One Piece 2×03 – Whisky BusinessTEMPO DI LETTURA 6 min

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Giunti al terzo episodio, questa seconda stagione di One Piece inizia finalmente a mostrare i muscoli. In tutti i sensi.
Whisky Peak non costituisce solo la prima isola della Rotta Maggiore su cui i Mugiwara mettono piede, ma anche l’inizio effettivo della saga della Baroque Works. Si tratta di una delle parti più complesse e articolate dell’opera, in cui Oda è riuscito a superare il semplicistico schema delle saghe “mono-isola” per creare qualcosa di più complesso, che abbraccia più luoghi e mescola macchinazioni politiche con scontri al cardiopalma.
(Se non si fosse capito, chi scrive reputa questa porzione del manga/anime la migliore in assoluto).

IL PAESE DEI BALOCCHI


Se la disavventura nella pancia di Laboon richiamava il pescecane in cui finiscono Pinocchio e Geppetto nel romanzo di Collodi, Whisky Peak sembra invece rimandare a un altro luogo delle avventure del burattino: il Paese dei Balocchi.
All’apparenza, la città in cui sbarcano i Mugiwara è proprio questo: un’oasi di piacere. Qui si mangia, si beve e si festeggia senza sosta. Si ozia, si gioca d’azzardo, ci si rimpinzano di dolci e si corteggiano belle fanciulle. Tutto sembra pensato per il divertimento.
Igaram, il sindaco dalla bizzarra capigliatura, spiega il motivo di tanta accoglienza. Gli abitanti hanno scelto questa strategia per il quieto vivere. Quando una ciurma di pirati arriva in città, invece di affrontarla preferiscono tenerla buona. Offrono cibo, festa e distrazioni, sperando così di evitare guai.
Naturalmente, non è tutto oro quel che luccica. Ben presto Whisky Peak si rivela una trappola mortale. È divertente vedere come ogni membro della ciurma finisca nei guai e debba cavarsela senza lasciarci le penne. Se proprio si vuole trovare un difetto all’episodio, è un peccato che Sanji e Usopp vengano “neutralizzati” così facilmente, salvati da Zoro e ricompaiano in scena una volta in salvo, senza mostrarli intenti a menar le mani (ma sicuramente avranno modo di rifarsi nei prossimi episodi).
Molto meno divertente è invece l’entrata in scena dei temibili officer agents della Baroque Works, Mr. 5 e Miss Valentine. I loro poteri hanno un lato grottesco (lui lancia caccole esplosive, lei può cambiare il proprio peso a piacimento), ma la loro spietatezza è tutt’altro che ridicola. Se Mr. 9 e Miss Wednesday erano, in fondo, personaggi più appariscenti che pericolosi, con questi nuovi agenti si comincia davvero a capire quanto possa essere minacciosa l’organizzazione.

NEFERTARI VIVI


A proposito di Miss Wednesday, il vero colpo di scena dell’episodio (e si direbbe della stagione) riguarda la sua identità. Chi conosce già One Piece se lo aspettava, chi è al suo primo incontro con l’opera sarà rimasto sicuramente sorpreso, per quanto si intuisse fin da subito che la presunta assassina nascondeva qualcosa.
Il segnale più evidente arrivava dal comportamento di Luffy nei suoi confronti. Il capitano dei Mugiwara potrà anche sembrare un sempliciotto, poco incline alle analisi sottili, ma finora il suo istinto non ha mai sbagliato. Luffy ha sempre avuto una straordinaria capacità di riconoscere il buono nelle persone. E lo aveva percepito anche in Miss Wednesday.
In “Whisky Business” si affida ancora una volta a quell’istinto. È per questo che decide di lasciar andare la ragazza quando sono sulla Going Merry. Allo stesso modo, sente subito che Mr. 8 è qualcuno di cui può fidarsi. Per un momento sembra quasi che Luffy si stia sbagliando, ma quando arriva la grande rivelazione, diventa chiaro che il suo intuito aveva colto nel segno anche su Igaram.
L’ingresso di Nefertari Vivi (ora possiamo chiamarla col suo vero nome!) è un’aggiunta gradita alla ciurma. Da quel po’ che si è visto, la ragazza conosce la Rotta Maggiore molto meglio dei Mugiwara, inclusa Nami (che dovrebbe essere la navigatrice di bordo ma nell’episodio precedente non sapeva nemmeno cosa fosse un Log Pose, ahiahiai!). Inoltre, una presenza femminile a bordo in più non fa mai male. Finora, infatti, il punto di vista femminile della ciurma è stato rappresentato soltanto da Nami. Un personaggio forte e pieno di risorse, certo, ma comunque sola nel confrontarsi con un equipaggio composto interamente da uomini. L’arrivo di Vivi cambia un po’ gli equilibri, perché essendo anche lei una ragazza sembra capire Nami a un livello diverso. Se il breve momento di complicità tra le due è indicativo di ciò che vedremo in futuro, è facile immaginare che insieme possano diventare una presenza tutt’altro che secondaria all’interno della ciurma. Una piccola alleanza che potrebbe rivelarsi molto più importante di quanto sembri.

L’ECATOMBE


Grande mattatore di “Whisky Business” è Roronoa Zoro, che riesce nella non facile impresa di abbattere 100 nemici tondi tondi in un solo episodio. Il suo combattimento contro gli sgherri che Mr. 9 gli manda contro a ondate occupa una buona fetta dell’episodio. Ricorda un po’ certe dinamiche da videogioco, e può risultare ridicolo vedere i nemici che attaccano uno alla volta o, se lo fanno in gruppo, non sono capaci di coordinarsi a dovere (tranne forse Mr. 9 e Miss Monday, in parte). Tuttavia è stato fatto un lavoro tecnico comunque notevole. Il reparto stuntman ci ha dato dentro e Mackenyu si è rivelato molto bravo a eseguire personalmente le scene, segno che l’attore si è allenato parecchio per rendere i movimenti così fluidi e credibili.
Merita un plauso anche la scenografia. Lo scontro è costruito in modo da sfruttare tutto lo spazio del locale: Zoro non si limita a sconfiggere gli agenti della Baroque Works, ma corre letteralmente intorno a loro, muovendosi tra tavoli, scale e livelli diversi.
Ma oltre all’azione, l’episodio lascia intravedere anche cosa sta succedendo nella testa di Zoro. La presenza di Mihawk continua a perseguitarlo. E questo dice molto sull’impressione che lo spadaccino ha lasciato su di lui (oltre, ovviamente, alla cicatrice che porta sul petto). Zoro è un uomo orgoglioso. Il suo obiettivo nella vita è diventare il più grande spadaccino del mondo. Mihawk, però, gli ha ricordato brutalmente che non lo è. È da qui che nascono le sue allucinazioni: un modo intelligente, da parte della serie, per mostrarci cosa gli passa per la testa mentre si allena e si prepara ad affrontare la Rotta Maggiore insieme al resto della ciurma.

 

THUMBS UP 👍THUMBS DOWN 👎
  • La rivelazione sull’identità di Miss Wednesday
  • L’entrata in scena dei primi agenti della Baroque Works davvero spietati
  • Il combattimento di Zoro che abbatte 100 nemici: grande lavoro tecnico…
  • … ma dinamiche un po’ troppo da videogioco
  • Sanji e Usop ai margini dell’azione

 

“Whisky Business” è un episodio solido e decisivo nel futuro della serie per la rivelazione sull’identità di Miss Wednesday, ma anche gustoso per il grande sforzo tecnico profuso nella mattanza di Zoro. L’entrata in scena di Mr. 5 e Miss Valentine fa capire che le cose stanno per mettersi male per i Mugiwara: la Baroque Works è un nemico serio, spietato e pronto a tutto.

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Marco Daniele

Divoratore onnivoro di serie televisive e di anime giapponesi, predilige i period drama e le serie storiche, le commedie demenziali e le buone opere di fantascienza, ma ha anche un lato oscuro fatto di trash, guilty pleasures e immondi abomini come Zoo e Salem (la serie che gli ha fatto scoprire questo sito). Si vocifera che fuori dalla redazione di RecenSerie sia una persona seria, un dottore di ricerca e un insegnante di lettere, ma non è stato ancora confermato.

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