The Bear 5×04 – RibsTEMPO DI LETTURA 4 min

29/06/2026
The Bear 5x04 recensione: Carmy affronta Richie durante Ribs mentre il ristorante si prepara all'apertura.
Recensione Serie TVThe Bear Stagione 5 Episodio 4 Ribs Hulu/Disney+

Un episodio che completa la fase di preparazione e apre definitivamente la strada al finale di stagione.

L’ultima stagione di The Bear arriva a toccare metà del suo percorso e, con il finale di “Ribs”, viene accesa definitivamente la luce sull’atto conclusivo.
La scelta di questa stagione è apparsa sin da subito particolare, ma già a partire dal secondo episodio estremamente funzionale, oltre che narrativamente e visivamente accattivante. Decidere di sviluppare gli episodi (tutti?) nell’arco di un’unica giornata è risultata finora una mossa vincente, soprattutto quando a guidare tale scelta è una regia sempre eccelsa che accompagna il racconto in modo naturale e graduale.
La giornata di pioggia battente che relega tutto il team all’interno del ristorante è la metafora perfetta per raccontare questo ultimo scorcio del The Bear. L’atmosfera lugubre e il susseguirsi delle problematiche rappresentano al meglio lo stato emotivo dei personaggi, in bilico tra le proprie difficoltà esistenziali e quelle, nettamente più catastrofiche, del ristorante stesso.

IL RITORNO DEI PEP TALK


I primi episodi di The Bear hanno portato con sé una sensazione insolita, dove il caos, costellato da crisi e urla, ha lasciato spazio a un’impasse quasi catartica. Il susseguirsi dei problemi di allagamento è stato quasi “accettato” senza troppa veemenza, guidati da una Syd che sta cercando in tutti i modi di mantenere la situazione sotto controllo senza esasperarla anche emotivamente. Eppure, sottopelle, sembra sempre tutto in procinto di esplodere.
La costruzione di questa catena di eventi ha quindi caratterizzato l’inizio della stagione, preoccupandosi quasi unicamente di creare contesto alla storia. In questo episodio, però, pian piano sono tornati a occupare la scena i dialoghi a due che da sempre caratterizzano la serie.
Spinti dalla rivelazione di Syd riguardo l’addio di Carmy, che smuove un po’ la catarsi interna del ristorante, i personaggi si ritrovano a scambiarsi confessioni che finalmente vanno oltre lo slogan del “va tutto bene” che continuano imperterriti a recitare in loop.
La conversazione che emerge maggiormente è sicuramente quella tra Carmy e Richie, con quest’ultimo sempre molto efficace nel dispensare consigli nel modo più diretto possibile. E c’è da dire che quando si tratta di Carmy, il metodo del cugino è sempre quello più utile per far arrivare il messaggio.
Per quanto riguarda Richie, invece, va apprezzata la continuità con cui si cerca di far riferimento all’episodio specialeGary“, con i vari richiami che emergono e si collegano a ricordi e situazioni.

I TORMENTI DEL GIOVANE CARMY


“Ribs” cerca di riportare un po’ l’attenzione sullo stesso Carmy, rimasto defilato nei primi episodi per permettere a Syd di prendere posto nel suo nuovo ruolo. L’essere messo da parte, però, non risparmia al personaggio interpretato da Jeremy Allen White un buon esame di coscienza. Il tour di conversazioni con alcuni personaggi tenta di incasellare lo chef in questa sua nuova versione, a partire appunto dal confronto, sorprendentemente pacato, con Richie, in cui i due riescono a parlarsi in maniera diretta ma anche fraterna.
L’atteggiamento di Carmy nel corso dell’episodio è quello di qualcuno che tenta davvero di cambiare registro, facendo un passo indietro pur restando spesso frenato dall’abitudine. Eppure, se funzionano sia il confronto con Richie sia quello con Marcus, il problema da affrontare resta ancora tutto il non detto con Syd.
Nel frattempo è la cucina il luogo in cui Carmy continua a emergere. L’idea del cambio nel menù ristabilisce infatti una verità che forse The Bear tende spesso a sottovalutare: nonostante i limiti caratteriali, i problemi di fiducia e le difficoltà nel reggere la pressione delle responsabilità, Carmen Berzatto resta uno chef di altissimo livello, e il suo essere messo in secondo piano sotto questo aspetto stona un po’ con il suo percorso.

UN EPISODIO ALL’APERTURA


Il quarto episodio sembra chiudere la presentazione della stagione e prepara finalmente l’apertura del ristorante al pubblico. Una situazione già catastrofica sul piano della gestione, dell’organizzazione e delle risorse viene inevitabilmente spinta ancora più al limite dalla notizia dell’arrivo del critico culinario incaricato dell’assegnazione della stella.
Tutti elementi che, sulla carta, preparano il terreno a una seconda parte di stagione adrenalinica. Eppure non è detto. The Bear ha ormai abituato il pubblico a una narrazione paradossalmente esagerata ma calma allo stesso tempo, dove gli episodi si riempiono di caos emotivo ma restano spesso fermi nell’avanzamento della storia. Un problema che la serie si porta dietro sin dalla seconda stagione e che si spera non incida anche negli ultimi appuntamenti.
Questi primi quattro episodi sono risultati piacevoli soprattutto grazie all’eccellente regia, allo stile e alle interpretazioni del cast, ma anche qui la storia è stata trascinata più che sviluppata.
Con soli quattro episodi rimasti non si può più tergiversare, perché, come insegna lo stesso team del The Bear, “ogni secondo conta” se si vuole lasciare il segno con un finale davvero memorabile.

THUMBS UP 👍

  • Dialoghi più incisivi
  • Regia e atmosfera ancora straordinarie
  • Il confronto Carmy - Richie

THUMBS DOWN 👎

  • La trama continua a procedere troppo lentamente
Il giudizio di Recenserie

SAVE THEM ALL

Un episodio di raccordo che riporta al centro i personaggi e prepara finalmente il terreno per il vero finale di The Bear.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL
Sara Moro

Sara Moro è autrice di Recenserie e si occupa di recensioni e news dedicate a film e serie TV. Nei suoi articoli affronta le nuove uscite del panorama cinematografico e televisivo con un taglio critico e analitico, alternando attenzione all’attualità dell’intrattenimento e analisi narrativa delle opere.
Il suo lavoro si muove tra aggiornamento e approfondimento, con uno sguardo alle principali novità del settore, unendo precisione editoriale e sguardo critico.

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