One Piece 2×08 – Deer And Loathing In Drum KingdomTEMPO DI LETTURA 5 min

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One Piece 2x08 recensioneDopo l’episodio più emotivamente intenso, drammatico e strappalacrime, la seconda stagione di One Piece giunge alla sua conclusione. Nell’attesa di sapere quando sarà rilasciata la terza stagione, è il momento di tirare le somme.
A questo giro il live action ha manipolato a proprio piacimento la materia originale fornita dal manga e dall’anime, anche più della prima stagione. Ha anticipato (in scena o anche solo nei dialoghi) personaggi che appariranno molto dopo. Ha persino inserito un grosso, toccante accenno al passato di Sanji, che avrà senso solo se e quando il live action arriverà alla saga di Whole Cake Island. Ma ha anche modificato lo svolgimento di alcuni eventi, ad esempio legando la figura di Wapol alla Baroque Works e facendone una sorta di suo “agente” per distruggere la ciurma di Luffy.
Il risultato è apprezzabile: si è data più organicità alla storia, e soprattutto si è evitato di far sembrare le vicende di Drum una parentesi nella storia principale. Nell’opera originale, infatti, la sosta nell’isola nevosa e lo scontro con il suo ex-re “stoppano” la trama della Baroque Works. Non che la cosa sia un problema lì, ma nel live action lo sarebbe diventato, perché avrebbe costituito un finale di stagione decisamente anticlimatico.

LA BATTAGLIA PER DRUM


Il grosso dell’episodio, com’è prevedibile, è occupato dagli scontri tra le forze di Wapol, tornato a reclamare il suo trono, gli abitanti dell’isola di Drum e i pirati (e Chopper).
Il tiranno dall’appetito pantagruelico mette in campo un esercito a dir poco terrificante, assemblato con gli spaventosi poteri del suo Frutto del Diavolo. Si tratta di soldati ingurgitati, combinati con armi e risputati in forma di veri e propri ibridi uomo-macchina, cyborg votati unicamente a soddisfare i capricci di un re indegno di tale nome. E infatti il tema della responsabilità morale del sovrano è più volte rimarcato nei sessanta minuti circa che dura la puntata. Wapol viene contrapposto non solo a Vivi, che invece sta rischiando in prima persona la propria vita per salvare Alabasta sventando i malvagi piani della Baroque Works, ma anche a Dalton, che pur essendo stato complice del passato regime di terrore ha imboccato il sentiero della redenzione e abbracciato fino in fondo il suo ruolo di protettore del popolo di Drum.
La messa in scena ha come al solito i pregi e i difetti del resto della serie. Le coreografie e gli effetti speciali riescono a rendere abbastanza bene i combattimenti, cosa non facile considerando lo stile grottesco e tremendamente fantasioso del manga, ma gli scontri ancora una volta sono tirati via troppo rapidamente. Delude però il confronto tra Luffy e Wapol, col primo che non viene mai realmente messo in difficoltà dal secondo e se ne sbarazza senza una particolare strategia (per quanto siano carine le idee di coinvolgere maggiormente Vivi e di usare il calcio di Sanji per dare la spinta all’uomo di gomma). Non che nel manga lo scontro tra i due fosse questo capolavoro di battaglia, ma sicuramente era gestito meglio e, soprattutto, Luffy era decisamente più “potente” e poteva venire “rispettato” dal lettore, cosa che invece qui non accade perchè è chiaramente “depotenziato” rispetto alle sue potenzialità.

BENVENUTO A BORDO, CHOPPER!


Sembra quasi che si sia voluta mettere più cura nello scontro tra Sanji e Chopper da una parte e i bracci destri di Wapol, Chess e Kuromarino, dall’altra. Nel combattimento si crea il giusto gioco di squadra tra il cuoco e il (futuro) medico di bordo, e questo è fondamentale non solo per vincere la battaglia ma anche per cementare il legame tra la renna e i visitatori. Chopper si sta facendo dei nuovi amici, che non siano Hiriluk o Kureha, e ciò sarà determinante nella sua decisione post-battaglia di imbarcarsi sulla Going Merry.
Alla fine dell’episodio, infatti, il dottorino decide di accettare l’offerta dei Mugiwara di diventare uno di loro. La sua partenza è resa ancora più toccante dal comportamento di Kureha, che come aveva fatto Hiriluk nel flashback si trova costretta a usare termini duri e a ferire di proposito la renna per evitare che possa avere dei ripensamenti, per via del suo buon cuore, e gettare all’aria l’unica occasione che ha per inseguire i suoi sogni.
L’ingresso di Chopper nella ciurma è occasione di festa, ma anche di riflessioni amare per Vivi. La ragazza, infatti, si sta affezionando ai pirati ma sa che questa situazione non potrà durare a lungo. Un giorno dovrà tornare ad Alabasta, salvarla e poi assumersi le proprie responsabilità come erede al trono. E prepararsi a essere una regina che, per quanto abbiamo visto finora, sarà più che degna della corona che indosserà.

MARINE E CRIMINALI


Totalmente inutile si rivela essere la sottotrama di Smoker e Tashigi. O meglio, serve a far scoprire ai due che i Mugiwara sono diretti ad Alabasta, ma non giustifica il minutaggio concesso a questi due personaggi nelle ultime puntate. Se proprio si voleva evitare di farli uscire di scena per risbucare direttamente ad Alabasta ci si poteva inventare qualcosa di migliore, magari legandoli alle vicende di Drum.
Sul fronte criminale, invece, il grande colpo di scena è la rivelazione dell’identità di Mr. 0. Chi segue il manga o l’anime già lo sapeva, ovviamente, ma fa comunque un certo effetto vedere entrare in scena Sir Crocodile. Peraltro, con il casting e il trucco hanno fatto un ottimo lavoro: l’interprete scelto (Joe Manganiello), le iridi vitree, la cicatrice che solca il volto, il sigaro in bocca, tutto trasmette la giusta inquietudine per quello che a conti fatti è uno dei migliori villain di tutta l’opera.
A questo punto, l’hype per la terza stagione è alle stelle. La ciurma di Luffy si prepara a essere coinvolta nelle torbide vicende politiche e criminali del regno di Alabasta, con un antagonista degno di questo nome e un’organizzazione mafiosa tutta da rovesciare. Speriamo solo di non dover attendere altri due anni, altrimenti con questo ritmo di produzione i Mugiwara saranno in età da pensione quando troveranno il tesoro di Gol D. Roger!

THUMBS UP 👍

  • Sanji che parla di sua madre
  • I temi della regalità e della responsabilità: essere un sovrano non significa solo indossare una corona
  • Il combattimento tag team contro gli sgherri di Wapol
  • L’ingresso di Tony Tony Chopper nella ciurma
  • Finalmente vediamo il volto di Mr. 0

THUMBS DOWN 👎

  • Lo scontro tra Luffy e Wapol tirato via troppo rapidamente
  • La sottotrama di Smoker e Tashigi superflua
Il giudizio di Recenserie

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Marco Daniele

Divoratore onnivoro di serie televisive e di anime giapponesi, predilige i period drama e le serie storiche, le commedie demenziali e le buone opere di fantascienza, ma ha anche un lato oscuro fatto di trash, guilty pleasures e immondi abomini come Zoo e Salem (la serie che gli ha fatto scoprire questo sito). Si vocifera che fuori dalla redazione di RecenSerie sia una persona seria, un dottore di ricerca e un insegnante di lettere, ma non è stato ancora confermato.

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