House Of The Dragon 3×02 – Queen’s LandingTEMPO DI LETTURA 4 min

House Of The Dragon 3x02 recensione: Rhaenyra conquista il Trono di Spade in Queen's Landing.
Recensione Serie TVHouse Of The Dragon Stagione 3 Episodio 2 Queen's Landing HBO

Un episodio sorprendente che cambia gli equilibri della Danza dei Draghi con una conquista tanto silenziosa quanto devastante.

Il secondo episodio che non ti aspetti. Dopo una seconda stagione prettamente attendista, non ci si aspettava di certo un ritorno così dinamico e carico di eventi. Invece, la terza stagione parte forte, trainata da una premiere che ha subito dato il via all’azione, per poi convergere in “Queen’s Landing”, episodio che letteralmente svolta la guerra civile con una mossa elegante e carica di peso emotivo.
La tanto sospirata ascesa al trono di Rhaenyra, infatti, lascia il segno soprattutto per le modalità della conquista che, contrariamente a qualsiasi tradizione Targaryen, avviene nel modo più “pulito” possibile.

The boys who… clung to me, who… hid their little faces in my skirts, dead, so that I may sit upon a throne of swords?

UN INIZIO FUORVIANTE


Eppure, le premesse di questo secondo episodio non erano delle migliori. Con le conseguenze della morte di Jace a pendere sulla narrazione, la prima parte della puntata sembrava predisposta soltanto alla reazione disperata di Rhaenyra. Un contraccolpo umano sicuramente organico da mostrare sullo schermo, che continua a rendere al meglio la caratterizzazione del personaggio interpretato da una sempre ottima Emma D’Arcy. Come sottolineato nella precedente recensione, infatti, uno degli elementi distintivi del character di Rhaenyra è sicuramente il suo lato umano, che emerge in maniera decisamente più netta rispetto a qualsiasi Targaryen incontrato sullo schermo.
Tuttavia, dopo la reazione più che legittima, vedere la Regina a letto in fase depressiva per tutto il resto dell’episodio non sarebbe stato di certo propositivo. Eppure nessuno si sarebbe scandalizzato per una scelta del genere.
La puntata, infatti, sembrava seguire binari più soft e adeguati a un post battaglia. Rhaena, dopo l’incredibile fallout del suo intervento nella Battaglia del Gullet, si rifugia a Nido dell’Aquila, mentre Corlys Velaryon, preso dallo sconforto della distruzione, legittima il figlio Alyn. Nel mezzo, Aegon e Lord Larys riprendono la fuga. Insomma, apparente normale amministrazione.

RITORNO A CASA


È il ritorno di Daemon che cambia tutto. Il rientro a Dragonstone dopo un’intera stagione passata lontano riesce a rianimare non solo la stessa Rhaenyra, ma anche la narrazione.
L’arrivo a King’s Landing (o, in questo caso, Queen’s Landing come suggerisce il titolo dell’episodio) stupisce per la sua semplicità unita a una straordinaria efficienza narrativa. Paradossalmente, è proprio la mancanza dell’azione più cruda a rendere ancora più d’impatto l’intero sviluppo delle scene. Lo spettatore sa che la proposta di Alicent è autentica, ma allo stesso tempo aleggia il dubbio che qualcosa possa andare storto, che qualcuno cambi idea o che un piano nascosto prenda il sopravvento.
Invece è proprio la “semplicità” dell’esecuzione a funzionare e neanche l’intervento delle Cappe Dorate a favore di Daemon appare come un mero deus ex machina, risultando invece una concatenazione di eventi costruita in maniera organica.
Rhaenyra Targaryen si riappropria così del Trono di Spade appartenuto a suo padre senza spargere fuoco e sangue (o quasi), ed è proprio questo a esaltare sia l’evento sia l’episodio, che può fregiarsi di una riuscita scenica ed emotiva davvero notevole.

SACRIFICI


Ma nessuna conquista arriva senza sacrifici. E come se non bastasse la perdita dei figli, la nuova Regina deve fare i conti con la propria morale. È proprio qui che “Queen’s Landing” alza definitivamente il livello, trasformando l’assenza di violenza fisica e visiva in qualcosa di molto più profondo. La violenza c’è comunque, ma assume la forma dello strazio emotivo.
Ancora una volta Emma D’Arcy è perfetta nel mettere a nudo il turbinio di sentimenti che attraversano il volto del suo personaggio. Alla fine il Trono reclama già un pezzo della nuova Regina: la prova di forza nell’uccidere un riemergente Otto Hightower si scontra con il patto di fiducia stretto con Alicent. L’ennesimo paradosso morale di una guerra che continua a consumare i suoi protagonisti anche lontano dal campo di battaglia.
“Queen’s Landing” vince la propria scommessa presentando un episodio atipico, dove la vittoria arriva attraverso una guerra più emozionale che fisica. La regia e l’intero comparto tecnico risultano strepitosi in alcune scelte stilistiche, su tutte la salita di Rhaenyra che lascia dietro di sé impronte di sangue mentre siede finalmente sul Trono di Spade, accompagnata da uno sguardo diviso tra consapevolezza e dolore.
Con un episodio del genere a inizio stagione bisognerà ora capire cosa riserveranno i prossimi appuntamenti. Dopotutto c’è ancora un Aemond che sarà sicuramente ancora protagonista. Per ora, però, questa terza stagione ha già il suo episodio di riferimento.

THUMBS UP 👍

  • Ascesa di Rhaenyra costruita magistralmente
  • Regia e tensione emotiva di altissimo livello
  • La violenza fisica sostituita con la violenza emotiva risulta una scelta eccellente per lo sviluppo dell'episodio
  • Emma D'Arcey

THUMBS DOWN 👎

  • Prima parte volutamente più attendista
Il giudizio di Recenserie

BLESS THEM ALL

House Of The Dragon trova uno dei suoi episodi migliori, dimostrando che la forza di una conquista non passa necessariamente dal fuoco dei draghi.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL
Sara Moro

Sara Moro è autrice di Recenserie e si occupa di recensioni e news dedicate a film e serie TV. Nei suoi articoli affronta le nuove uscite del panorama cinematografico e televisivo con un taglio critico e analitico, alternando attenzione all’attualità dell’intrattenimento e analisi narrativa delle opere.
Il suo lavoro si muove tra aggiornamento e approfondimento, con uno sguardo alle principali novità del settore, unendo precisione editoriale e sguardo critico.

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