Grey’s Anatomy 21×18 – How Do I LiveTEMPO DI LETTURA 3 min

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Grey's Anatomy 21x18 recensioneNonostante una stagione abbastanza basica e soporifera, Grey’s Anatomy decide di non venir meno alla sua principale caratteristica: il dramma del finale.
Qualcosa di simile era già avvenuto durante il mid season, con l’incidente di Yasuda che ha poi portato all’uscita dalla serie di questo personaggio.
Nonostante i suoi 18 episodi stagionali, anticonvenzionali per lo show, il medical drama si gioca il solito cliffhanger destinato a trascinarsi fino al prossimo settembre. Un appuntamento già fissato dato che Grey’s Anatomy ha ottenuto il rinnovo per la 22esima stagione.

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA – PARTE 1


Al Grey-Sloan se ne sono viste parecchie di “giornate di ordinaria follia” nel corso delle stagioni. Non ha dunque sorpreso più di tanto quella avvenuta in questa puntata. L’esecuzione della storyline, in realtà, è ben propositiva, con una trama iniziata qualche episodio fa e quindi già con un collegamento emotivo con lo spettatore. Anzi, la storia della piccola Dylan ha colpito duro sin da subito, data la terribile conseguenza dell’intervento.
Da questi presupposti, nasce così una buona storyline che in questo episodio raggiunge il suo apice con protagonista la madre della bambina, interpretata da Piper Perabo. Una messa in scena degli eventi che non raggiungerà mai gli apici della serie, ma che nel contesto di questa scialba stagione si ritaglia un’ottima escalation emotiva.
Breve e un po’ superficiale, con elementi che sicuramente lasciano perplessi per la loro esecuzione, ma in linea generale accettabile nel suo contesto.

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA – PARTE 2


Se il dramma della piccola Dylan con il gesto estremo della madre hanno occupato tutto l’episodio sin dai primi minuti, è sul finale che arriva il tanto atteso cliffhanger. In realtà, per come la puntata era stata costruita, quasi passava in secondo piano la mancanza di un colpo di scena con cui terminare il tutto per lasciarlo in sospeso fino a settembre.
Un pensiero abbastanza ingenuo conoscendo la fama della serie. E infatti, proprio negli attimi finali arriva l’esplosione che mette tutto in discussione, persino la vita di alcuni dei protagonisti. Da questo punto di vista, in maniera razionale sarebbe controproduttivo se a farne le spese fosse davvero Link le cui conseguenze andrebbero a gravare su una Jo che da sola sprofonderebbe nuovamente in un limbo narrativo poco entusiasmante. Da un punto di vista pratico, invece, andrebbero controllati i rinnovi degli attori e dunque quello di Chris Carmack.
Tutte supposizioni che, probabilmente, a settembre si riveleranno inutili dato che spesso Grey’s Anatomy ha si lanciato cliffhanger forti, ma risolvibili nel giro di una puntata.

TUTTO IL CONTORNO


A parte questi due eventi principali che hanno alzato un po’ il livello dell’episodio, tutto il resto rientra nel solito riciclo di situazioni dimenticabili.
Con il ritorno di Meredith (che non può mancare durante una situazione di pericolo al Grey-Sloan) si è voluto sottolineare come la sua presenza non mancherà anche nel futuro dello show, seppur sempre in  modo saltuario. La sua storyline sulla ricerca sull’Alzheimer sarà dunque il suo filo conduttore anche nella prossima stagione (chissà se ha chiesto a Nick cosa ne pensa di passare tutte le estati a Seattle).
Infine, si vorrebbe davvero stendere un velo pietoso su due coppie che stanno logorando l’anima degli spettatori. Da quella più “fresca” composta da Lucas e Simone e che a quanto pare continuerà a vivere di alti e bassi, a quella più longeva con Owen e Teddy. Ecco, se la prima riesce a risultare fastidiosa ma sorvolabile, la lungodegenza degli ultimi due è ormai al punto di rottura per sopportazione. Buon per Teddy e la sua decisione di lasciare Owen per pensare a sé stessa, ma la domanda ora sorge spontanea: di questi due personaggi cose ce ne facciamo?

 

THUMBS UP 👍THUMBS DOWN 👎
  • La storyline di giornata con il dramma della piccola Dylan e sua madre
  • Il cliffhanger finale
  • Jules e Winston promettono bene
  • Svariate situazioni create con pressappochismo (ospedale reso nuovamente agibile senza controlli specifici sui gas?)
  • Lucas e Simone e ciò che ci aspetta
  • Owen e Teddy

 

Anche per questa stagione ce l’abbiamo fatta. Per i più stoici, appuntamento a settembre.

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Sara Moro

Nata con la passione per telefilm e libri, cresciuta con quella per la scrittura. Unirle è sembrata la cosa più naturale. Allegra e socievole finché non trova qualcosa fuori posto, il disordine non è infatti contemplato.
Tra una mania e l'altra, si fa carico di un'estenuante sensibilità che la porta a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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