Gen V 2×05 – The Kids Are Not All RightTEMPO DI LETTURA 4 min

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Gen V 2x05 RecensioneChe Gen V fosse una serie strettamente interconnessa con The Boys era cosa già nota, ma questa seconda stagione sta certamente superando la prima nel classificarsi come punto fermo all’interno dell’universo degli show tratti dai fumetti di Garth Ennis. Un risultato superlativo, ancor di più se si ripensa ai problemi produttivi derivati dal tragico evento della morte di Chance Perdomo.
La morte del suo personaggio, Andre Anderson, è divenuto infatti uno strumento narrativo molto grosso, capace di innescare tutti gli eventi narrati in questa nuova stagione, molto più matura e interessata a prendersi sul serio. Se nella scorsa stagione i protagonisti erano semplici teenager alle prese con la scoperta di sé stessi e del proprio corpo (inclusi i propri poteri), qui il peso specifico delle azioni è aumentato a dismisura, così come la posta in palio, che sembra proiettarli direttamente verso il finale di The Boys, in arrivo l’anno prossimo.

RITORNO A ELMIRA


Si ritorna subito a Elmira, che è praticamente il secondo set più utilizzato da Gen V dopo quello della Godolkin University. Il motivo è semplice, ovvero la nuova reclusione di Cate, che per l’occasione si vede privata anche di protesi e parrucca, vedendosi spogliata – metaforicamente e non – di tutto come punizione per le azioni estreme intraprese in “Bags“.
Gen V è una serie vagamente ispirata al mondo mutante della Marvel, andando a richiamare anche nel titolo la famosa Generazione X, ed è quindi impossibile non notare anche nel look di Cate una vaga somiglianza con due famosi mutanti telepati come Emma Frost (prima dell’incidente) e Charles Xavier (dopo l’incidente), con la testa calva e la disabilità ad un arto.
Fortunatamente per Cate, rispetto alla precedente reclusione il gruppo sembra più coeso, nonostante non tutte le divergenze siano state appianate a pieno. Ad ogni modo il risultato delle azioni di Marie, Emma e Jordan si traduce soltanto in una situazione ben peggiore, con anche il resto dei protagonisti rinchiusi nel “Centro di Riabilitazione”.

I SEGRETI DI CIPHER


La più grande aggiunta a questa stagione è certamente il misterioso personaggio del nuovo preside della Godolkin University: Cipher, super dai poteri segreti, con un terribile potenziale, che viene fuori anche dal confronto con Polarity. Il personaggio di Polarity, a dirla tutta, esplode anche in un tremendo breakdown a seguito dell’incontro con Cipher, lasciando però in sospeso il motivo dietro il collasso dei suoi poteri.
Di per certo sorprende l’apparizione come guest star di Sister Sage, che entra prepotentemente in scena come partner di Cipher, e suo probabile punto debole. La disturbante scena di sesso che li vede protagonisti di fronte ad un inerme e incuriosito padre di Cipher (o quel che ne rimane) è un po’ il simbolo della viscidità del personaggio portato interpretato da Hamish Linklater. C’è curiosità anche per il suo piano, che pone l’inedita coppia di super – a proposito, neo CEO della Vought – in un ruolo non proprio idilliaco nei confronti di Homelander.

ODESSA AL MAX


Il piano di Cipher gira attorno al misterioso progetto Odessa, che si è personificato in Marie Moreau. Marie ha il potenziale per riuscire a combattere alla pari con Homelander, ed è per questo che Cipher – la mente dietro al progetto Odessa – sembra averla progettata in un’ampolla. Il nuovo preside della Godolkin fa affidamento su di lei per cercare di stravolgere la gerarchia di potere all’interno della Vought. Se qualcuno può battere Homelander, quel qualcuno può essere Marie Moreau al massimo del suo potenziale, e possedere Marie (che sembra essere proprio il potere di Cipher) significherebbe detronizzare Homelander e avere la possibilità di essere il super più potente del pianeta.
Ecco che quindi arriva l’ultima scena, con una ritrovata Annabeth, reclusa allo stesso modo a Elmira per tutto questo tempo, ed utilizzata da Cipher come goccia per far traboccare definitivamente il vaso del più profondo potere di Marie Moreau, che sembra capace addirittura di far tornare in vita i morti controllando in qualche modo il flusso sanguigno. Qui occorrerà qualche chiarimento, che sicuramente arriverà nella prossima puntata, ma comunque, con questi presupposti, la rincorsa al finale definitivo di The Boys è appena iniziata.

 

THUMBS UP 👍THUMBS DOWN 👎
  • Cate spogliata da tutto reclusa a Elmira
  • I sempre più forti collegamenti con The Boys verso il finale di serie
  • L’intelligente uso del personaggio di Andre come motore narrativo
  • L’escalation dei poteri di Marie Moreau
  • La riconciliazione di Sam con i suoi genitori
  • L’enigmatico personaggio di Cipher, con tutti i segreti che lo circondano, da Sister Sage allo scheletrico padre
  • Poco chiaro il motivo del breakdown di Polarity
  • Annabeth appena tornata e già muore, per poi resuscitare subito: gestione un po’ frettolosa del personaggio sullo schermo

 

Ancora un buonissimo episodio per Gen V, che ha fatto un vero e proprio salto di qualità rispetto alla precedente stagione, per preparare il terreno per il finale di The Boys, in arrivo il prossimo anno, arricchendo lo scenario con altri personaggio che scalpitano per rendersi protagonisti del gran finale.

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Salvatore Cesarano

Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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