Twin Peaks 2×06 – Demons – DemoniTEMPO DI LETTURA 4 min

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3 Aprile 1991

L’Uomo Con Un Braccio Solo: Bob requires a human host. He feeds on fear and the plasures. They are his children. I am similar to Bob. We once were partners. […] But then I saw the face of God and was purified. I took off the arm. But remained close to this vessel. Inhabiting from time to time for one single purpose: to stop him.
This is his true face. But few can see it. The gifted and the damned.
In un episodio che tutto sommato viaggia con il freno a mano tirato, in attesa di tempi migliori, la svolta giunge sullo scoccare del fischio finale, una svolta che si può definire epocale: viene rivelata la natura di Bob e con essa finalmente messo nero su bianco quell’elemento soprannaturale che da sempre aleggia in Twin Peaks ma che non è mai stato veramente certificato.
I sogni premonitori di Cooper, le allucinazioni/visioni del Gigante sempre nella stanza di Cooper e la vista di Bob da parte della mamma di Laura sono tutti elementi che da sempre hanno portato a pensare che il caso di Laura Palmer non fosse risolvibile meramente tramite la razionalità. C’era dell’altro, un qualcosa di occulto e di non spiegabile dietro tutto. Qualcuno potrebbe dire che tuttora, nonostante quanto detto dall’Uomo Con Un Braccio Solo, non sia cambiato niente e che non sia stato messo proprio niente nero su bianco: errato. Finora Bob era sempre stato visto da persone diverse in momenti diversi, era apparso e scomparso in visioni e non si poteva arrivare ad una conclusione razionale in quanto le allucinazioni condivise non sono un qualcosa di scientificamente spiegabile. Quanto detto nel finale di puntata è però diverso, viene infatti svelata (o comunque spiegata in qualche modo) l’identità di Bob e la sua effettiva natura non umana, una natura che condivide anche con l’ospite dell’Uomo Con Un Braccio Solo, qui comunque passibile di schizofrenia/bipolarismo. Ciò che rende tutto più credibile è il connubio di informazioni reperite e condivise da/con Cooper, informazioni che avvalorano le parole dette da Mike e che danno un senso al titolo: Bob e Mike sono demoni.
Agente Cooper: Is Bob near us now?
L’Uomo Con Un Braccio Solo: For nearIy 40 years.
Agente Cooper: Where?
L’Uomo Con Un Braccio Solo: A large house made of wood. Surrounded by trees. The house is filled with many rooms, each alike. But occupied by different souls. Night after night.
Agente Cooper: The Great Northern Hotel.
Il Great Northern Hotel è un luogo molto importante nell’universo di Twin Peaks, ora più che mai. Non solo perché ci alloggia Cooper, perché è di Ben Horne e perché è il fulcro di molti eventi, ma anche perché a quanto pare è il luogo in cui Bob risiede. Una notizia del genere, arrivata al 6° episodio della stagione non può far altro che dare una forte accelerata alle indagini aumentando il ritmo della storia che, ultimamente e nonostante l’irruzione al One Eyed Jacks dello scorso episodio, si era affievolito.
Nella lentezza narrativa di “Demons – Demoni”, quasi da calma prima della tempesta, si dipanano diverse storyline che hanno il compito di portare avanti le relative trame di quella folta schiera di personaggi che abita Twin Peaks (e molti, come il Dr. Jacoby o Norma, neanche compaiono). L’arrivo del capo sordo di Cooper, la nuova vita di Leo a casa con Shelly e Bobby, la fuga forzata di Josie con lo straziante “Ti amo” detto da Harry o il misterioso Tojamura sono tutte storie più o meno interessanti ma che dilatano enormemente i tempi e i modi della narrazione lasciando solo al finale il compito di riportare in alto il ritmo. E si poteva fare diversamente.
LATI POSITIVI:
  • Leo preso a torte in faccia
  • Rivelazione finale durante l’interrogatorio che regala un’importante svolta narrativa
  • L’arrivo di Gordon Cole: l’ennesimo eccentrico personaggio
  • Prosegue la partita su più tavoli di Ben Horne
LATI NEGATIVI:
  • Al solito ci sono alcuni momenti molto lenti e/o poco significativi
  • Alcune storie sembrano ormai poco interessanti visto che si sono allontanate dalla trama principale relativa alla morte di Laura Palmer
  • Niente Signora Del Ceppo

Il soprannaturale entra di prepotenza nella serie e bisogna ammettere che non dispiace. Se solo il ritmo fosse leggermente più alto di quello che è adesso…

VOTO: 4/5

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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