Ebbene, dopo più di due anni e mezzo si è tornati ad annusare l’odore dell’acqua salmastra, a sentire le allegre risate di Luffy e ad emozionarsi davanti a incredibili avventure capaci di affascinare tanto i più piccoli quanto gli spettatori più adulti. Il ritorno del live action di One Piece su Netflix si porta dietro anni di attesa, ma, come già discusso nella scorsa recensione, non si può che esserne felici.
L’immenso lavoro di Eiichiro Oda racchiude in sé innumerevoli archi narrativi e i primi, più che costruire un vero e proprio world building, servono soprattutto ad approfondire i protagonisti e i loro sogni. Quanto visto nella stagione precedente ha infatti permesso al pubblico “vergine” di conoscere la ciurma di Cappello di Paglia; con l’avvicinarsi alla Rotta Maggiore, però, la storia inizia finalmente a posare i primi tasselli del mastodontico universo narrativo creato dall’autore giapponese.
“People leave, Laboon. But sometimes, you end up somewhere you never thought you would. And you meet people who stay.”
MR. 9 & MISS WEDNESDAY
Se nella scorsa puntata era stata introdotta la Baroque Works con Miss All Sunday, Mr. 5 e Miss Valentine, in questo episodio si fa invece la conoscenza di Mr. 9 (Daniel Lasker) e Miss Wednesday (Charithra Chandran). L’incontro tra le due “ciurme” avviene nel modo più caotico possibile: la Going Merry riesce, grazie allo sforzo congiunto di tutto l’equipaggio, a superare la Reverse Mountain ed entrare ufficialmente nella Rotta Maggiore, oltrepassando la Red Line.
Al termine di un susseguirsi di momenti concitati e catartici, la nave viene improvvisamente inghiottita dalla gigantesca balena Laboon, mentre Luffy viene sbalzato sulla terraferma insieme a Crocus. Quest’ultimo, guardiano del faro, nel live action non si trova all’interno di Laboon. Una scelta che può starci per venire incontro a costi troppo alti per la realizzazione del set, ma anche per rendere la trama più verosimile.
Proprio all’interno della balena (una scenografia realizzata in modo piuttosto posticcio, che ricorda quasi una versione meno riuscita della celebre grotta de I Goonies) Nami, Sanji, Usopp e Zoro si imbattono nei due membri della Baroque Works. Questo incontro, apparentemente casuale, si rivelerà invece fondamentale per il proseguimento della storia. All’appello mancano ancora diversi “numeri” e “giorni” della Baroque Works, ma la scacchiera dell’organizzazione criminale inizia lentamente a prendere forma.
“Yo-hohoho, Yo-hohoho!”
IL LIQUORE DI BINK
Altra stagione, altro momento emozionante. Eiichiro Oda, soprattutto agli albori di One Piece, ha sempre inserito all’interno della sua storia piccole storyline dall’enorme impatto emotivo. La vicenda di Laboon è proprio una di queste e, in tutte le sue incarnazioni (manga, anime e ora il live action), riesce sempre a centrare l’obiettivo: commuovere.
Grazie ai ricordi e alle parole di Crocus si scopre il motivo per cui Laboon si trova proprio in quel punto della Rotta Maggiore e perché continua ostinatamente a colpire la Red Line con la testa. La sua fedeltà ai Rumbar Pirates dimostra quanto le promesse, nel mondo di One Piece, abbiano un peso enorme e come prima o poi siano destinate a essere ripagate. Nel frattempo, però, il dolore e la solitudine della gigantesca balena mettono a dura prova il cuore degli spettatori, finché l’ingenuità quasi infantile di Luffy riesce, ancora una volta, a ribaltare la situazione.
Il capitano dei Mugiwara possiede infatti una qualità rara, cioè quella di influenzare profondamente chiunque gli stia attorno, cambiando le persone e spingendole a credere di nuovo in qualcosa. È anche per questo che la sua risata è così contagiosa e affabile. Trasformare Laboon in una sorta di membro onorario della ciurma diventa quindi un gesto semplice ma potentissimo, che restituisce alla balena una speranza e allo spettatore un feel-good moment tra i più amati della serie.
| THUMBS UP 👍 | THUMBS DOWN 👎 |
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Questo secondo capitolo stagionale è decisamente un passo in avanti rispetto a “La Città Dell’Inizio E Della Fine” e probabilmente sarà tra le puntate più riuscite della stagione. La storia della povera e fedele balenottera è tra le più commoventi mai scritte da Oda, ma per quanto l’episodio sia carico di momenti emotivi, la messa in scena risulta a tratti un po’ troppo posticcia. Un difetto dello show che, con ogni probabilità, sarà difficile da arginare.


