“Whitewashed Tombs” avrebbe tutti gli elementi per essere serenamente il primo, meritato, Bless di Smoke. C’è un doppio confronto molto ostico tra i personaggi principali; c’è una caccia all’uomo che viene portata a galla senza volerlo; Dave si sente braccato e proprio per questo motivo può diventare imprevedibile; c’è una terribile morte.
Tutto sembrerebbe girare alla perfezione, tuttavia alcune evidenti mancanze a livello di trama sono così lampanti da danneggiare irrimediabilmente il risultato finale.
QUEL POCO CHE NON CONVINCE
Prima di giungere agli aspetti positivi, ossia il 90% dell’episodio, meglio soffermarsi su questi ostacoli incontrati lungo il percorso.
Il primo è rappresentato dal dialogo tra Michelle e Ashley in palestra dove quest’ultima ammette di aver avuto più di qualche dubbio riguardo a Dave e alla sua sanità mentale, soprattutto in considerazione delle richieste di pratiche sessuali inusuali (fare sesso in una casa che va a fuoco) che avanzava.
Insomma non uno dei kink più banali e facili da comprendere. Però è plausibile il fatto che Ashley, essendo la moglie, non abbia portato alla luce i segreti del marito proprio per il rapporto che li lega. Comprensibile. Meno comprensibile, invece, il fatto che Ezra si ricordi di avere dei video molto spinti di Dave e, soprattutto, di essere a conoscenza di una ex moglie molto legata a Dave e con la quale quest’ultimo ha condiviso tante passioni. Se così si possono definire. Ovviamente questo aspetto narrativo viene portato alla luce solo ora perché farlo prima avrebbe accorciato notevolmente la storia e, soprattutto, avrebbe impedito allo show di progredire così come ha fatto.
Ma è veramente credibile il fatto che Ezra, un personaggio comparso soltanto con l’obbiettivo di incastrare definitivamente Dave, si scordi forse l’indizio più importante proprio per portare in carcere il suo ex collega? Veramente molto dubbio questo passaggio dal punto di vista della sceneggiatura: se ne percepisce il motivo, come già detto, ma resta costruita veramente molto male, compresa la scena in cui Ezra si ricorda e la stessa Michelle si sorprende del fatto.
QUEL TANTO CHE FUNZIONA
Il resto dell’episodio è ben strutturato, con una lotta tra bene e male che è stata plasmata con bravura nei precedenti episodi e che prende qui la sua definitiva conformazione. Dave percepisce, e successivamente ha conferma, di essere contro l’intero mondo: i suoi attuali colleghi sanno del suo segreto e stanno cercando il modo di incastrarlo. Un doppio gioco consapevole da parte di tutti che sarà difficile riuscire a far reggere sulle proprie gambe ancora per molto: in primis perché Dave, ora che è stato informato, potrebbe diventare una scheggia impazzita; in seconda battuta perché l’attendismo non gioverà in alcun modo alla squadra investigativa.
Occorre incastrare definitivamente Dave, ma non sembra essere la persona più semplice da riuscire a mettere con le spalle al muro. L’unico aspetto che potrebbe tradirlo è la sua estrema fiducia in se stesso, ma la paura e l’istinto di preservazione potrebbero avere il sopravvento.
PIROMANI A CONFRONTO
Da segnalare, inoltre, lo splendido confronto costruito in prigione tra Dave e Freddy. Quest’ultimo ha capito perfettamente che ciò che lui stava facendo per rabbia e senso di inadeguatezza, a Dave piace nel profondo. Quindi cerca di coglierne la motivazione, riducendo tutto ad una donna che avrebbe scatenato tutto ciò: Freddy semplifica immedesimandosi, ma colpisce nel profondo Dave che crolla, perdendo la calma frase dopo frase.
Da una parte un sogghignante Freddy, che si toglierà la vita in cella poco più tardi, dall’altra un ansimante e nervoso Dave che si sente messo a nudo, privato della propria corazza, esposto al pubblico ludibrio. In parte è vero, visto che Michelle non interviene volutamente durante l’incontro tra i due (pur potendolo fare). Chissà se Dave riuscirà a vendicarsi in qualche modo di queste angherie.
| THUMBS UP | THUMBS DOWN |
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Un episodio vicinissimo alla votazione più alta, mancata proprio per poco. Un poco quantificabile con un grosso buco di sceneggiatura, però, che indebolisce la validità della storia.
Alcune dinamiche restano ancora molto eteree, specialmente se si giunge alle sottotrame fino a qui ancora poco inesplorate (le vicende passate di Michelle, in primis).
Con ancora due episodi alla fine il grosso del lavoro sembra in realtà già fatto, basterebbe solo riuscire ad incastrare Dave se possibile.
