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Constantine 1×04 – Feast Of FriendsTEMPO DI LETTURA 7 min

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Quello che sto per dire, ha prima bisogno di una bella precisazione, perché (per colpa di Internet) alcuni significati di alcune parole della lingua Italiana, sono stati travisati e svalutati così tanto, da assumere una valenza completamente diversa e forviante. Prendete come esempio quello che succede su Facebook, quando magari commentate la foto di qualche pagina social dedicata ad un particolare film che non vi è piaciuto, rendendo pubblico il vostro gradimento negativo. Forse succede solo a me, ma quel commento che recita la frase: “questa pellicola non mi è piaciuta” è spesso e volentieri recepita da molti che la leggono come: “questo lungometraggio fa schifo al cazzo, e a tutti deve far cagare, perché lo dico io”, scatenando i peggio insulti che il web possa offrire.
La colpa di tutto ciò è del 50% di Internet (mezzo con cui si riceve il messaggio), ma anche per il 50% dell’interlocutore virtuale (colui che lo recepisce), che prende un commento del tutto personale e decretato da gusti soggettivi, per oggettivo ed obiettivo; a quanto pare, nessuno sembra più in grado di distinguere un parere obiettivo, da uno personale, per colpa di questo perverso immaginario collettivo che vuole Internet come un luogo pieno zeppo di obiettività. Ora, dopo questo lungo e apparentemente inutile preambolo, qualcuno di voi si starà chiedendo: “Ma a me, di una lezione di Dizione, che cazzo me ne frega? La recensione quando inizia?”. Comincia adesso, perché senza quel preambolo, avreste potuto tranquillamente travisare la parola con cui vogliamo descrivere “Feat Of Friends”: perfetta.
Senza montarci troppo la testa e senza dimenticare che il serial NBC ha ancora delle cose da aggiustare, con l’aggettivo “perfetta”, non si intende che ora il telefilm di John Constantine è diventato il nuovo Breaking Bad; con “perfetta”, si intende che (per la prima volta) sono stati rispettati e pienamente soddisfatti obiettivi e standard richiesti da pubblico e fan il giorno in cui sentirono la notizia di un serial sul loro bastardo inglese preferito. Purtroppo, quando si parla di una trasposizione di un’opera su altri media, il confronto con la versione originale non solo è inevitabile, ma è anche necessario, per vedere quanto non solo è stato rispettato, ma anche per vedere se le stesse cose che hanno reso grande l’opera di provenienza funzionano con una “pelle” diversa. Se escludiamo il personaggio di Zed, attualmente simpatico e utile come uno stuzzicadenti nell’occhio, per il resto, John Constantine si comporta come il John Constantine che molti hanno imparato a conoscere ed amare sulle pagine di Hellblazer.
Grazie alla presenza di Gary Lester, il personaggio si presta come deus ex machina per permettere alla puntata di lavorare sul protagonista: unico vero perno delle serie. E’ sempre importante non avere un Constantine fuori caratterizzazione, perché quello che lo differenzia dagli altri personaggi fumettistici, che è il cosmo narrativo in cui si muove, parte unicamente da lui; Constantine è più simile ad un albero, che ad una sedia: se a una sedia gli si taglia una gamba, fa fatica a reggersi con tre, ma ce la fa; un albero, invece, se gli tagli il tronco, questi cade senza che niente lo possa fermare. Dopo aver rafforzato quel trampolino che è John Constantine, la produzione può usarlo per tuffarsi con stile in tutti gli altri particolari che hanno valso alla serie fumettistica una trasposizione televisiva. Conosciamo un po’ di più (attraverso le parole di Gary) la reputazione che gira intorno al bastardo inglese, e sempre grazie a lui, anche qualche sporadico dettaglio dell’Incidente di Newcastle: evento formativo del protagonista qui gestito meglio delle altre volte. Senza poi contare il trip psichedelico che manco i Beatles ai bei tempi; ci crediate o no, questi viaggetti all’insegna di potenti droghe potenziate magicamente, sono parte dell’economia della serie originale, poiché importante per venire a capo di casi difficili (ovviamente, da usare solo in casi veramente difficoltosi). E, ultimo ma non ultimo: il sacrificio di Gaz per imprigionare il demone; senza ombra di dubbio, questo è il momento che spicca di più in tutta la puntata e descrive a pieno con che persona gli spettatori hanno a che fare: una persona non difficile da capire, ma difficile da accettare. Per questa scelta, noi di RecenSerie vogliamo stringere la mano a NBC per aver preso la coraggiosa decisione di aver mostrato il personaggio senza tagli e censure in favore del politicamente corretto.
“Feast Of Friends” è poi impreziosita dalla “minaccia della settimana”, che pur suonando ancora un poco come Supernatural, si incastra ottimamente nella puntata, confezionando un episodio pieno, dove il demone mostra la sua duplice identità di momento in cui si fanno parlare i pugni (attraverso scene d’azione molto intense, molto horror e con buoni effetti speciali) e anche come rafforzativo del climax finale, in cui si sancisce l’orrenda fine di Lester.

 

L’angolo del Nerd della fumetteria all’angolo

 

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi a raccattare tutte le curiosità, e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action del maghetto inglese? (intendo Constantine eh, non quell’altro quattrocchi sfregiato). Maccerto che no! Doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, di seguito, come fatto per Marvel’s Agents OfS.H.I.E.L.D.The Flash e Gotham eccovi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia sulla puntata.
  1. Gary “Gaz” Lester è un’amico di vecchia data di John Constantine e membro della sua band punk Mocous Membrane (come già detto la scorsa recensione); i due, insieme ad altri due amici non ancora nominati, parteciparono al fantomatico “incidente di Newcastle” (di cui qui abbiamo qualche, piccola informazione) che lasciò le loro vite segnate e traumatizzate da quello che videro. A differenza degli altri, Lester fece una gran fatica a riprendersi dagli eventi, buttandosi anima e corpo nella droga e in qualsiasi altro tipo di sostanza stupefacente, facendo dello sballarsi suo unico obiettivo. Per il resto, in verità, non c’è poi così tanto altro da aggiungere, dato che l’episodio trasporta in maniera molto fedele il personaggio. L’unica cosa che ci sentiamo di aggiungere, è che anche dopo la sua morte, Gary non scomparirà del tutto dalla vita di Constantine, apparendo di tanto in tanto in veste di fantasma per aiutare l’amico in momenti di bisogno. 
  2. Quando Gary dice di aver intrappolato il demone nella bottiglia, cita involontariamente una grande storia dei comics di livello internazionale: Il Demone Nella Bottiglia, per l’appunto. E’ una storia pubblicata su Iron Man #120-129 nel 1979 e, più che esser incentrata sul Vendicatore Corazzato, l’arco narrativo descrive la lotta contro l’alcolismo di cui Tony Stark è caduto vittima e quali conseguenze avrà non solo nella sua vita privata, ma anche nella vita di direttore di una multinazionale e di eroe. Visto il passato da tossico di Gary, anche se la sua citazione può essere stata del tutto intenzionale, per i fan dei fumetti non è stato difficile vederci un certo collegamento. 
  3. Il “The Mist” a cui si fa riferimento non è da confondere con quello visto in “Thing You Can’t Out Run” (terza puntata del serial The Flash). L’antagonista visto fronteggiare il Velocista Scarlatto è The Mist e basta, questo visto in Constantine è invece Dr. Mist, aka Nommo Balewa: un potentissimo stregone africano sovrano dell’Impero Kor. Si potrebbe grezzamente definire una sorta di Dr. Strange di colore e della DC Comics; prima del reboot New52, Nommo non era un personaggio molto importante e si classificò ben presto nei personaggi di Serie C dell’Universo DC. Dopo il sopracitato reboot, divenne un personaggio ricorrente nelle storie della serie Justice League Dark, costola della Justice League dove fanno parte tutti gli esseri di natura o affiliazione soprannaturale (di cui Constantine ne è membro). 
  4. La trama dell’episodio è basata sulle storie viste in Hellblazer #1-2 del 1988, con qualche irrisoria differenza (Zed al posto di Chas e Dr. Mist al posto di Papa Midnite).

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • John Constantine
  • Più info sull’Incidente di Newcastle
  • Lucy Constantine In The Sky With Diamonds Magic
  • La fine di Gary Lester
  • Il demone della settimana
  • Zed
  • Il puzzo di Supernatural si sente ancora un po’

 

Constantine sforna una puntata “perfetta”, soddisfacendo in maniera ottima gli standard richiesti dal serial. Certo, siamo ancora lontani da una certa consacrazione,  ma con “Feast Of Friends” NBC sta dimostrando la sua voglia di rendere giustizia all’originale opera di provenienza, facendo di tutto per prendere sempre più confidenza. Se vogliono proprio un consiglio: se fate altre cento di puntate come queste, tranquilli che andrete sul sicuro.

 

The Devil’s Vinyl 1×03 3.14 milioni – 1.0 rating
Feast Of Friends 1×04 3.44 milioni – 0.8 rating

 

 

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