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Chilling Adventures Of Sabrina 1×20 – Chapter Twenty: The Mefisto WaltzTEMPO DI LETTURA 5 min

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“My fiends and friends! Tonight, I present to thee my firstborn. Sabrina Morningstar. Proud Lady Of Pandemonium, Maiden Of Shadows, The First of Her Name, The Unburnt, Queen of the Andals, the Rhoynar and the First Men, Queen of Meereen, Khaleesi of the Great Grass Sea, Protector of the Realm, Lady Regent of the Seven Kingdoms, Breaker of Chains and Mother of Dragons and Queen Of Hell!”

Con il Capitolo 20 finisce la prima stagione di Chilling Adventures Of Sabrina.
Una stagione piena di alti e bassi, di luci ed ombre (in tutti i sensi) per cui ne occorrerà necessariamente un’altra per stabilire se ne sia effettivamente valsa la pena. Soprattutto perché dalle premesse iniziali alla conclusione finale c’è stato un salto decisamente alto, per cui si può dire che la serie stessa in così relativamente poche puntate sia cambiata nettamente rispetto alle aspettative.
Chi pensava di trovarsi di fronte ad un semplice remake di Sabrina-Vita da Strega degli anni 90 si è ben presto dovuto rendere conto che la serie era tutt’altra cosa: un vero e proprio percorso di formazione in salsa fantasy che si rifà più ad Harry Potter (femminista) che non a una family sit-com.
Soprattutto in questi ultimi episodi, però, i fatti e gli avvenimenti legati alla giovane mezzosangue si sono susseguiti in maniera fin troppo inverosimile e con un ritmo altamente velocizzato, trascendendo tutto ciò che c’era stato prima della pausa pre-natalizia. Per questo motivo (e per fare ordine nel marasma generale) bisognerà analizzare questo episodio passo per passo per capire le scelte logiche e di scrittura che hanno portato a questo controverso finale.
L’episodio inizia da dove tutta la storia è partita. Non soltanto la storia di Sabrina, ma quella dell’umanità in generale. Protagonista assoluta dello spezzone The Beginning è Lilith/Madame Satan/Mary Wardwell (una straordinaria Michelle Gomez), il cui background viene sviscerato a fondo fino a renderla vera protagonista di tutta la serie, nonché unico personaggio che riesce effettivamente nel suo scopo personale.
Questa parte risulta quella meglio riuscita del final season in quanto è quella visivamente più spettacolare e dove sono presenti numerosi riferimenti alla mitologia e all’epica religiosa. I due interpreti di Lilith e di Lucifero (uno straordinario e magnetico Luke Cook) riescono in maniera mirabile a rendere l’idea di grandezza e tragicità che aleggia su questi due personaggi, in una rivisitazione moderna (e contemporanea) del Paradiso Perduto di Milton.
Dall’altra parte si ha The Present ossia le solite storylines che proseguono da dove si erano interrotte dal Chapter 19. E qui invece è necessario constatare la coerenza degli autori nel perseverare nei propri errori.
L’episodio è una tensione continua tra Sabrina e Lucifero condita da colpi di scena uno più inverosimile dell’altro. Si scopre (ma forse si era in gran parte intuito) che Sabrina in realtà sarebbe nientepopodimeno che la figlia del Signore Oscuro, il che spiegherebbe i suoi poteri di gran lunga superiori alla media e tanti cari saluti al sogno anti-razzista dell’unione tra mondo mortale e mondo magico.
Tutto quindi era già stato predisposto e congegnato dal Signore Oscuro fin dal primo episodio. Il che non sarebbe in fondo una cosa tanto grave (il tema della predestinazione e del destino dell’eroe fa da sempre parte dei cliché del fantasy) se non fosse che da qui parte tutta una serie di stratagemmi più o meno fallimentari per sconfiggerlo e riprendersi la propria libertà da un destino che sembra già scritto.
Da premesse molto buone insomma si passa a un insieme di buchi di sceneggiatura che servono solamente a giustificare quanto si vede, ma che mal si adattano alla logica mostrata nei precedenti episodi, nonché scene che sono forzatamente comiche, per cercare di smorzare questa tensione, ma che hanno il solo risultato di apparire fuori luogo.
Il problema principale è che si è voluto giocare forse un po’ troppo alto con la posta: ingannare uno che è noto come “il Grande Ingannatore” non è proprio cosa da tutti i giorni (anche se poi tutti i personaggi, da Padre Blackwood a Sabrina e Lilith sembrano sbattersene allegramente del suo potere). Se poi uno pensa che basti chiuderlo dentro una scatola come se fosse un Pokémon allora la cosa diventa per forza di cose inverosimile. Rimane solo una bella scena a livello visivo e sonoro (dove risaltano tutte le qualità vocali di Kiernan Shipka) che richiama al Fantasma dell’Opera e che rappresenta il culmine di tutta l’azione, ma nulla di più.
Per il resto il finale appare fin troppo tirato per i capelli, con un tentativo abbastanza fiacco di coinvolgere il Team-mortali (Harvey-Theo-Roz), per non farli apparire come completamente inutili, e il sacrificio di Nicholas che accetta di imprigionare il Signore Oscuro (una possessione al contrario?) dentro al suo corpo per poi essere rinchiuso negli Inferi da Madame Satan, finalmente unica Regina del luogo.
Un’happy ending a metà dunque per cui si presuppone che la seconda stagione sarà una gita negli Inferi per cercare di recuperare ciò che resta di Nicholas e la “caccia” a padre Blackwood e alla Chiesa di Giuda da parte di Prudence e Ambrose, invero forse la parte più interessante dell’episodio.
Completamente tralasciate tutte le altre storylines presenti a favore di questo guilty pleasure abbastanza discutibile che è più che altro un tentativo abbastanza goffo di riportare tutto all’ordine e poter dare la possibilità alla serie di intraprendere una seconda stagione. Tuttavia, se le premesse da cui si parte sono queste sarà veramente difficile ripetere il successo della prima parte stagionale.
Occorrerà tutta la “magia” disponibile da parte degli autori.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • The Beginning e tutti i riferimenti alla mitologia e all’epica…
  • Lucifero
  • Momento musical!
  • Kiernan Shipka
  • Michelle Gomez
  • Prudence e Ambrose cacciatori di streghe!
  • …The Present con tutti i difetti che comporta
  • Vari buchi di sceneggiatura
  • Sul serio pensavano di catturare Lucifero come se fosse un qualunque Pokemon?
  • Team-mortali
  • Finale

 

La scontro tra Bene (Sabrina) e Male (il Signore Oscuro) parte in maniera ottima ma si arena presto su sé stesso arrampicandosi sempre di più sugli specchi. Si poteva oggettivamente fare meglio. Si poteva rendere il tutto più lento e non avere fretta di fare il “finalone epico”. Ad ogni modo, Kiernan Shipka e Michelle Gomez si confermano come le uniche e vere queens dello show!

 

Chapter Nineteen: The Mandrake 1×19 ND milioni – ND rating
Chapter Twenty: The Mefisto Waltz 1×20 ND milioni – ND rating

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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