Sneaky Pete 1×08 – The Roll OverTEMPO DI LETTURA 4 min

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Una cosa bisogna riconoscere a Sneaky Pete e a Yost: la serie è un continuo crescendo (con qualche caduta).
Se si pensa a come era iniziata, a come era ricominciata e a come è proseguita, “The Roll Over” rappresenta sicuramente un piccolo capolavoro segno della lungimiranza di showrunner e sceneggiatori (e di pazienza degli spettatori) che, partendo in maniera molto generica e lenta, hanno saputo lavorare ai fianchi una trama orizzontale ed un protagonista che si sono letteralmente evoluti e tridimensionalizzati sempre più in un contesto ed in una situazione statica ma sempre in continuo cambiamento. Abbiamo detto tutto e non abbiamo detto niente con quest’ultima frase, eppure è esattamente quello che volevamo asserire.
Bridgeport è la classica cittadina di periferia statunitense in cui i cambiamenti sono estremamente rari, tutti sembrano conoscersi ed il passare del tempo è quasi impercettibile. Allo stesso modo la trama di Sneaky Pete si è aperta in maniera molto classica, dando l’idea che la narrazione sarebbe proseguita su quella direzione e con quel tenore, salvo poi accelerare come un diesel puntata dopo puntata, dando modo a personaggi e situazioni di cambiare all’interno di un contesto immutabile. Il tutto, contestualizzandolo, nell’arco di meno di una settimana da quando Marius arriva a Bridgeport.

If kitty litter’s radioactive enough to set off a Geiger counter, what makes you think it won’t grow me a third nut or some sh1t like that?

“The Roll Over” è un crescendo incessante di problemi, ansie e ritmo, il tutto commisurato nella giusta misura e sempre tenuto a galla da un copione ben fatto e ponderato. Nonostante si possa pensare a qualche esagerazione, tutto viene creato e sviluppato in funzione di ciò che verrà dopo e che, inevitabilmente, serve per portare avanti una trama arrivata al suo ennesimo punto di stallo (in senso buono si intende), questa volta rappresentata dall’omicidio nella scena finale. Sì perché di potenziali cliffhanger “The Roll Over” ed i suoi predecessori ne sono pieni, la bellezza dell’episodio sta però nella capacità di sopravvivenza che si respira in ogni scena, quasi come se la fine della messa in scena potesse essere sempre vicina. Per l’occasione vengono addirittura scomodati i contatori Geiger e le lettiere per gatti, “rinomate” per la loro radioattività comparabile a quella riscontrabile nei bagni degli uomini degli uffici lavorativi.
A due episodi dalla fine molte (se non tutte) le sottotrame e i filoni della trama orizzontale cominciano a convergere verso la chiusura, ovvero Vince. La cosa che sorprende in positivo è, per l’appunto, il mix perfetto delle varie storyline principali e secondarie che si incastrano alla perfezione sia per tempismo che per importanza: la finta mamma di Pete, la truffa ai danni di Audrey, il tentativo di suicidio di Otto, la truffa di Pete a Lance e la relazione di quest’ultimo con Julia. All’inizio della stagione guardavamo con scetticismo a questa enorme mole di trame secondarie, difficili da tenere insieme e da governare, ancora più complicate da unificare. Eppure, a distanza di qualche episodio, tutto ha cambiato prospettiva e ci ritroviamo a riconsiderare l’opinione fatta all’inizio sulla gestione di Yost. Chiariamo comunque un punto: anche dopo aver visto tutta l’evoluzione che c’è stata fin qua, nel momento della visione di ciascuna puntata la sensazione di vaghezza e certi buchi narrativi rimangono comunque ben visibili.
A due episodi dalla fine a Yost e ai suoi sceneggiatori bisogna riconoscere la bravura nel riuscire a mantenere alta la tensione condendola con del sadico umorismo onnipresente, cosa non da tutti, per aumentare di volta in volta il carico di problemi e di drammi. Il modo in cui termina “The Roll Over” è infatti emblematico in tal senso, quasi a confermare che sarà praticamente impossibile trovare la quadra della situazione facendo combaciare tutti i pezzi del puzzle. Eppure ci si prova comunque e si lavora in quella direzione per andare lì, esattamente dove lo spettatore desidera che tutto finisca. Le possibilità per un “happy ending” sono risicate e la percentuale di successo della truffa continua a scendere, perfettamente in contrapposizione con il crescendo del gradimento.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tensione in crescita continua
  • Truffa a Lance
  • Cliffhanger
  • Mix delle varie trame
  • Un paio di trovate potrebbero sembrare fuori luogo
Un ultimo motivo per amare questo episodio? Bryan Cranston alla regia.
Lieutenant Bernhardt 1×07 ND milioni – ND rating
The Roll Over 1×08 ND milioni – ND rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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