Nuove gravi accuse scuotono Hollywood e, questa volta, coinvolgono direttamente Kevin Costner. La stuntwoman Devyn LaBella ha intentato causa contro l’attore e regista per discriminazione sessuale, molestie e ambiente di lavoro ostile sul set di Horizon: An American Saga – Chapter 2.
LaBella, già vista in produzioni come Barbie e American Horror Stories, avrebbe dovuto girare alcune semplici scene d’azione. Invece, secondo quanto riportato nella denuncia, si è ritrovata coinvolta senza preavviso e senza il supporto di un coordinatore di intimità in una brutale scena di stupro simulato, mai prevista nel copione.
Il fatto risalirebbe a maggio 2023. Il giorno precedente, LaBella aveva partecipato a una scena simile, girata secondo i protocolli previsti da SAG-AFTRA: coordinamento, set chiuso, pause e consenso. Il giorno dopo, però, Costner avrebbe aggiunto una nuova scena di violenza sessuale improvvisata, dopo che l’attrice Ella Hunt aveva lasciato il set “visibilmente turbata”.
Secondo la denuncia, LaBella — senza alcun avvertimento — si sarebbe ritrovata sotto l’attore Roger Ivens, il quale avrebbe simulato un rapporto non consensuale mentre tutta la troupe osservava dai monitor. “Mi sono sentita esposta, tradita, e privata di ogni tutela” ha dichiarato LaBella.
Lo staff legale di Costner ha definito la causa “priva di merito”, sostenendo che si trattasse solo di una prova non ripresa, e che LaBella avrebbe dato il suo consenso poco dopo. Tuttavia, secondo l’accusa, la scena avrebbe violato contratti sindacali e regolamenti sulla sicurezza sul set.
LaBella afferma inoltre di essere stata esclusa dal terzo film della saga e di non essere più stata assunta per altri progetti, vedendo così la sua carriera interrompersi bruscamente.
Il caso si inserisce in un contesto ancora problematico per l’industria: “Se può accadere in una produzione da 100 milioni di dollari, immaginate cosa succede nei set più piccoli” ha dichiarato il suo avvocato.


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