
Amori, ambizioni, magia e giochi di potere continuano a intrecciare il destino della famiglia Buendía e di Macondo.
In One Hundred Years of Solitude 2×03 “Fernanda del Carpio”, Aureliano Segundo conquista la sua amata e la sposa. Nell’andarla a cercare, dimostra la stessa forza di volontà ed energia con cui il suo bisnonno partì e giunse a fondare Macondo. L’umano desiderio resta protagonista, anche se declinato in forme diverse, come si vedrà più avanti.
La serie porta dunque avanti il discorso iniziato nella prima parte con coerenza e puntualità. Bisogna intessere un grande arazzo composto di molti fili, per fare emergere, più delle minute vicende dei singoli personaggi, dei percorsi attraverso il tempo e lo spazio, spesso ricorrenti, dove non mancano tocchi di magia.
Il risvolto soprannaturale più importante, per il matrimonio Buendía – Del Carpio, è la relazione fra Aureliano Segundo e la sua storica amante, Petra Cotes.
GEMELLI DIVERSI
Se le regole della società disapprovano, vita e natura sembrano approvare. Infatti l’amore fra Aureliano e Petra favorisce la nascita di coniglietti, vitellini e, in generale, la prosperità di tutte le attività agricole.
José Arcadio Segundo, invece, preferisce riversare le sue energie in imprese di ben altra portata sociale. Naufragata, è il caso di dirlo, l’idea del traghetto per collegare Macondo al mare, c’è quella del treno. Quest’ultima si rivelerà avere un successo foriero di moltissime, inaspettate conseguenze.
All’arazzo di cui si parlava prima si aggiunge così un altro filo fondamentale: il gioco di potere. Ad incarnarlo ci sono i rappresentanti della Fruit Union Company, statunitensi, o comunque di lingua inglese. Forse il copricapo alla dr. Livingstone indossato dal loro capo è proprio un simbolo dell’approccio colonialista con cui questi uomini d’affari sono sbarcati a Macondo.
IL TEMPO PASSA, LO SPETTATORE SE NE AVVEDE
In One Hundred Years of Solitude 2×04 “The Innocent Train Had Arrived”, ci si accorge di come siano passati gli anni.
Jorge Alejandro Quintero cede il passo a Julián Román nel ruolo dei gemelli Aureliano e José Arcadio, mentre Laura Taylor passa il testimone a Carla Baratta Sarcinelli nel ruolo di Fernanda del Carpio.
Anche Fernanda, nel suo piccolo, è una portabandiera del gioco di potere. Un po’ vittima e un po’ carnefice, si impone e impone a tutti gli altri la rigidità con cui è stata educata. Si vedrà se riuscirà nel suo progetto di far diventare Papa il figlio (sarà difficile). Intanto, amareggia la vita a se stessa e a tutti quanti le stanno attorno, considerandoli solo pazzi da manicomio. Si dimostra, insomma, la degna erede di Apollinar Moscote.
REMEDIOS LA BELLA
In tutto questo, Remedios la Bella non cambia: è sempre interpretata da Daniella Reyes. Questo, oltre a dare il senso di eternità della sua bellezza, aggiunge sapore a una delle scene più iconiche del romanzo: quella in cui Remedios vola in cielo, fra i bianchi panni stesi ad asciugare. Sembra quasi l’innocenza che svanisce, sotto i colpi delle brame di potere e dei calcoli di freddo interesse.
Pure il Colonnello Aureliano non cambia: è sempre impersonato da Claudio Cataño. Però è ormai diventato un vecchio borbottone, per cui è assolutamente incapace di opporsi all’ingiustizia.
In questi due episodi c’è anche un nuovo regista: Carlos Moreno. Si alternerà fino alla fine con Laura Mora al posto di Alex García López. La narrazione delle vicende, comunque, procede compatta e armonica verso la conclusione.
THUMBS UP 👍
- L'assunzione in cielo di Remedios la Bella
- Il progetto del treno ha successo
- Aureliano Segundo e Petra fanno prosperare campi e animali
THUMBS DOWN 👎
- I giochi di potere, mascherati da leggi e affermazioni di principi morali






