The Gifted 1×05 – 1×06 – boXed in – got yout siXTEMPO DI LETTURA 5 min

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Guardando all’aspetto puramente televisivo di The Gifted, “boXed in” e “got yout siX” sembreranno allo spettatore delle semplici puntate di semi-riposo, utili per rimescolare le carte in tavola dopo gli eventi della precedente. Allo spettatore con una infarinatura del periodo d’oro degli X-Men, sembreranno invece le puntate “più Claremont” rilasciate finora. Ma occorre andare con ordine.
Chi è a digiuno dalle letture degli Uomini X, sicuramente si sarà chiesto chi sia questo “Claremont”. Ci si riferisce a Chris Claremont come lo scrittore di fumetti famoso per essere stato lo sceneggiatore della testata Uncanny X-Men, presa in consegna dal 1975 al 1991. Il suo nome viaggia di pari passo con il successo qualitativo e commerciale del gruppo mutante, visto che in questo quasi ventennale arco di tempo lo sceneggiatore angloamericano lo plasmò completamente, dandogli le caratteristiche per cui gli X-Men sono celebri oggi, con tanto di trasposizioni cinematografiche al seguito. Si potrebbe parlare a lungo dello stile di Claremont che ancora oggi fa scuola, in quanto imprescindibile materiale di studio per chi vuole scrivere storie serializzate, ma ci si concentrerà solamente sul cavallo di battaglia del suo writing style: i personaggi.
Nella narrativa di “X-Chris” – come soprannominato dai fan – i characters erano il vero motore della trama, poiché la loro continua evoluzione caratteriale (messa a dura prova dall’incipit, ogni volta nuovo) dava forma alla storia e non viceversa. Quindi i protagonisti crescevano affrontando nuove missioni e alimentando così la trama che procedeva su di un doppio binario tra la storia presentata e la crescita dei personaggi. E’ indubbio, da quanto visto in questi due episodi, che The Gifted ha totalmente abbracciato lo stile di Claremont e che il serial FOX si stia impegnando, di episodio in episodio, per adattarlo alla televisione.
Effettivamente succede poco a livello di trama orizzontale, però “boXed in” e “got yout siX” non sono assolutamente da scambiare per filler, in quanto rappresentano parte integrante della narrazione. Per questo l’excursus su Claremont e il suo stile: quando si parla di mutanti ed X-Men, episodi del genere ricoprono un ruolo fondamentale, poiché rappresentano il vero carburante della narrazione. Chiaramente i due episodi hanno un’approccio diverso, ma entrambi riescono a veicolare la caratterizzazione Claremont style attraverso un linguaggio diverso: la 1×05 attraverso l’introspezione tramite dialoghi, la 1×06 tramite l’azione.
Per fare degli esempi, i flashback di “boXed in” che svelano il passato di Jace Tuner sono una prova di quanto affermato prima, dato che contribuiscono a rendere l’agente del Sentinel Service un personaggio fortemente tridimensionale e in grado di essere empatizzato dallo spettatore. In questo modo si denota la voglia di creare un parco personaggi sfaccettato, curato e che prenda in considerazione tutti i punti di vista possibili.
La cosa si riflette anche in casa della resistenza e, fra tutte le situazioni finora delineate, quella da cui si può maggiormente vedere il tocco di Claremont è lo strano triangolo Thunderbird – Blink – Dreamer, ménage à trois che in queste due puntate è aumentato di importanza fino ad avere effetti diretti sulla trama orizzontale. Quando si parla di caratterizzazione, l’elemento soap-opera è spesso dietro l’angolo; Claremont ne faceva un largo uso, però a fin di bene e per mettere i personaggi in situazioni dove potessero venir fuori i loro sentimenti più intimi, così da rendere più raffinato e sfaccettato il personaggio, oltre a creare una possibilità di connessione con il lettore. Più o meno, è questo quello che il triangolo partigiano cerca di suscitare nello spettatore, riuscendoci sempre di più, soprattutto nella 1×06, quando le cose vanno a complicarsi.
Continuando la scia degli esempi e parlando di “got your siX”, quest’ultima – tra le due puntate recensite – è sicuramente quella con l’azione più incalzante, visto e considerato che si concentra maggiormente sui membri inesperti dei “mutanti partigiani”: in particolare Andy Strucker. Coi personaggi giovani e inesperti, l’approccio di X-Chris è sempre stato quello di dare uguale importanza alla caratterizzazione, tramite dialoghi e interazione con gli altri personaggi, prendendoli e calandoli in una situazione in cui potessero usare i loro poteri, magari anche in maniera determinante. La manifestazione del potere mutante coincide con quella della pubertà, fase della crescita che offusca chiunque e porta i giovani alla completa decostruzione di se stessi e in cerca di una identità. Se già la pubertà è difficile di per sé, figuriamoci quando si ha un potere mutante! Per questo lo sceneggiatore preferiva temprare i suoi personaggi giovani attraverso l’azione, perché era il modo più efficace ed immediato di esplorare la loro intimità in un turbinio di pure emozioni. Il procedimento con il giovane Strucker è stato lo stesso, così come il risultato ottenuto.
Purtroppo, nelle puntate “più Claremont” di tutte, c’è ancora lo stesso difetto riscontrato all’inizio, ovvero quello legato ai personaggi inventati ex-novo per lo show che ancora non convincono e faticano a convincere. Il problema principale è che non ci si sforza di essere un minimo originali, o quanto meno cercare di andare oltre lo stereotipo. Il leader della Resistenza, Marcus, per esempio, è un mutante di origine ispanica che, guarda caso, era affiliato ad un cartello mafioso messicano. Finché si marcia sopra questi luoghi comuni, è difficile per gli ex-novo characters sviluppare il potere mutante dell’originalità.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Polaris
  • The Gifted sta studiando gli X-Men di Chris Claremont e si vede
  • Triangolo Thunderbird-Blink-Dreamer
  • Il passato di Jace Tuner
  • Andy Strucker e il suo vero potenziale
  • I mutanti ex-novo devono ancora farsi un nome, Marcus soprattutto

 

The Gifted continua in maniera dignitosa a rendere onore agli X-Men dimostrando, questa volta, di star facendo i propri compiti e tirando fuori anche lo stile del padre adottivo degli Uomini X. FOX ci sta stupendo e lo spettatore non può che rimanere di stucco.

 

eXit strategy 1×04 3.36 milioni – 1.0 rating
boXed in 1×05 3.43 milioni – 1.1 rating
got your siX in 1×06 3.17 milioni – 1.0 rating

 

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Nato da un’idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: “Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell’insegnamento”. Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E’ destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

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