Prime Video ha ufficialmente rinnovato Carrie per una seconda stagione, appena 15 giorni dopo il debutto della serie horror di Mike Flanagan. L’annuncio arriva insieme ai primi importanti risultati d’ascolto, che confermano il successo della nuova trasposizione del romanzo di Stephen King.
Secondo i dati Nielsen pubblicati da The Hollywood Reporter, Carrie ha totalizzato 1,26 miliardi di minuti visualizzati negli Stati Uniti nella settimana dal 5 all’11 ottobre 2026, conquistando il primo posto assoluto tra i contenuti streaming.
Un risultato particolarmente significativo considerando che gli otto episodi sono diventati disponibili soltanto il 7 ottobre, accumulando quindi quei numeri in cinque giorni di programmazione.
CARRIE 2 È UFFICIALE: MIKE FLANAGAN CONTINUERÀ LA STORIA
La seconda stagione seguirà nuovamente Carrie White, interpretata da Summer H. Howell, dopo gli eventi della prima stagione e della celebre notte del ballo scolastico.
La serie ha riproposto la storia originale di Stephen King aggiornandola al presente, introducendo il cyberbullismo, la pressione dei social network e nuove dinamiche tra Carrie e i personaggi che la circondano.
Mike Flanagan tornerà come showrunner e produttore esecutivo, mentre King continuerà a partecipare al progetto in qualità di produttore esecutivo.
Flanagan ha spiegato che fin dall’inizio l’obiettivo era raccontare una storia capace di andare oltre il ballo di fine anno, ringraziando Stephen King per la fiducia nel proseguire il percorso di Carrie White.
Anche lo scrittore si è detto entusiasta di poter mostrare al pubblico cosa attende la protagonista.
La seconda stagione si spingerà quindi oltre gli eventi raccontati nel romanzo del 1974, trasformando l’adattamento in una storia destinata ad avere sviluppi originali.
Flanagan aveva precedentemente parlato di un possibile arco narrativo di tre stagioni. Per il momento, tuttavia, Prime Video ha confermato soltanto la seconda.
GLI ASCOLTI NIELSEN: CARRIE BATTE BELOW ED EAST OF EDEN
Il rinnovo arriva in un momento particolarmente favorevole per Prime Video, che ha conquistato la vetta delle classifiche Nielsen per sei delle ultime otto settimane grazie anche ai successi di Reacher e dello spin-off Neagley.
Nella settimana dal 5 all’11 ottobre, Carrie ha superato due importanti produzioni Netflix:
- Carrie (Prime Video): 1,26 miliardi di minuti visualizzati.
- Below (Netflix): 1,19 miliardi di minuti visualizzati.
- East Of Eden (Netflix): 1,16 miliardi di minuti visualizzati, in crescita del 49% sulla settimana precedente.
Un risultato che conferma l’impatto dell’horror di Flanagan anche rispetto a titoli molto attesi come Below, di cui potete leggere la recensione del primo episodio, ed East Of Eden, di cui abbiamo analizzato i primi due episodi.
Alle loro spalle si posiziona Ted Lasso con 943 milioni di minuti, mentre Animals di Ben Affleck guida la classifica cinematografica con 719 milioni di minuti.
È importante precisare che i dati Nielsen riguardano esclusivamente il pubblico statunitense che guarda contenuti streaming attraverso un televisore. Non comprendono quindi le visualizzazioni su smartphone e computer, né il pubblico internazionale.
A questi risultati si affiancano i dati comunicati da Amazon MGM Studios: secondo la piattaforma, Carrie è stata al primo posto su Prime Video in oltre 100 territori nel corso delle prime due settimane.
DI COSA PARLERÀ LA SECONDA STAGIONE DI CARRIE?
La prima stagione segue Carrie White, adolescente cresciuta sotto il controllo della madre Margaret, interpretata da Samantha Sloyan, che si ritrova a frequentare una scuola pubblica dopo la morte del padre.
Tra bullismo, umiliazioni sociali e il progressivo risveglio dei suoi poteri telecinetici, Flanagan ha rielaborato il romanzo originale introducendo personaggi e sviluppi che aprono nuove possibilità narrative.
La seconda stagione continuerà il percorso della protagonista, ma Prime Video non ha ancora rivelato una trama dettagliata, una data d’uscita o il numero dei nuovi episodi.
Non è stato inoltre confermato il cast completo della seconda stagione. Nel primo ciclo figuravano anche Siena Agudong, Alison Thornton, Joel Oulette, Josie Totah, Arthur Conti, Thalia Dudek, Amber Midthunder e Matthew Lillard.
PERCHÉ CONTA: CARRIE NON È PIÙ SOLTANTO UN REMAKE
La scelta di continuare oltre il romanzo originale rappresenta l’aspetto più interessante del rinnovo. Fino a oggi, gli adattamenti cinematografici più conosciuti di Carrie, a cominciare dal film del 1976 diretto da Brian De Palma, erano costruiti attorno alla conclusione della storia di Stephen King.
Flanagan ha invece utilizzato il formato seriale per espandere i personaggi e creare un universo narrativo autonomo, pur mantenendo i temi centrali dell’opera: isolamento, fanatismo religioso, adolescenza e violenza collettiva.
Una direzione che Recenserie aveva già iniziato ad analizzare nella recensione di Carrie 1×01 – Menarca.
Il rinnovo dimostra inoltre come un adattamento di un’opera conosciuta possa funzionare non soltanto come prodotto nostalgico, ma come punto di partenza per una narrazione più ampia.
Il successo commerciale è evidente. La vera sfida, adesso, sarà capire se Flanagan riuscirà a mantenere l’identità di Carrie anche allontanandosi dal materiale originale di Stephen King.
Fonte: Amazon MGM Studios – Conferma ufficiale del rinnovo, The Hollywood Reporter – Carrie rinnovata per la stagione 2, The Hollywood Reporter – Classifiche Nielsen 5–11 ottobre 2026, Deadline – Il rinnovo della serie
Prime Video ha ufficialmente rinnovato Carrie per una seconda stagione, appena 15 giorni dopo il debutto della serie horror di Mike Flanagan. L’annuncio arriva insieme ai primi importanti risultati d’ascolto, che confermano il successo della nuova trasposizione del romanzo di Stephen King.
Secondo i dati Nielsen pubblicati da The Hollywood Reporter, Carrie ha totalizzato 1,26 miliardi di minuti visualizzati negli Stati Uniti nella settimana dal 5 all’11 ottobre 2026, conquistando il primo posto assoluto tra i contenuti streaming.
Un risultato particolarmente significativo considerando che gli otto episodi sono diventati disponibili soltanto il 7 ottobre, accumulando quindi quei numeri in cinque giorni di programmazione.
CARRIE 2 È UFFICIALE: MIKE FLANAGAN CONTINUERÀ LA STORIA
La seconda stagione seguirà nuovamente Carrie White, interpretata da Summer H. Howell, dopo gli eventi della prima stagione e della celebre notte del ballo scolastico.
La serie ha riproposto la storia originale di Stephen King aggiornandola al presente, introducendo il cyberbullismo, la pressione dei social network e nuove dinamiche tra Carrie e i personaggi che la circondano.
Mike Flanagan tornerà come showrunner e produttore esecutivo, mentre King continuerà a partecipare al progetto in qualità di produttore esecutivo.
Flanagan ha spiegato che fin dall’inizio l’obiettivo era raccontare una storia capace di andare oltre il ballo di fine anno, ringraziando Stephen King per la fiducia nel proseguire il percorso di Carrie White.
Anche lo scrittore si è detto entusiasta di poter mostrare al pubblico cosa attende la protagonista.
La seconda stagione si spingerà quindi oltre gli eventi raccontati nel romanzo del 1974, trasformando l’adattamento in una storia destinata ad avere sviluppi originali.
Flanagan aveva precedentemente parlato di un possibile arco narrativo di tre stagioni. Per il momento, tuttavia, Prime Video ha confermato soltanto la seconda.
GLI ASCOLTI NIELSEN: CARRIE BATTE BELOW ED EAST OF EDEN
Il rinnovo arriva in un momento particolarmente favorevole per Prime Video, che ha conquistato la vetta delle classifiche Nielsen per sei delle ultime otto settimane grazie anche ai successi di Reacher e dello spin-off Neagley.
Nella settimana dal 5 all’11 ottobre, Carrie ha superato due importanti produzioni Netflix:
- Carrie (Prime Video): 1,26 miliardi di minuti visualizzati.
- Below (Netflix): 1,19 miliardi di minuti visualizzati.
- East Of Eden (Netflix): 1,16 miliardi di minuti visualizzati, in crescita del 49% sulla settimana precedente.
Un risultato che conferma l’impatto dell’horror di Flanagan anche rispetto a titoli molto attesi come Below, di cui potete leggere la recensione del primo episodio, ed East Of Eden, di cui abbiamo analizzato i primi due episodi.
Alle loro spalle si posiziona Ted Lasso con 943 milioni di minuti, mentre Animals di Ben Affleck guida la classifica cinematografica con 719 milioni di minuti.
È importante precisare che i dati Nielsen riguardano esclusivamente il pubblico statunitense che guarda contenuti streaming attraverso un televisore. Non comprendono quindi le visualizzazioni su smartphone e computer, né il pubblico internazionale.
A questi risultati si affiancano i dati comunicati da Amazon MGM Studios: secondo la piattaforma, Carrie è stata al primo posto su Prime Video in oltre 100 territori nel corso delle prime due settimane.
DI COSA PARLERÀ LA SECONDA STAGIONE DI CARRIE?
La prima stagione segue Carrie White, adolescente cresciuta sotto il controllo della madre Margaret, interpretata da Samantha Sloyan, che si ritrova a frequentare una scuola pubblica dopo la morte del padre.
Tra bullismo, umiliazioni sociali e il progressivo risveglio dei suoi poteri telecinetici, Flanagan ha rielaborato il romanzo originale introducendo personaggi e sviluppi che aprono nuove possibilità narrative.
La seconda stagione continuerà il percorso della protagonista, ma Prime Video non ha ancora rivelato una trama dettagliata, una data d’uscita o il numero dei nuovi episodi.
Non è stato inoltre confermato il cast completo della seconda stagione. Nel primo ciclo figuravano anche Siena Agudong, Alison Thornton, Joel Oulette, Josie Totah, Arthur Conti, Thalia Dudek, Amber Midthunder e Matthew Lillard.
PERCHÉ CONTA: CARRIE NON È PIÙ SOLTANTO UN REMAKE
La scelta di continuare oltre il romanzo originale rappresenta l’aspetto più interessante del rinnovo. Fino a oggi, gli adattamenti cinematografici più conosciuti di Carrie, a cominciare dal film del 1976 diretto da Brian De Palma, erano costruiti attorno alla conclusione della storia di Stephen King.
Flanagan ha invece utilizzato il formato seriale per espandere i personaggi e creare un universo narrativo autonomo, pur mantenendo i temi centrali dell’opera: isolamento, fanatismo religioso, adolescenza e violenza collettiva.
Una direzione che Recenserie aveva già iniziato ad analizzare nella recensione di Carrie 1×01 – Menarca.
Il rinnovo dimostra inoltre come un adattamento di un’opera conosciuta possa funzionare non soltanto come prodotto nostalgico, ma come punto di partenza per una narrazione più ampia.
Il successo commerciale è evidente. La vera sfida, adesso, sarà capire se Flanagan riuscirà a mantenere l’identità di Carrie anche allontanandosi dal materiale originale di Stephen King.
Fonte: Amazon MGM Studios – Conferma ufficiale del rinnovo, The Hollywood Reporter – Carrie rinnovata per la stagione 2, The Hollywood Reporter – Classifiche Nielsen 5–11 ottobre 2026, Deadline – Il rinnovo della serie




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