Twin Peaks 3×05 – The Return, Part 5TEMPO DI LETTURA 5 min

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The cow jump into the moon.

Negli anni del cinema muto Buster Keaton si distinse tra gli altri comici dell’epoca per la sua poetica personale, basata su gag che traevano spunto dalla quotidianità e banalità del vivere moderno.
Nei suoi film situazioni apparentemente banali e quotidiane diventano imprese iperboliche anche grazie alla sua presenza che era sempre fuori dal contesto e straniata rispetto ad esso. La sua lentezza e goffaggine è riuscita a creare straordinarie comiche slapstick che ancora oggi (nell’epoca del sonoro e oltre) continuano a fare scuola.
C’è, in effetti, molto di Buster Keaton in questa nuova versione dell’agente Cooper di ritorno dalla Loggia Nera, sia per quanto riguarda la goffaggine sia per lo sguardo perennemente malinconico e interrogativo.
David Lynch si serve del suo personaggio per creare divertentissime gag (vedi quella del caffè in ascensore) che, come nelle comiche mute dello stesso Keaton, hanno lo scopo di rivelare la meschinità del mondo in cui si muove (in questo caso l’ambiente di lavoro di Dougie, di cui vengono alla luce sempre più scheletri nell’armadio puntata dopo puntata) sempre in un’ottica di satira sociale che diverte e fa pensare allo stesso tempo proprio grazie alla lentezza delle azioni di Cooper.
Queste scene fanno poi da contraltare a quelle del Doppelganger malvagio che, ancora in carcere, attende l’incontro con gli agenti Gordon Cole e Albert Rosenfield e il misterioso personaggio che dovrebbe confermarne l’identità (sui cui si accettano scommesse) non in maniera passiva. Per i fan storici della serie farà sicuramente piacere poi ritrovare il vecchio Bob in una scena di alto impatto visivo ed emozionale, oltre che nelle consuete scene di repertorio che non mancano mai nelle varie puntate.
Le scene tra il vero e il falso agente Cooper sono l’una lo specchio dell’altra, tanto ironiche e surreali le prime quanto lineari e angoscianti le seconde, come nella tradizione tipica di Twin Peaks dove comico e drama si mescolano in una miscela accattivante ed esplosiva.
Miscela che, purtroppo, non si trova nelle storyline relative ai nuovi personaggi presenti in questa terza stagione: le indagini sulla morte della bibliotecaria trovata morta con la testa recisa proseguono più per una questione di convenzione narrativa, ma sono sempre più relegate in secondo piano e non catturano l’attenzione come le storie dei vecchi personaggi, forse perché ancora troppo lineari e con personaggi poco riconoscibili e carismatici.
Menzione a parte merita, invece, la scena del bambino e della bomba nascosta sotto la macchina di Dougie per come viene costruita la suspense narrativa in quel delicato momento.
E a proposito di bambini: lo sguardo piangente di Cooper a Sonny Li lascia forse presagire che sarà l’ultima volta che i due si vedranno? Si prega di fare le corna al riguardo.
Tornando ai “vecchi” personaggi della serie: anche questa puntata ci riserva la solita carrellata niente male con il ritorno allo storico Double R Café di Twin Peaks dove le torte alla ciliegia e le cameriere (Madchen Amick e Peggy Lipton) si sono conservate perfettamente nel tempo. A queste si aggiunge (in un ideale proseguimento di vicende) Amanda Seyfried nelle vesti della figlia di Shelly Johnson. Tale personaggio serve, oltre che a proseguire le vicende dei protagonisti, anche ad attualizzare in chiave moderna la love-story con Bobby Briggs e ribadisce che la figa e le torte non mancano mai nel Double R Café. Operazione che riesce solo in parte anche perché abbastanza sciatta e ripetitiva (e sempre con personaggi meno carismatici degli originali) anche se dà luogo a suggestioni interessanti e ardite (il personaggio in questione, data la somiglianza fisica e psicologica, sarà forse la nuova Laura Palmer?).
In questo sta la vera intuizione geniale di Lynch che, sapendo benissimo di giocare buona parte del successo di questa stagione sull’effetto nostalgia, ha deciso comunque di centellinare puntata dopo puntata la comparsa dei “vecchi” personaggi, dapprima dando l’impressione di creare delle scene nostalgiche fini a sé stesse e poi mostrando come, in realtà, queste non siano affatto casuali ma rientrino in toto nelle tematiche di questa terza stagione. Esempio di questa tendenza è la storyline relativa al Dottor Jacoby (la più memorabile di questa puntata) che qui si trasforma in Beppe Grillo diventa uno youtuber gombloddaro al servizio della propria attività economica, rivelando così quello che si nascondeva dietro il suo nuovo stile di vita da eremita.
Una scelta che rientra perfettamente nello stile  e nelle tematiche di Twin Peaks e del regista: fin dalla prima stagione, infatti, la serie si è caratterizzata per la sua satira sociale verso il mondo dei media (la soap opera che tutti i protagonisti guardavano); oggi la critica è rivolta al mondo di Internet (soprattutto Youtube) che viene sviscerato e riproposto in tutte le sue componenti più assurde e ridicole per rivelare la falsità che c’è dietro i suoi fenomeni (non a caso poi i personaggi che seguono lo “show” di Jacoby sono i più “matti”, ossia Nadine e Jeremy Horne).
La puntata si conclude, come di consueto, al Black Bar con la musica in sottofondo e un cliffhanger (due in realtà, c’è anche quello del Cooper-malvagio) che promette nuovi misteri e intrighi per le prossime puntate.
Il dinamico duo David Lynch-Mark Frost è tornato ed è più in forma che mai!  

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Cooper/Buster Keaton
  • Ricomparsa di Bob (seppure fittizia)
  • Ritorno al Double R Diner di Twin Peaks
  • Carrellata di personaggi storici
  • Dottor Jacoby aka Beppe Grillo
  • Scena del bambino e della bomba
  • Poco amalgama fra trame vecchie e nuove
  • Personaggi nuovi poco carismatici
  • Forse è l’ultima volta che vediamo Sonny Li?
Continuano le vicende riguardanti il detective Cooper/Dougie con situazioni sempre più bizzarre e al limite del non-sense. Il tutto condito dalla solita carrellata di personaggi storici della serie e nuove leve, anche se al momento le loro storyline sembrano molto fini a sé stesse. E intanto, al Black Bar, ci si scatena con la solita musica d’ambiente che fa da sottofondo a turpi vicende.
The Return Part 4 3×04 0.19 milioni – 0.1 rating
The Return Part 5 3×05 0.25 milioni – 0.1 rating

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Laureato presso l’Università di Bologna in “Cinema, televisione e produzioni multimediali”. Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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