La storica fusione tra Paramount e Warner Bros. ha ottenuto un via libera fondamentale. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha infatti approvato l’operazione da 111 miliardi di dollari, ritenendo che l’accordo non danneggerà la concorrenza nei mercati dello streaming, della televisione lineare e della distribuzione cinematografica.
Secondo l’Antitrust Division del Dipartimento di Giustizia, la nuova società risultante dalla fusione potrebbe addirittura aumentare la competitività dell’industria dell’intrattenimento, rafforzando la capacità dei due gruppi di confrontarsi con giganti tecnologici come Netflix, Amazon e Apple. L’approvazione è arrivata senza richieste di dismissioni, limitazioni operative o altre condizioni particolari.
L’operazione permetterebbe a Paramount di diventare il più grande distributore cinematografico degli Stati Uniti e di controllare uno dei principali servizi streaming per numero di abbonati. Tuttavia, la partita non è ancora chiusa.
Una coalizione di procuratori generali statali guidata dalla California starebbe preparando un’azione legale per tentare di bloccare la fusione. Tra gli Stati che potrebbero aderire figurano New York, Colorado, Oregon, Washington e altri. Anche la senatrice Elizabeth Warren ha criticato duramente l’accordo, invitando le autorità locali a contrastarne l’approvazione.
Nonostante le possibili contestazioni, Paramount ha ribadito l’intenzione di completare la fusione il prima possibile, sostenendo che l’operazione porterà benefici sia ai consumatori sia all’intera industria dell’intrattenimento.
Fonte: The Hollywood Reporter

