
Un secondo episodio che conferma quanto il revival funzioni sul piano dell’atmosfera e dei personaggi, pur lasciando qualche dubbio sulla gestione di Dewey e Jamie.
Scuola. Pranzo. Compiti. Cartoni Animati. Compiti. Malcolm In The Middle.
Dal lunedì al venerdì, per anni e per milioni di ragazzi, questa è stata una routine indimenticabile che ha segnato un’intera generazione.
Ogni bambino nato negli anni ’90 ha sentito parlare di Malcolm; difficilmente questo bambino non si è identificato nel protagonista o in uno dei suoi fratelli, ma ancora più difficilmente non ha riso a crepapelle per le disavventure della famiglia più sgangherata di sempre.
Questo bambino, divenuto adulto, se ha avuto la possibilità di rivedere per intero la serie avrà sicuramente notato la genialità e l’incredibile costanza qualitativa di una delle migliori comedy di sempre.
Malcolm: Che Vita! ha la responsabilità di portare avanti, anche se per soli 4 episodi, l’onere di uno show che si è sempre attestato su altissimi livelli.
E, per quanto visto fino ad ora, come evidenziato nella scorsa recensione, il compito è “Still Unfair” e quell’adulto non può che esserne soddisfatto.
THE MIDDLE
Stendendo un velo pietoso sul cambio di titolo italiano che ha ricevuto questa nuova serie, “Life Is Still Unfair”, l’originale, è una frase perfetta per continuare a parlare della vita di Malcolm e delle sue vicende familiari.
Il quarantesimo anniversario di matrimonio tra Lois e Hal è il MacGuffin perfetto per ripartire, vent’anni dopo, da dove ci si era lasciati.
I protagonisti sono ovviamente cambiati, ma l’atmosfera che Linwood Boomer, ideatore dei due show, è riuscito a creare è coerente con quanto visto nelle sette stagioni della serie madre.
Lois è la solita mamma autoritaria, Hal il povero padre bistrattato, Malcolm il genio sociopatico, Francis continua ad avere il suo complesso di Edipo, Reese resta un idiota incompiuto, mentre Dewey il genio musicale.
L’aggiunta di Kelly, che sembra essere la più apatica e normale della famiglia, così come di Leah, versione femminile del giovane Malcolm, completano il quadro.
UN REVIVAL IMPERFETTO
Se lo scorso episodio aveva lasciato tutti folgorati ed entusiasti, a mente più fredda, dopo questo secondo appuntamento, è necessario fermarsi a commentare alcune piccole, ma presenti, note dolenti.
È inutile girarci intorno: la marginalità di Dewey è un pugno al costato che impedisce a questo tanto atteso ritorno di essere perfetto.
Dal momento che si è optato per un recast, data la scelta di Erik Per Sullivan, non si comprende il motivo di relegare il personaggio a delle semplici videochiamate.
Se si era deciso di riportarlo in scena, la mancanza di coraggio nel portarlo fisicamente tra gli altri personaggi in questi nuovi episodi è una macchia che non sarà possibile eliminare.
Un’altra scelta non del tutto approvabile è quella di rendere Jamie così marginale da dedicargli, in questi primi due episodi, solo pochi secondi di scena.
A questo punto, sarebbe stato meglio trovare un modo più efficace per giustificare la sua assenza, piuttosto che farlo apparire senza avere idee concrete per lui.
Restano comunque due dettagli alquanto trascurabili, se confrontati con i molti pregi di questo revival.
DISFUNZIONALE È MEGLIO
Fin dal primo episodio della serie, all’interno della famiglia così come nella vita privata dei personaggi, ha sempre regnato il caos più totale.
I character non hanno mai trovato il modo di comunicare come persone normali, se non facendosi dispetti e urlandosi addosso; tutto questo in un modo così incredibilmente simpatico e divertente che la calma e la normalità sarebbero risultate totalmente fuori luogo.
Fortunatamente, in questo ritorno, il caos è così presente da risultare perfetto.
La lista dei problemi in otto punti di Lois è tutto quello che lo spettatore avrebbe sognato, perché sono proprio le difficoltà dei protagonisti a essere il piacere dei fan, rendendo il rapporto tra i personaggi e il pubblico a tratti quasi sadico.
Tuttavia, in un modo o nell’altro, la famiglia tornerà unita, come sempre, perché in Malcolm In The Middle l’amore ha sempre vinto su tutto.
THUMBS UP 👍
- La vita è ancora ingiusta
- Gli 8 punti di Lois
- Sono ancora tutti fuori di testa
- Richie e Stevie
THUMBS DOWN 👎
- Dewey ai margini
- Jamie quasi totalmente nullo







