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Men At Work 2×08 – The Gibbs-orcismTEMPO DI LETTURA 2 min

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Guardare un episodio di Men At Work alle 02:00 è faticoso perché, se hai coinquilini o se vivi con i tuoi, non puoi ridere sguaiatamente come vorresti, poi se ti ritrovi davanti un Gibbs qualunque in lingerie la cosa diventa davvero impossibile. Ma andiamo per ordine.
Nelle ultime recensioni mi lamentavo del fatto che gli
autori fossero così ciechi da non notare la necessità di inserire una trama orizzontale per poter dare più sostanza e tridimensionalità allo show, fatta eccezione per quella breve incentrata su Milo. Bene faccio ammenda perché la situazione sembra essere cambiata, sembra. La trama portante dell’episodio è direttamente collegata al “Pilot” della serie, pilot ormai sepolto nei meandri della memoria e di cui, con tutta probabilità, non vi ricorderete poi molto ad eccezione della rottura tra Milo ed Amy Smart. Visto il legame che la nuova fidanzata di Tyler, Rachel, sembra avere con Gibbs e Milo, la cosa mi ha incuriosito e così ho cominciato a googlare “Stephanie Lemelin “scoprendo che effettivamente il legame threesome c’è stato e che il “fattaccio” è avvenuto, come anticipato, nel “Pilot“. E’ piacevole constatare come una ragazza misconosciuta apparsa per caso nel pilot sia diventata a distanza di 17 episodi la prima fidanzata seria di Tyler e al contempo una chiave di svolta narrativa comica e seriale.
Una volta svelato l’arcano il resto è tutto puro divertimento, anzi non esagero dicendo che “The Gibbs-orcism ” potrebbe essere usato nelle scuole di sceneggiatura per spiegare come costruire una puntata di una sit-com senza sbavature. Molto spesso mi trovo in difficoltà nel recensire Men At Work perchè fatico a trovare argomenti e stimoli nuovi di cui parlare, oggi non è così. “The Gibbs-orcism” è l’essenza della comicità vecchia scuola: un’accozzaglia di frasi e situazioni drammatiche per i protagonisti ma dannatamente comiche per noi spettatori. L’uomo vestito da donna non è certo un’invenzione di Men At Work ma la resa su schermo con Gibbs che ha la voce di Rachel fa la sua sporca figura, per non parlare del finale in cui Gibbs, Milo e Neal sono vestiti in lingerie, si perfino Neal è risultato simpatico. Insomma vecchia scuola ma con una resa moderna grazie ad attori e personaggi stravaganti. Il vecchio incontra il nuovo ed il risultato è la perfezione.

PRO:

  • Se perfino Neal riesce a far sorridere con la sua maledizione allora l’episodio è davvero perfetto…
  • Gibbs in lingerie con la voce femminile
  • Scena finale
  • Inserimento di una trama orizzontale!
  • Tutte le battute a doppio senso involontarie di Tyler a Gibbs e Milo
CONTRO:
  • Nulla

Un 5 Emmy dato a Men At Work non ha nulla a che vedere con lo stesso voto dato ad un Person Of Interest per motivi che non andrebbero neanche spiegati vista la diversità delle serie, tuttavia nel suo piccolo “The Gibbs-orcism” stupisce parecchio e regala la miglior performance di Men At Work di sempre. Quindi un premio possiamo anche concederglielo…

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Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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