Cape Fear 1×04 – PiercedTEMPO DI LETTURA 4 min

Cape Fear 1x04 recensione: Max Cady e Anna Bowden si avvicinano in Pierced
Recensione Serie TVCape Fear Stagione 1 Episodio 4 Pierced Apple TV+

Un episodio di raccordo che amplia prospettive e personaggi, ma fatica ancora a trasformare il potenziale in vera tensione.

Dopo un episodio carico di risvolti narrativi e di tensione come “Phantom Sensations”, lo show targato Apple TV e prodotto da nomi altisonanti come Martin Scorsese e Steven Spielberg prosegue su questa linea narrativa, aggiungendo sempre più punti di vista possibili e scavando maggiormente nel torbido delle psicologie dei vari character presentati.
D’altro canto si è ancora all’inizio della stagione e ogni cosa può prendere una piega diversa. Il che rappresenta proprio il bello di Cape Fear, ovvero il fatto che ogni singolo personaggio non è mai quello che dice di essere e dove le sfumature fra “buoni” e “cattivi” non sono mai del tutto ben chiare.

ANNA E MAX AI GIARDINETTI


Su tutti svetta, come al solito, il Max Cady interpretato da Javier Bardem, qui in una versione ancora diversa rispetto a quanto visto precedentemente. Ma soprattutto con un outfit che, fra cappellino e occhiali da sole a cuore, difficilmente verrà dimenticato dallo spettatore.
In questa puntata particolare si vede il suo lato da attivista politico, con la sua dedizione verso il “caso Ramirez”, un uomo accusato ingiustamente di omicidio. Del suo caso si occupa il personaggio di Anna Bowden (un’altrettanto perfetta Amy Adams) insieme al resto del suo team. Si tratta di una sequenza che prende buona parte del minutaggio dell’episodio, e non è un caso.
È, infatti, un passaggio fondamentale per la trama orizzontale in quanto avvicina sempre di più i due character di Anna e Max, qui più che mai simili e affini nel perseguire, con ogni mezzo, lecito e non, i propri obiettivi.
Ma mostra anche un’ennesima sfaccettatura del personaggio di Max Cady, che appare abbastanza credibile come testimonial dei diritti dei carcerati vista la sua “esperienza” nel settore.

I “PICCOLI” BOWDEN FRA LUCI E OMBRE


La parte restante del minutaggio è dedicata soprattutto ai due “piccoli” Bowden, Zack (Joe Anders) e Natalie (Lily Collias). Zack, per ora, rimane piuttosto in ombra rispetto agli altri personaggi, complice una storyline piuttosto statica, anche se potrebbe promettere bene per i futuri episodi. Il suo lato nascosto, infatti, è il suo fare uso di sostanze illegali per gestire una depressione cronica, legata a un’accusa pesante che qui gli viene nuovamente rinfacciata in una particolare scena.
Vicenda comunque interessante da approfondire ma non tanto per smuovere un personaggio che rimane sempre un po’ nelle retrovie rispetto alle altre vicende famigliari. Tuttavia, la storyline permette di svelare un dettaglio importante sul padre Tom (Patrick Wilson), che qui rivela un trauma del proprio passato: il suicidio del fratello maggiore. Una rivelazione che potrebbe avere delle ripercussioni sul rapporto col figlio. Nel complesso, è una trama che procede ancora a rilento e che avrà bisogno dei prossimi episodi per svilupparsi davvero.
Natalie, invece, sembra avere la strada più spianata, che in questo particolare contesto significa che la sua è una trama con più plot twist garantiti. Anche se questo legame ambiguo che si viene a creare fra lei e la misteriosa spacciatrice Nevahe (Malia Pyles) appare un po’ troppo forzato e artificiale.

UN EPISODIO CHE PREPARA IL TERRENO


L’attendismo continua, dunque, a farla da padrone in questa serie. Che, da un lato, è il punto di forza dello show. Ma, allo stesso tempo (e soprattutto dopo quattro episodi) ne rappresenta anche il difetto maggiore. Quello che è certo è che c’è un bel divario fra alcuni personaggi che, per forza di cose, catturano l’attenzione meglio di altri.
Purtroppo “Pierced” si concentra un po’ troppo su quelli sbagliati, comportandosi più che altro come un buon episodio di raccordo, utile a creare curiosità per quanto avverrà dopo. Si salvano alcune scelte stilistiche e la buona regia di Reed Morano. Una puntata che lancia molti ami, dunque, ma che raccoglie ancora ben pochi pesci.

THUMBS UP 👍

  • Max Cady continua a essere il personaggio più affascinante
  • Buona regia di Reed Morano

THUMBS DOWN 👎

  • Ritmo eccessivamente attendista
  • Alcune storyline risultano ancora acerbe
Il giudizio di Recenserie

SAVE THEM ALL

Pierced amplia il quadro narrativo e aggiunge sfumature interessanti ai personaggi, ma resta soprattutto un episodio di transizione che rimanda le vere svolte ai prossimi capitoli.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL
Giacomo Marcheselli

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita di tutti i giorni fa l'addetto museale. Con il calare delle tenebre, e nel tempo libero in generale, si trasforma in critico cinematografico e seriale nonché podcaster dilettante trattando gli argomenti più disparati ma sempre in ambito culturale e mediatico.

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