Stranger Things 5×07 – Chapter Seven: The BridgeTEMPO DI LETTURA 7 min

2.7
(10)

Il pubblico rimane in sospeso giusto il tempo di far ripartire la settima ed ultima puntata di questa seconda parte di stagione di Stranger Things: Max è viva, sana e salva, anche grazie al prodigioso intervento di mamma Wheeler (fortunosamente piazzata all’interno dell’ospedale alcuni episodi fa, dopo la colluttazione con il Demogorgone che ha rapito Holly).
Questo ennesimo scontro all’interno di questa quinta stagione di Stranger Things rimarca ulteriormente la sensazione che lo show stia tenendo per le briglie la sanguinosa cattiveria con cui ha saputo colpire in ogni singola stagione passata (Barb, Bob, Billy, Eddie): il gruppo si è talmente allargato che appare abbastanza strano non siano ancora avvenute morti “speciali”. Molto probabilmente l’ultima puntata, in onda il primo di gennaio, ribalterà questa situazione. Anche perché sarebbe anticlimatico preservare tutto e tutti solo per non “scontentare” una fetta di pubblico. Si possono ritenere sufficienti le differenze tra le scene di scontro tra i “buoni” (team Eleven) e i Demogorgoni e, invece, gli scontri tra questi ultimi e i “cattivi” (militari e affini). Piccolo grande neo del realismo narrativo, ma è un cliché del genere presente fin da sempre.

UN RAPIDO RITROVO PRIMA DELLO SCONTRO DEFINITIVO


Questo settimo episodio ha il faticoso compito di essere la puntata interlocutoria prima del gran finale, forse del finale della serie tv più seguita di oggi. Ecco quindi la necessità di ricreare una fase già vista in questo show, ossia la prima parte dello scorso finale di stagione, “Chapter Nine: The Piggyback”. Le sottotrame sono state fatte convergere tutte ad Hawkins, quindi tutti i personaggi sono pronti ad entrare in scena con il loro personale compito per sconfiggere definitivamente Vecna e chiudere il collegamento con l’Abisso.
Hopper si mostra preoccupato sull’influenza che Kali possa avere avere su Eleven, mentre Joyce cerca di tranquillizzarlo; Max, Will e Vickie sembrano costretti alle retrovie un po’ per inutilità, un po’ per incapacità fisica; Dustin e Steve, dopo essersi finalmente riappacificati, sembrano essere tornati più uniti che mai; a Nancy e Jonathan non viene dedicato nessun dialogo in particolare, in funzione del precedente episodio, probabilmente.
Tra tutti questi faccia a faccia quello che risulta più interessante in termini di evoluzione di trama è sicuramente quello tra Eleven e Kali. Per ora la “sorella” di Eleven ha rappresentato un ectoplasma insignificante, complice anche uno show che l’ha tagliata fuori non appena è stata fatta apparire (“Chapter Seven: The Lost Sister”) salvo poi recuperarla a ridosso del finale (“Chapter Four: Sorcerer”). La ragazza fa presente a Eleven del problema dei militari: indipendentemente che Vecna venga sconfitto oppure no, se loro dovessero salvarsi, l’esercito cercherà in tutti i modi di scovarle per proseguire gli esperimenti. Solo un sacrificio definitivo, mentre il ponte collassa su se stesso, può impedire a tutti i loro amici di Hawkins di essere perseguitati. Non c’è la possibilità di trovare serenità in una zona paradisiaca vicino ad una cascata.
Kali ha sollevato un ottimo punto che andrà preso in considerazione, soprattutto perché la “falsa morte” per Eleven era già stata giocata nella prima stagione, sempre per depistare l’esercito. Il finale andrà incontro ad un sacrificio definitivo? Difficile dirlo.
La certezza è che molte sono le pedine messe in campo e salvaguardate durante questa stagione. Si veda per esempio l’attacco al fortino per introdursi nell’Upside Down, a tratti imbarazzante per la semplicità con cui avviene e per la totale mancanza di militari nell’intera base, nonostante sia stato attaccato poco prima e più volte nella puntata viene fatta menzione di “rinforzi” arrivati per fortificare la base. Erano tutti in pausa quando il camion di Eleven e CO. ha sfrecciato incolume all’interno del portale facendosi beffa dei pochissimi militari occorsi per bloccarlo? Scelta necessaria e comprensibile, ma che fa sorridere per l’esecuzione sommaria.

HOLLY RESCUE MISSION


Si è detto di Max, fuggita dall’Abisso, dalla base di Vecna, ma lo stesso non si può dire per Holly: la piccola Wheeler infatti sembra in grado di salvarsi prima di essere bloccata dallo stesso Vecna, rimessa in trance e riportata all’interno della creepy house insieme a tutti gli altri bambini. Sarebbe stato interessante capire come la fisica si sarebbe comportata con Holly visto e considerato che stava precipitando in rotta di collisione contro la Terra. Purtroppo (o per fortuna) Vecna l’ha fermata giusto in tempo e il pubblico non ha avuto modo di scoprirlo.
La spedizione del team Eleven ha come obiettivo dichiarato il salvataggio di Holly e degli altri bambini, quindi, con l’aggiunta della distruzione di Vecna, dell’Abisso e dell’Upside Down.
Per semplificare ulteriormente la visione del pubblico meno attento (o per quello che necessità di essere rinfrescato, contando che per alcuni avvenimenti sono passati svariati anni), Dustin spiega praticamente tutto: Dimensione X (ora Abisso), ponte di collegamento, Upside Down, cosa è successo la notte del 6 novembre 1983. Tutti elementi che sono stati già raccontati al pubblico da diversi punti di vista, soprattutto nella quarta stagione quando è stato raccontato dell’esilio di Vecna dopo lo scontro con Eleven nel laboratorio.

DOMANDE, DETTAGLI, DUBBI E FANTASIOSE TEORIE


Sono molti però i quesiti che sembrano non essere presi in considerazione, almeno per ora. Alcuni sono dettagli, altri invece rappresentano il cuore pulsante dello show:

  • cosa è davvero successo la notte del 6 novembre a casa di Will? Chi lo ha rapito? Considerata la necessità di telecinesi per aprire il chiavistello dall’esterno, l’idea più interessante sarebbe Eleven (Vecna è già stata scartata come opzione dai creatori stessi), ma anche un Will che ha viaggiato nel tempo (si sta pur sempre parlando di un wormhole, occorre tenerlo presente) avrebbe il suo fascino.
  • Perché Eleven, al primo incontro con Dustin, Lucas e Mike, conosce l’identità di Will?
  • Questo Mind Flyer entrerà in gioco prima o poi oppure resterà sempre e soltanto sullo sfondo? Vecna è stato presentato come il suo più grande generale…ma il vero cattivo non fa nemmeno una comparsata?
  • Tra tutte le creature menzionate nelle partite di D&D manca all’appello la Thessalhydra: farà la comparsa nell’Abisso, nella base di Vecna, pronta a proteggerlo?
  • Potrebbe davvero trattarsi di tutto un gigantesco sogno scaturito dalla fertile e immensa immaginazione di Mike?
  • Quale è l’utilità di Kali?

WILL E LA SUA DICHIARAZIONE


In relazione ai fatti della notte del 6 novembre, lo show sembra quasi giocarci perché quando Will chiama a raccolta tutto il gruppo perché doveva parlare di una cosa che ha sempre tenuto nascosta, la sensazione era quella di una grossa rivelazione inerente alla trama. In realtà il ragazzo, oppresso da un macigno personale che si trascinava dietro da ormai diverso tempo, ha deciso di fare outing e dichiarare la propria omosessualità al gruppo intero. Così da privare Vecna anche di questo possibile appiglio nella sua mente. La rivelazione è il culmine di un percorso molto tortuoso da parte di Will, ma considerata l’enfasi del momento era forse lecito attendersi qualcosa di più, magari prettamente collegato alla trama. Sia chiaro, l’oggetto del contendere non è la scelta relativa alla sessualità di Will, quanto piuttosto delle tempistiche e delle modalità con cui il gruppo intero viene informato. Possibile che i Duffer Brothers abbiano voluto un po’ prendere in giro il proprio pubblico, lasciandolo ancora sulle spine.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • La preparazione alla guerra
  • Il ritrovo, tutti insieme, e l’affiatamento ritrovato
  • Max è finalmente salva (almeno per ora)
  • Destinazione Abisso
  • Vecna sembra in controllo della partita ora più che mai
  • Kali, Will ed Eleven vs Vecna
  • Si preannuncia un finale scoppiettante
  • L’incapacità militare quando è il team Eleven il nemico
  • L’incapacità dei Demogorgoni e affini, quando il nemico è il team Eleven
  • Molti deus ex machina, anche se ben costruiti
  • Dustin che spiega tutto al pubblico, per evitare dubbi a chiunque
  • Kali
  • Ci sono ancora domande senza risposte

 

La sera del 6 novembre è arrivato. Il cerchio è pronto a chiudersi definitivamente: il potere di Vecna, canalizzato attraverso le ignare menti dei bambini rapiti, si sta per abbattere non solo su Hawkins ma sul pianeta intero; a contrastarlo un datato e scassato camion con a bordo tutti i beniamini (o quasi) dello show. Il finale di Stranger Things (oltre due ore di episodio) verrà rilasciato il primo di gennaio. Non resta che attendere l’arrivo del nuovo anno, letteralmente.

Quanto ti è piaciuta la puntata?

2.7

Nessun voto per ora

Aldo Longhena

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Recensione No Other Choice
Precedente

No Other Choice – Non C’é Altra Scelta

Mayor 4x09 Teeth and Tissue
Prossima

Mayor Of Kingstown 4×09 – Teeth and Tissue