);

Supernatural 15×09 – The TrapTEMPO DI LETTURA 4 min

/

Supernatural torna dopo la pausa natalizia e, soprattutto, dopo il finale un po’ anticlimatico di “Our Father, Who Aren’t In Heaven” che aveva lasciato Sam ed Eileen in balia di Chuck/Dio, mentre Dean e Castiel erano stati messi di fronte ad una missione “toccata e fuga” in Purgatorio. Niente di particolarmente eclatante ma nemmeno qualcosa di così ordinario per essere un midseason finale, e forse è principalmente per questo che l’hype nei confronti di questa “The Trap” non è poi così alto. Gli 11 episodi che separano questa midseason premiere dal series finale fanno infatti capire di essere arrivati alla fine della corsa. E anche un po’ delle idee.

Chuck:Look beyond the Mark, beyond you and Dean fanging out heartbreaking, but not the headline news. The monsters. Without me, it’s a law of nature dark forces prevail, monsters rule, and you, your brother, and everyone you love will die. Can you really live with that?

La sensazione che la fine sia ormai molto vicina arriva ovviamente dal lungo dialogo, con tanto di salti temporali in ipotetici futuri, tra Chuck e Sam. Il primo, che è ovviamente in una situazione di vantaggio rispetto al secondo, ha in realtà un solo ed un unico scopo: guarire dalla ferita che lo lega a Sam e che lo rende più debole di quello che è. Niente di più e niente di meno visto che, alla fine, l’unico modo per “slegarsi” è far perdere la speranza di un futuro radioso al Winchester più giovane.
Ed è esattamente qui che la serie si impantana nel fango perchè, se da un lato è molto umano e razionale credere a quanto Dio stesso mostra in visioni futuristiche, dall’altro porta i personaggi ad un punto di non ritorno in cui il “we will find another solution” è molto ipotetico e profuma tanto di Deus Ex Machina da finale di stagione. Sam è chiaramente accompagnato in questo “viaggio della speranza (al contrario)” e lo spettatore può empatizzare con lui sotto moltissimi punti di vista, l’impatto di un futuro oscuro e senza speranza mostrato in questo enorme What If…? fa il suo sporco dovere. Purtroppo il rovescio della medaglia, proprio a causa di questo sentimento condiviso col protagonista, è proprio quello di deprimere anche lo spettatore. Forse non proprio la scelta migliore.

Dean:Cass, I hope you can hear me that wherever you are, it’s not too late. I should’ve stopped you. You’re my best friend, but I just let you go. ‘Cause it was easier than admitting I was wrong.
I don’t know why I get so angry. I just know I know that it’s … it’s just always been there. And when things go bad, it just it comes out. And I can’t I can’t stop it. No matter how, how bad I want to, I just can’t stop it.
And… And I I forgive you. Of course I forgive you. I’m sorry it took me so long. I’m sorry it took me till now to say it. Cass, I’m I’m so sorry. Man, I hope you can hear me. I hope you can hear me.

Il duo Castiel-Dean ha da sempre brillato per un’ottima alchimia che però era venuta a mancare nelle ultime stagioni. È infatti passato un bel po’ di tempo da quando l’angelo ed il Winchester più vecchio si erano presi del tempo per andare in una missione assieme, ed il motivo è principalmente dovuto alla morte di Mary per colpa di Jack, per colpa di Cass.
Questo viaggio forzato in Purgatorio, tra Leviathan che hanno ancora il dente avvelenato, arriva a pennello per creare quel momento perfetto per un altro faccia a faccia, stavolta in chiave risolutiva. Ed il monologo/preghiera di Dean è un qualcosa di molto puro e sentito, tra l’altro recitato in maniera viva e intensa da Jensen Ackles che qui si conferma un ottimo attore ormai completamente fuso nel ruolo di Dean Winchester. Poco importa allora della quest, specie considerando quanto sta accadendo in contemporanea in un casinò in Nevada. L’importante è risolvere la faida perchè, come recitava il titolo della 2×23 e 2×24 di una serie che ha fatto la storia del piccolo schermo, “Live Together, Die Alone“.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Toccante monologo di scuse di Dean nei confronti di Cas
  • Plot twist finale con l’annunciato ritorno di Jack
  • Chuck e Sam nell’ipotetico futuro
  • Interessante il tentativo di dare un finale alternativo dal tocco vampiresco
  • Missione in Purgatorio consumatasi a tempo di record
  • La sensazione che siano finite le idee un po’ c’è…
  • Tutto viene resettato nuovamente, stavolta senza dare prospettive per il futuro

 

Supernatural sta scemando come una candela a cui viene privato l’ossigeno per bruciare. E l’ossigeno dovrebbe durare altre 11 puntate ma la sensazione è che sia già venuto pesantemente a mancare.

 

Our Father, Who Aren’t In Heaven 15×08 1.09 milioni – 0.3 rating
The Trap 15×09 1.13 milioni – 0.3 rating

Martin Moody

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous

The New Pope 2x04 - Episode 4

Next

The Good Place 4x11 - Mondays, Am I Right?

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: