve: Un anziano sarto ossessionato dal passato trova in un misterioso vestito un modo inquietante per riportare in vita ciò che ha perduto. È un racconto di lutto, ossessione e amore deformato, nel quale l’abito diventa progressivamente un oggetto tanto affascinante quanto macabro. La stop motion con pupazzi, estremamente materica e dettagliata, conferisce alla storia un’atmosfera da fiaba gotica, alternando bellezza e repulsione. Un piccolo horror visivamente elaboratissimo, capace di trasformare il dolore in qualcosa di fisico e perturbante.
SISTERS’ SWIM (LE BAIN DES SIRÈNES)
Regia: Lola Degove
Cast: Eva Huault, Mara Taquin, Yolande Moreau
Durata: 15 minuti
Paese: Francia, Belgio
Animazione: 2D digitale
In breve: Ogni Capodanno Rose e Lina raggiungono Ostenda per partecipare alla tradizionale nuotata invernale voluta dalla madre, ma lei è ormai morta e le due sorelle devono fare i conti con un rapporto tutt’altro che semplice. Il viaggio diventa così un’occasione per affrontare lutto, memoria e distanza familiare, tra situazioni surreali e incontri improbabili. La 2D digitale di Lola Degove possiede un tratto morbido e personale, capace di passare dal quotidiano al grottesco senza perdere delicatezza. Un dramma familiare bizzarro e malinconico, attraversato da un umorismo molto particolare.
MERRIMUNDI
Regia: Niles Atallah
Cast: –
Durata: 20 minuti
Paese: Cile
Animazione: Tecnica mista / stop motion e animazione sperimentale
In breve: Una macchina senziente proveniente dal futuro costruisce la propria idea di paradiso, dando vita a un’utopia distorta popolata da cherubini, musica e immagini che progressivamente marciscono sotto gli occhi dello spettatore. Merrimundi è soprattutto un’esperienza audiovisiva, volutamente difficile da incasellare tra musical, fantascienza, animazione e sperimentazione. La tecnica mescola marionette, stop motion, immagini digitali e materiali analogici, creando un universo dalla consistenza quasi tattile. Ambizioso, folle e ipnotico, è probabilmente il corto più radicale dell’intera selezione.
1981
Regia: Andy London, Carolyn London
Cast: Alexei London, Carolyn London, Minnie Tonka, Tony Dimurro
Durata: 8 minuti
Paese: Stati Uniti
Animazione: 2D disegnata a mano
In breve: Nella Long Island del 1981, tra mullet, heavy metal e adolescenza americana, il quattordicenne Douglas riceve una sorpresa di compleanno destinata a cambiare il suo modo di guardare al mondo e alla propria sessualità. Il corto racconta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza con una miscela di imbarazzo, curiosità e desiderio. Una 2D disegnata a mano, arricchita da texture materiche, pennarelli, penne e strumenti pittorici, restituisce con grande precisione la memoria di un’epoca. Un coming-of-age breve ma sorprendentemente intimo, capace di trasformare un ricordo personale in qualcosa di universale.
PARADAÏZ

Regia: Matea Radic
Cast: –
Durata: 9 minuti
Paese: Canada / Bosnia-Erzegovina
Animazione: 2D sperimentale / tecnica mista
In breve: Una Sarajevo deformata dalla memoria prende vita attraverso case bucate, pomodori-bomba, lumache in cerca di rifugio e frammenti di un’infanzia segnata dalla guerra. Matea Radic costruisce un personale viaggio di ritorno verso un luogo che esiste ormai soprattutto nei ricordi, mescolando assurdo, umorismo nero e malinconia. La 2D disegnata a mano si intreccia con fotografie d’archivio e di famiglia, creando un linguaggio visivo volutamente instabile. È forse uno dei corti più originali della selezione nel modo in cui trasforma il trauma in un immaginario insieme giocoso e doloroso.
VIMAR
Regia: Jenna Caravello
Cast: –
Durata: 2 minuti
Paese: Stati Uniti
Animazione: Animazione sperimentale
In breve: In appena due minuti, Vimar precipita lo spettatore dentro il sogno inquietante e violento di un uomo, dominato dalla presenza apparentemente innocua ma disturbante di un cigno. Più che raccontare una storia compiuta, Jenna Caravello costruisce una brevissima esperienza onirica, giocata sull’irrazionalità e sulla sensazione di minaccia. L’animazione sperimentale privilegia la forza delle immagini e delle associazioni rispetto alla narrazione tradizionale. Un frammento volutamente enigmatico, esteticamente sorprendente ma anche quello che lascia meno spazio allo spettatore per entrare davvero nel suo mondo.
SUBHARMONICS
Regia: Marcell Mostoha
Cast: –
Durata: 5 minuti
Paese: Danimarca, Ungheria
Animazione: Animazione sperimentale / astratta
In breve: Un’esplorazione astratta dell’inconscio nella quale colori, linee e forme si trasformano continuamente, mentre le ripetizioni costruiscono una sorta di ciclo senza apparente inizio o fine. Subharmonics rinuncia quasi completamente alla narrazione per concentrarsi sulla relazione tra immagine, suono e movimento. Il risultato è un’animazione sperimentale astratta, meditativa e costruita sulla percezione più che sul racconto. Interessante come esercizio audiovisivo, ma anche il corto più distante e meno coinvolgente della selezione, almeno sul piano emotivo.
IN DEFINITIVA
L’aspetto più interessante della selezione è sicuramente la sua eterogeneità: in appena 100 minuti si passa dalla stop motion comica e umanissima di PLEASE all’horror materico di The Flesh Dress, dalla 2D femminista di HAG alla memoria di guerra di Paradaïz, fino alla sperimentazione astratta di Subharmonics. Non tutti raggiungono lo stesso livello, ma è proprio questa varietà a rendere il programma interessante: nove approcci differenti, nove mondi visivi e altrettanti modi di dimostrare che, quando trova la forma giusta, anche pochi minuti possono contenere un’intera storia.

