Amazon MGM Studios è ufficialmente al lavoro su Taylor Lautner: Werewolf Hunter, una serie scritta e prodotta dallo stesso Lautner, che tornerà a interpretare sé stesso in una storia che mescola ironia, azione e soprannaturale. La serie è creata da Daisy Gardner (Single Drunk Female), che ricoprirà anche il ruolo di showrunner.
Il concept della serie prende spunto direttamente dalla carriera dell’attore e dal suo leggendario ruolo di Jacob Black in Twilight. Secondo la sinossi ufficiale, la storia esplora cosa è successo a Lautner dopo il successo della saga di Stephenie Meyer:
“Dopo aver girato l’ultimo film di Twilight, Taylor Lautner è sparito dai riflettori. I fan hanno speculato, i tabloid hanno teorizzato… ma la verità è più incredibile della finzione. Taylor non stava semplicemente prendendo una pausa per la sua salute mentale. Stava preparando il suo vero destino: diventare un cacciatore di lupi mannari! Interpretando sé stesso, Taylor viene reclutato in una società segreta di cacciatori di licantropi che hanno bisogno della sua esperienza unica. Tra Hollywood di giorno e combattimenti contro il soprannaturale di notte, dovrà affrontare il paradosso supremo: combattere le stesse creature che lo hanno reso famoso. Riuscirà a salvare il mondo, rilanciare la sua carriera e innamorarsi… o il suo ruolo più grande diventerà il suo peggior nemico?”
Taylor Lautner: Werewolf Hunter si preannuncia come una serie unica nel suo genere, capace di mescolare metanarrazione, avventura e comicità, sfruttando il background dell’attore per creare una versione alternativa e spettacolare della sua vita post-Twilight.
La serie è prodotta da Amazon MGM Studios,con Adam Londy per Tornante e Tarik Kanafani come produttori esecutivi. Matthew Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett saranno tra i produttori esecutivi.
Lautner, noto per il suo ruolo nella saga Twilight dal 2008 al 2012, si prepara così a un ritorno in grande stile, giocando con la sua immagine pubblica in un’avventura che promette di essere un mix perfetto di azione, horror e autoironia.

