Alzi la mano chi ci aveva creduto.
Alzi la mano chi aveva creduto possibile, dopo “Hell Week”, che Gen V sarebbe riuscito a rimettersi in carreggiata e, confluendo nell’ultima stagione di The Boys, riuscisse a regalare un ulteriore villain degno di questo nome (Godolkin). Non un villain qualsiasi, bensì il capostipite, il creatore, il padre del siero originario. Ebbene no, tutto termina con un’esplosione di viscere e sangue e diventa utile a far crescere Marie che è ora pronta per unirsi alla resistenza (Starlight, A-Train ecc.) e lottare contro Homelander.
Uno spunto che può avere senso, ma che appare comunque una grossa presa in giro rispetto a tutto il tempo che si è dedicato alla crescita di Cipher/Godolkin salvo poi liberarsene alla prima occasione utile in favore di Marie.
Tutto dipenderà dalla quinta stagione di The Boys, ma sarebbe il colmo che ora un personaggio di uno spin-off giunga a fare il bello e il cattivo tempo all’interno del prodotto madre. Va bene essere utili alla causa, ma qui si sta parlando veramente di una esagerazione.
GODOLKIN E L’IMMENSA OCCASIONE SPRECATA
“Trojan” riparte con le medesime, ottime, vibe con cui si era concluso “Hell Week”: Godolkin è un dio in mezzo agli altri supereroi. Anche se forse è più corretto utilizzare il termine freaks, considerati i peculiari poteri di molti degli studenti della scuola con cui lo stesso ex scienziato si interfaccia.
E’ ancora da sottolineare l’occasione sprecata di Godolkin perché l’uomo non si sofferma al banale giudizio relativamente la tipologia di potere, ma critica l’utilizzo che ne viene fatto (Rufus, per esempio). A sottolineare la non banalità del personaggio: non c’è superficialità, ma un desiderio di far comprendere a tutti i supereroi l’immenso dono che gli è stato dato.
Unitamente a ciò, tuttavia, Godolkin vuole a tutti i costi epurare la scuola (e la società) da tutti quei supereroi che lui non ritiene meritevoli di questo dono. Nulla di nuovo, guardando la storia del cinema (X-Men, Watchmen, Equilibrium, Gattaca, Minority Report, V Per Vendetta ecc ecc.) e delle serie tv (Utopia UK e US, The Handmaid’s Tale, Snowpiercer ecc ecc). Forse banale, ma interessante e soprattutto trasmetteva incertezza, dubbi.
Ma si è preferito piuttosto la strada più prevedibile e sicura: Marie.
Marie che inizialmente fatica a curare gli altri, sviene e si indebolisce ad ogni intervento. Poi ad un certo punto, visto e considerato che il faccia a faccia con Godolkin si avvicinava, questa limitazione sparisce e Marie usufruisce del proprio potere senza mostrare alcun tipo di limitazione o controindicazione.
SAGE, LA SUPER INTELLIGENTE DEL GRUPPO
Un altro personaggio sfruttato in maniera pessima è Sage: la supereroina, spalla di Homelander, compare in Gen V e consapevole della vera identità di Godolkin cerca di aiutarlo evidentemente per avere un appoggio nella sua personale scalata. O, per lo meno, per tentare di arginare indirettamente Homelander.
Non sembra aver fatto bene i conti, o addirittura sembra essere traviata dai suoi stessi sentimenti, tanto che si vedrà costretta a liberare Polarity per fermare l’ascesa di Godolkin.
Per fortuna che aveva il potere della super intelligenza.
SOTTOTRAME TUTTE IN STAND BY PER IL FINALE
La puntata si può serenamente circoscrivere allo scontro Godolkin vs tutti, a qualche dialogo del villain (ben costruito) e al finale dove la squadra di Gen V si unisce ai boys (e girls) per sconfiggere Homelander. Del resto non c’è veramente nulla da annoverare: Marie e la sorella non pervenute; il triangolo Emma-Sam-Greg è tedioso e inutile; Polarity e Doug che parlano di Andre (da ricordo commemorativo a ricordo esasperato); il rapporto tra Jordan e Marie; Cate perdonata per necessità.
Praticamente qualsiasi altra sottotrama che ha fin qui rallentato la stagione viene messa da parte perché si è arrivati al finale e quindi occorre concentrarsi sulle poche cose veramente utili.
Un vero peccato aver gettato alle ortiche un villain degno di questo nome solo per utilizzarlo come espediente per far fare un power up a Marie in vista dello scontro con Homelander.
Un faccia a faccia che non sarà comunque immediato visto che la quinta stagione di The Boys sarà composta dai canonici 8 episodi. Quindi occorrerà anche lì perdere tempo. Con cosa? Il 2026 porterà una risposta a questa domanda, per ora resta, anche con questo secondo finale di stagione, la sensazione di aver perso tanto, troppo tempo.
| THUMBS UP | THUMBS DOWN |
|
|
Una seconda stagione che con il precedente episodio sembrava aver dato un interessante colpo di reni alla narrativa. Tutto viene ribaltato in quest’ultimo appuntamento stagionale: un buco nell’acqua enorme, mentre la soluzione al problema della serie madre (Homelander in The Boys) viene preparata praticamente off-screen nello spin-off. Una grossa presa in giro.

avete fatto un po’ di casino coi thumbs up-down, mi sa.