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About A Boy 1×01 – 1×02 – Pilot – About Total ExuberanceTEMPO DI LETTURA 4 min

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Potrete averlo visto o meno come il sottoscritto ma avrete sicuramente sentito parlare dell’omonimo film con Hugh Grant del 2002 tratto dall’omonimo libro di Nick Hornby, è impossibile che non sia accaduto per ovvie ragioni di celebrità sia del romanzo che del film. Ero in dubbio se scrivere la recensione del pilot o se farne una doppia con la seconda puntata, vista anche
l’inconsueta pausa di una settimana tra le due, ma alla fine ho optato per la seconda opzione fondamentalmente perchè se il “Pilot” era la versione di 20 minuti del film, e quindi era pressochè impossibile riuscire a sbagliarlo, la seconda puntata sarebbe stata la vera prova del fuoco e così infatti è stata.
Il “Pilot” prende inizio dal romanzo di Hornby e mira ad introdurre i protagonisti ed il nuovo contesto che, per ovvie necessità, deve essere situato in America e, sempre per ovvie necessità, deve distaccarsi dalla versione cinematografica il più possibile. La serie è ambientata a San Francisco e già da qua bisogna ammettere che la cosa non dispiace perchè si poteva ripiegare sulla classica New York o sull’ancora più classica Los Angeles ed invece è stata scelta una città abbastanza poco considerata dalle serie tv e questo, anche se non gioca a suo favore perchè una location valeva l’altra, è almeno una piacevole alternativa. A scommettere su questo prodotto c’è innanzitutto Jon Favreau, anche regista del “Pilot”, e la TriBeCa Productions di un certo Robert De Niro già produttrice dell’omonimo film, tutti nomi altisonanti che garantiscono e pretendono una certa attenzione. Al timone della serie troviamo Jason Katims, un nome che dovrebbe suonarvi famigliare per i suoi lavori in Roswell, Friday Night Lights e Parenthood e che qui prova a rimettersi in gioco per l’ennesima volta.
A sostituire Hugh Grant e Nicholas Hoult nei rispettivi panni di Will e Marcus troviamo David Walton, già visto principalmente in compagnia di Zoey Deschanel in New Girl, e Benjamin Stockham (1600 Penn, Sons Of Tucson). A supportare i due protagonisti c’è quella Minnie Driver che è andata vicino all’accoppiata Emmy-Golden Globe con The Riches e che qui ricopre il ruolo di mamma tendente all’hippie e con uno smodato bisogno di trovarsi un uomo per rilassarsi un po’. Il trio funziona più che egregiamente ma in assoluto quelli che si trovano più a loro agio nei ruoli sono Walton e Stockham che, oltre ad una chimica ben visibile su schermo, sono entrati subito nei personaggi non facendo rimpiangere per nulla Hugh Grant e Nicholas Hoult. Purtroppo il remake in forma seriale di film famosi è sempre una scommessa per gli attori: se sei bravo riesci a far dimenticare il tuo predecessore, altrimenti vivrai l’esperienza telefilmica sempre all’ombra dei paragoni con la controparte cinematografica (a tal proposito ne sanno qualcosa D.J. Cotrona e Zane Holtz nel remake di From Dusk Till Dawn).
Location, cast e trame sono costruite ad hoc per dare l’idea che l’arco narrativo sarà molto lungo e se il “Pilot”, come già detto, rappresenta una versione più corta del film, “About Total Exuberance” è una piacevole conferma che spiazza un po’ anche per il contesto da party selvaggio (con Lil Jon guest star) con il quale si decide di mettere in mostra. Certo la serie ha il suo appeal ma bisogna vedere se riuscirà a mantenere gli stessi standard sul lungo periodo perchè se il film è una cosa, la serie è tutt’altra e questa è la maggior preoccupazione che dovrebbe attanagliare le menti dei fan di questa comedy. Ovviamente a Jason Katims spetta l’annoso compito di smentire sfoderando delle storyline che facciano guadagnare alla serie il diritto di andare in onda, un discorso questo che vale per tutti i telefilm ma specialmente per i remake che partono “svantaggiati” dal momento che sanno di “già visto” in partenza.

PRO:

  • Alchimia tra protagonisti
  • Cast che supera la sfida implicita con le controparti cinematografiche
  • Location interessante
CONTRO:
  • Alla lunga potrebbe stancare ma in fin dei conti è una comedy che non si prende molto sul serio
  • Fiona Bowa è una palla al piede
About A Boy convince e si lascia guardare piacevolmente non andando a sforzarsi più di tanto nella novità ma al contempo non disdegnandola. Sicuramente per la NBC è una comedy da trattare con i guanti per non rovinare il giocattolo.

 

Pilot 1×01 8.26 milioni – 2.2 rating
About Total Exuberance 1×02 8.36 milioni – 2.5 rating

 

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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