
Una puntata fisiologicamente in calo dopo il doppio inizio di stagione, ma sostenuta da humor nero, scrittura politica e ottime interpretazioni.
Questa recensione di House of the Dragon 3×03 – “Rhaenyra Triumphant” parte da un presupposto semplice: dopo due puntate ad altissima tensione, c’era da aspettarsi un calo fisiologico. Oppure cerimonie nobili e noiosette di Rhaenyra trionfante. Invece no.
Le prime due puntate di questa terza stagione sono state, in effetti, la 3×01 e la 3×02 della stagione precedente. Hanno concluso col botto il discorso costruito, fin troppo lentamente, in precedenza. Questa 3×03 è, quindi, la vera 3×01. Si ricomincia verso nuove avventure e nuovi abissi.
Grandi battaglie non erano attese all’appuntamento e non se ne sono viste. I colpi di scena ci sono ma sono ancora piccoli, devono maturare. Una grande qualità di scrittura e sceneggiatura supplisce allo sfoggio muscolare, regalando comunque un episodio avvincente e dal ritmo serrato.
POVERA RHAENYRA, CHE DELUSIONE!
La trama è semplicissima: Rhaenyra, una volta salita sul trono, vorrebbe dei festeggiamenti degni dei suoi sogni. Purtroppo, cerimonie e parate costano, le casse dello stato sono vuote, la popolazione è sull’orlo della fame e della rivolta.
Qui sta la bravura degli sceneggiatori e degli interpreti, in primis Emma D’Arcy e Matt Smith. Tutto è presentato con taglio tragicomico. Mentre si discute dei problemi dello stato, il principe Daemon Targaryen tira fuori delle battute degne del miglior principe De Curtis. Lei, invece, gira per il palazzo in preda a frenesia e visioni. Uno spettacolo interessante come uno speciale di Alberto Angela girato in piano sequenza.
Le preoccupazioni per la salute mentale di Rhaenyra fanno sì che l’umorismo della puntata conservi sempre il suo colore nero.
HUMOR ALL’ITALIANA, O FORSE UNIVERSALE
In questo aiutano anche i topi, che pullulano nella reggia. In uno spettacolo di Giorgio Gaber sono simbolo di una grave malattia. Effettivamente, il regno è in crisi e anche nella sigla il tessuto della storia si sfalda.
Tirando comunque le somme, questo episodio darà grandissime soddisfazioni a chi commenta le puntate facendone la parodia. Un momento su tutti: quello in cui Daemon, in alto valiriano, parla sognando e delirando di conquistare il mondo. Parla di una città ai confini del mondo dove gli uomini sanno volare. Assieme al castello di Alta Marea, luogo del cuore di Corlys Velaryon. Volendo giocare coi riferimenti, ci si può vedere una citazione di Venditti.
Sempre bello vedere sentimenti e senso dell’umorismo varcare i confini del tempo e dello spazio.
L’episodio, dunque, funziona anche senza i momenti comici offerti dal duo Larys – Aegon, il cui ritorno è previsto nella prossima puntata.
NUOVI GIOCATORI SULLA SCACCHIERA
Scende in campo per seminare i colpi di scena di cui sopra Ormund Hightower, parente di Alicent.
Qui la situazione è serissima. Per ora lo si è visto poco. C’è da sperare che la performance dell’interprete sia all’altezza di quella dei protagonisti. James Norton, già visto nella versione BBC di Guerra e Pace del 2016, lascia comunque intravedere un Ormund più convincente di quanto avesse fatto allora col principe Andrej.
Alla stabilità del trono non giova nemmeno l’attrito subito creatosi fra la regina e l’Alto Septon. Per lui i draghi sono antica magia demoniaca. Positivo, comunque, vedere come nel mondo di Westeros non ci si dimentichi di parlare ogni tanto di religione.
LA PICCOLA, AMARA RIVALSA DI ALICENT
Per gettare, infine, i semi di future battaglie, ci pensa la regnante medesima a prendere di punta i nobili del regno con una bella tassa patrimoniale. Per ribadire il concetto, offre loro un disgustoso banchetto a base di topi morti. Poi distribuisce viveri al popolo affamato. Sia lei che il consorte, in un momento di lucidità, sanno bene come questa soluzione sia altamente provvisoria. Non per niente, il trailer della prossima puntata fa già presagire scontri nella città di Tumbleton.
In tutto questo, c’è persino un piccolo momento di amara gloria per Alicent. Si toglie la magra soddisfazione, dall’alto della sua decennale esperienza, di spiegare a Rhaenyra quale sia il vero peso della corona. Pure chi con un simile personaggio non ce la può proprio fare deve solo approvare.
THUMBS UP 👍
- Qualità di scrittura dell'episodio
- Emma D'Arcy
- Matt Smith
- Corlys parla ad alta voce
THUMBS DOWN 👎
- Momenti in cui sia Daemon sia Rhaenyra si dimostrano un po' scollati dalla realtà
- Il banchetto dei topi morti
- Per scontentare veramente tutti, scontentare pure Corlys






