Il punto non è solo “ci sarà Big Little Lies 3”. Il punto è come: con un salto temporale di dieci anni. Liane Moriarty ha annunciato “Big Little Truths”, sequel ambientato un decennio dopo gli eventi del primo romanzo, in uscita il 25 agosto, e destinato a diventare la base narrativa della terza stagione della serie HBO prodotta (e interpretata) da Reese Witherspoon e Nicole Kidman, con Laura Dern, Zoë Kravitz e Shailene Woodley.
Moriarty spiega di aver resistito a lungo all’idea di un seguito proprio perché “Big Little Lies” aveva già portato i personaggi al limite: scrivere qualcosa che ripartisse subito dopo non le sembrava credibile. Un time jump invece sì, perché cambia davvero la materia narrativa. E infatti in “Big Little Truths” i figli – Ziggy, Amabella, Chloe e compagnia – non sono più la “cornice” della storia: diventano protagonisti e voce collettiva, con dinamiche da liceo e un mistero che nasce da un nuovo punto di vista.
Il salto di dieci anni non serve solo a “rinfrescare” la trama: serve a ribaltare la prospettiva. Le donne tornano, ma è una nuova generazione a raccontare cosa è successo e perché. E questo, per una serie che ha sempre giocato sul contrasto tra facciata perfetta e caos sotterraneo, è un cambio di marcia quasi inevitabile.
Sul fronte televisivo, la conferma che “Big Little Truths” sarà il materiale per la stagione 3 arriva mentre il team della serie continua a parlare di reunion. David E. Kelley ha lasciato intendere che il gruppo tornerà al completo, e in precedenza era emerso che HBO stava aspettando proprio il sequel di Moriarty per far avanzare davvero lo sviluppo della terza stagione.
Fonte: Fonte: intervista a Liane Moriarty e dettagli su “Big Little Truths” riportati da USA TODAY.


