Questo secondo trittico di episodi per Only Murders in the Building si addentrano all’interno del misterioso omicidio, che per l’occasione si è addirittura sdoppiato. Sì, perché per la prima volta nello show di Steve Martin e John Hoffman le indagini riguardano ben due cadaveri ritrovati all’interno dello sfortunato Arconia, palazzo abitato dal ceto medio-alto newyorkese nell’Upper West Side di Manhattan.
Da un lato vi sono le indagini sul caso Lester, il caro vecchio portiere del palazzo, trovato morto nella fontana del palazzo durante i festeggiamenti del matrimonio di Oliver. A questo, vi si è aggiunto in seguito anche il caso Nicky Caccimelio, il cui cadavere è stato invece ritrovato – sempre da Oliver – all’interno della lavanderia del palazzo, che aveva in gestione. Due casi, ma anche tanta, tanta carne al fuoco, con un casinò segreto scoperto al di sotto del palazzo, e tre famosissimi miliardari che sembrano avere qualcosa a che fare con queste storie.
COMPRATI DAI POTERI FORTI
“Dirty Birds” è un episodio incentrato sull’approfondimento delle tre new entry di stagione: Jay Pflug (Logan Lerman), Bash Steed (Christoph Waltz) e Camila White (Renée Zellweger). Dopo la presentazione sul finale di “Rigor“, ecco che i nuovi personaggi di questa stagione entrano nel vivo, con il trio di protagonisti intento a seguire una traccia ben definita, ovvero il presunto dito tagliato di Jay, che potrebbe corrispondere con quello ritrovato tra i gamberetti.
La pista porta ad una cena improvvisata – o forse no – in cui tutti e sei i personaggi si ritrovano faccia a faccia, mentre si prova a dare un alibi al dito mozzato di Jay. La puzza di marcio è tangibile, e si percepisce anche come tutto ciò che accade non sembra succedere in maniera casuale, ma che tutto sia in qualche modo manovrato e architettato dai tre miliardari. Fino al punto di spingere il trio a firmare un accordo di esclusiva con Spotify Wondify, per poi vedersi privati della libertà di parola che li ha sempre caratterizzati, vincolati a non poter far riferimento a nessuno dei tre nuovi proprietari del podcast.
Una mossa meschina, ma che potrebbe comunque essere solo fumo negli occhi per lo spettatore, visto che storicamente gli antagonisti, in Only Murders in the Building, vengono fuori sempre alla fine.
TOMMY LA LINGUA SRL
“Tongue Tied” è un titolo molto interessante e azzeccato per la puntata che significa giro di boa per la quinta stagione di Only Murders in the Building. Da un lato c’è sicuramente la questione del podcast “censurato” con le lingue legate di Mabel, Charles e Oliver, che non possono parlare esplicitamente delle indagini in corso per non infrangere l’accordo appena stipulato con Wondify. Dall’altro lato ci sono le lingue legate dei vari dipendenti dell’Arconia, che rappresentano una working class da sempre snobbata e disprezzata, ma che ha occhi e orecchie dappertutto all’interno del palazzo.
È molto divertente infatti questa lotta di classe all’interno dell’Arconia che culmina con una riunione di condominio improvvisata, destinata a finire a rotoli quando Charles dirompe in scena con una palese sbornia da post coito. Charles è infatti il personaggio verso cui sembra esserci più attenzione, l’unico che ancora sembra non aver trovato la propria strada, con Mabel che si è ormai stabilita all’interno del palazzo (nonostante gli screzi e l’invidia verso “Thē”), e Oliver che si è accasato con Loretta. Tuttavia, sempre meglio non sottovalutare la situazione del buon Patnam, che sembra sull’orlo di vendere il suo storico appartamento – ristrutturato in modalità flash dagli uomini di Camila -, magari per tornare a Flatbush, dove altre lingue legate sembrano essere in combutta, sotto il nome di “Tommy la Lingua”.
NULLA È COME SEMBRA
Tuttavia, “Flatbush” sembra sorvolare su tutto ciò, dando una spiegazione raffazzonata e superficiale su come Lorraine e Sofia siano semplici conoscenti, desiderose di spendere i derivati di una società appartenente ai loro defunti mariti per salvare il teatro del quartiere di Flatbush. Il rumore che si sente è proprio quelle delle unghie sui vetri. Ancora nessun papabile sospettato si può infatti escludere dalla lista, come ad esempio Randall – il nuovo portiere – che ha scritto sul tavolo nel piano dei dipendenti di volere LESTR morto (il nuovo robot che sta sostituendo Lester), scrivendo tuttavia Lester, e non LESTR. A proposito, chissà chi avrà donato all’Arconia il portiere-robot.
Oltre ad un sempre gradito ritorno di Meryl Streep come Loretta, il cui appartamento è stato misteriosamente incendiato dal nulla, c’è anche spazio per importanti rivelazioni circa quanto l’azienda di Bash stia interferendo con le indagini. Il logo della famosissima azienda tech del personaggio di Waltz sembra infatti nascondere qualcuno dalle videoregistrazioni di sorveglianza, oltre a “catfishare” Charles in preda ai deliri derivativi dalla sua cura di testosterone.
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Prosegue a intricarsi la quinta stagione della comedy/true crime di Hulu, con un duplice caso di omicidio e ancora tutti i sospettati in piedi, con nessun alibi realmente solido a giustificare i vari personaggi che popolano l’Arconia.
