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Glee 5×11 – City Of AngelsTEMPO DI LETTURA 4 min

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You guys are his legacy.
Mai nessuna frase fu più adatta per descrivere quello che è e che dovrebbe essere questa quinta stagione. Un tributo a Finn, a Cory, ma non solo. Questa quinta serie ha il compito di ricordare non solo la grandezza di un personaggio come quello di Finn o degli altri grandi protagonisti delle New Direction, ma ha anche e soprattutto il dovere di ricordare agli spettatori rimasti fedeli per tanti anni la grandezza di questo telefilm, una serie tv in grado di creare un movimento di fan tra i più fedeli e accaniti del mondo, uniti dalla passione per il canto, la musica, le arti e tutte le emozioni che ne derivano.

Emozioni che ho riprovato per la prima volta dopo tanto tempo, proprio nel momento in cui avevo perso la speranza, in cui mi aspettavo di trovarmi di fronte ad una serie di episodi vuoti e insensati, ho avuto finalmente il piacere di ricordarmi perchè mi sono innamorata di Glee e perchè ho continuato ad amarlo nonostante tutto.
Dopo tanta attesa, è arrivato il tempo delle temutissime Nationals e, finalmente, l’attenzione torna a spostarsi su quello che è il cuore originale della serie: il canto corale e gli studenti del liceo McKinley. Dico finalmente, perchè penso che il punto debole di questa stagione sia stato insistere su temi e storie trite e ritrite riguardanti i vecchi personaggi, abbandonando completamente i nuovi membri del Glee Club e sottovalutando il loro potenziale. Dopo tanto tempo passato sui sogni di gloria newyorchesi, si torna a concentrarsi sulle gioie e le paure dell’essere liceali. Le gioie di condividere una grande passione come quella del canto, ma soprattutto le paure di non essere all’altezza dei leader venuti prima di loro. In particolare, il pensiero va ad una figura importante venuta a mancare di recente: Finn, capitano e leader morale delle Nuove Direzioni. Dopo il tributo ufficiale a inizio stagione, non si era più parlato della sua morte, forse per non calcare troppo la mano sul recente decesso di Cory per rispettare il lutto dei fan e soprattutto dei colleghi. Inoltre, per quanto splendido, durante quell’episodio, gli spettatori erano troppo sconvolti per la vera morte di Cory, per pensare a quanto fosse meraviglioso il personaggio di Finn e quanto avesse dato allo show. In City of Angels si può toccare con mano l’eredità di Finn, si può vedere quanto fosse fondamentale il suo personaggio, con la sua genuinità, la sua dolcezza e la sua straordinaria capacità di vedere il lato positivo in ogni cosa. Ancora una volta, sia gli spettatori che i membri del Glee Club, sono aiutati in questo ricordo da Burt e Carole. In Quarterback li abbiamo visti straziati dal dolore, in questo episodio però il dolore e il rifiuto lasciano il posto al dolce tepore evocato dal ricordo della gioia di vivere del figlio e dalla comprensione di quanto il figlio fosse importante per i suoi amici.
Altro elemento che ho particolarmente apprezzato è il realismo dell’episodio, dato dalla scelta di non far vincere le Nationals alle New Direction. Per una volta il buonismo e l’ovvietà non hanno avuto la meglio e si è scelta la strada della coerenza. Infatti, il glee club del McKinley ha avuto una stagione a dir poco penosa fatta di scelte sbagliate, fallimenti e scarso allenamento e, per quanto buona sia stata la performance a Los Angeles, era chiaro che non sarebbe bastata per un ribaltone.
Inoltre, la perdita delle Nazionali scatena un colpo di scena non indifferente. La minaccia di Sue di far chiudere il Glee Club in caso di mancata vittoria si è rivelata verissima e, per quanto Sue sembrasse sinceramente dispiaciuta, è stata immediatamente applicata. Niente più Glee Club fino alla fine dell’anno quindi? Non credo proprio, ma almeno avremo un nuovo spunto per un po’di movimento in un trama decisamente piatta.
PRO:

  • Tributo a Finn con tanto di riprese della prima stagione che hanno sciolto in lacrime i fan più fedeli.
  • Ottima scelta musicale.
  • Finale non scontato.
CONTRO:
  • Poco coinvolti i nuovi personaggi del Glee Club.

Dopo una serie di episodi inutili, Glee sorprende i fan con un episodio emozionante e coinvolgente che ci riporta dritti all’epoca d’oro di Glee e fa rinascere una speranza ormai sopita per una buona riuscita della seconda metà di stagione.
Trio 5×10 2.68 milioni – 1.2 rating
City Of Angels 5×11 2.30 milioni – 0.9 rating

VOTO EMMY

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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