ClayfaceTEMPO DI LETTURA 5 min

29/10/2026
Clayface
Recensione FilmClayface Clayface Cinema

Un body horror dal grande potenziale, penalizzato da personaggi superficiali e da una CGI poco incisiva.

Sinossi

Matt Hagen è un attore in rapida ascesa la cui carriera viene distrutta quando un boss della criminalità lo lascia orribilmente sfigurato. Abbandonato dal suo entourage e senza più prospettive, Matt si affida a un trattamento sperimentale che gli restituisce il volto, ma compromette progressivamente il suo rapporto con la realtà. Quella che sembra una seconda possibilità si trasforma in una discesa sempre più distruttiva, mentre il desiderio di recuperare la propria identità si intreccia con la sete di vendetta. James Watkins rilegge così le origini di uno dei villain più celebri dell’universo di Batman attraverso il linguaggio dell’horror.

Clayface è il film horror del 2026 diretto da James Watkins, scritto da Mike Flanagan e Hossein Amini e interpretato da Tom Rhys Harries nei panni di Matt Hagen, uno degli storici antagonisti di Batman. Prodotta dai DC Studios, la pellicola si inserisce nel nuovo DC Universe di James Gunn e Peter Safran e arriva nelle sale italiane il 22 ottobre, proprio in tempo per Halloween.

Visto il successo che il genere horror sta ultimamente riscuotendo nel mondo dell’audiovisivo (e che sembra destinato a durare) e il nuovo corso intrapreso dal DCU di James Gunn, che punta sempre di più a espandere il proprio universo attraverso personaggi meno conosciuti e film stand-alone, ecco dunque arrivare Clayface. La pellicola sembra voler entrare quasi a forza nel genere horror, in particolare nel filone del body horror. Da qui la scelta di questo particolare personaggio, di cui forse è utile fare prima di tutto un excursus per comprenderne l’importanza e il motivo della sua presenza in questo periodo dell’anno.

CHI È CLAYFACE? DAL FUMETTO A BATMAN: TAS


La storia di Clayface prende vita negli anni ’40, nei primissimi fumetti di Batman, e da subito subisce numerose evoluzioni nel tempo, tanto che esistono diverse versioni del personaggio, legate ad altrettante incarnazioni con protagonisti differenti. La costante, nelle sue interpretazioni più note, è il potere di cambiare identità grazie a un volto, e spesso all’intero corpo, fatto di argilla, da cui deriva il nome. A questo si aggiunge una sete di vendetta alimentata dall’odio verso la propria condizione.

Ma probabilmente la versione più vicina a questa ennesima reinterpretazione a cura di Mike Flanagan è quella lasciata in eredità dalla serie animata degli anni ’90 Batman: The Animated Series, dove il personaggio, doppiato in originale da Ron Perlman, era protagonista del doppio episodio Feat of Clay, che ne riscriveva completamente le origini.

IL BODY HORROR DEL NUOVO DC UNIVERSE


Anche la riscrittura di Flanagan, come nei casi precedenti, s’inserisce nel desiderio di portare il personaggio di Clayface nella contemporaneità, affrontando temi come l’intelligenza artificiale e l’ossessione per l’estetica e la chirurgia. Con influenze da pellicole dello stesso genere, da La Mosca a The Substance e simili.

Dal protagonista della serie animata vengono ripresi nome (Matt Hagen) e professione (attore). La differenza è che nell’episodio di Batman: The Animated Series, Matt è un attore consumato che teme il passare del tempo e usa una sostanza per ringiovanire, diventandone poi dipendente fino a trasformarsi in un mostro d’argilla.

Qui invece la prospettiva cambia: Tom Rhys Harries interpreta un attore all’apice della carriera e della popolarità, che finisce sfigurato al viso da sicari di un boss della malavita. Da questo evento inizia una catena di imprevisti che causano la sua esclusione dal mondo dello spettacolo. Fino a quando scopre, grazie a un notiziario, una cura sperimentale ideata dalla scienziata Caytlin Corr (Naomi Ackie), basata sull’iniezione di nanoparticelle AI nel corpo.

Queste rendono la pelle estremamente malleabile, quasi d’argilla, permettendo a Matt di recuperare in tempi record il proprio volto, ma con numerosi effetti collaterali. Il corpo diventa così uno strumento per riconquistare la propria identità, ma anche la causa della sua progressiva distruzione.

UNA TRASFORMAZIONE SENZA EMPATIA


“FRA LE MASCHERE CHE UN UOMO PUÒ INDOSSARE RICORDIAMO L’ARGILLA…”

Uno di questi effetti è che il siero non ha un’azione permanente e va iniettato frequentemente, altrimenti il volto si deteriora, risultando poco utile davanti alla macchina da presa. Questo porta a una forte dipendenza e a una mutazione irreversibile del corpo dovuta all’abuso della sostanza, spingendo Matt verso una trasformazione incontrollata. Tra i vantaggi c’è però la possibilità di rimodellare il volto a piacimento, assumendo ogni volta sembianze diverse. Da qui il desiderio di diventare giustiziere e vendicarsi della malavita che lo ha sfigurato.

Un film complesso, dunque, e che tocca diversi temi. Ma proprio questa ricchezza risulta il suo difetto principale. In una pellicola così densa bisognerebbe gestire bene il minutaggio, mentre in questo caso il colpo di scena principale viene sviscerato già nei primi dieci minuti di film, impedendo allo spettatore di entrare realmente in empatia con il protagonista e la sua sofferenza.

Anche perché questa è causata prima di tutto da lui stesso, rendendolo più carnefice che non vittima. Il resto del film privilegia l’impatto visivo e grafico degli eventi piuttosto che approfondire la psicologia dei personaggi, che risultano però molto piatti e superficiali. In una trama già prevedibile, anche per chi non conosce il fumetto originale, questo non aiuta.

TROPPA CGI, POCO ORRORE


Manca tutta la componente drammatica ed emotiva della vicenda, nonostante gli sforzi del film in tal senso. Il risultato finale è un banale revenge movie con elementi supereroistici.

Anche sul piano tecnico, fondamentale per un body horror, la situazione non migliora: sebbene la CGI sia coerente con la trasformazione della pelle, l’uso di nanoparticelle AI non riesce a ricreare il disgusto fisico e visivo necessario a far sobbalzare lo spettatore. The Substance, partendo da premesse simili, compensava con un sapiente uso del sonoro; qui manca una soluzione analoga, lasciando tutto freddo e distaccato.

Il finale, con la “creatura” mostrata quasi sempre in ombra o da lontano, risulta innocuo rispetto alle aspettative create dai trailer. Clayface è una pellicola dal grande potenziale, ma non sfruttato a dovere, e questo difetto impedisce di raggiungere la sufficienza: il voto finale non può che essere uno SLAP.

Scheda film
Titolo originaleClayface
RegiaJames Watkins
SceneggiaturaMike Flanagan, Hossein Amini
InterpretiTom Rhys Harries, Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella, Eddie Marsan, Nancy Carroll, Joshua James
Distribuzione / PiattaformaWarner Bros. Pictures Italia
Durata108 minuti
OrigineStati Uniti, 2026
Data di uscita22 ottobre 2026 (Italia)
Il giudizio di Recenserie

SLAP THEM ALL

Un body horror dal grande potenziale, penalizzato da personaggi superficiali, da una componente emotiva poco incisiva e da effetti visivi che non riescono a rendere davvero disturbante la trasformazione del protagonista.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita di tutti i giorni fa l'addetto museale. Con il calare delle tenebre, e nel tempo libero in generale, si trasforma in critico cinematografico e seriale nonché podcaster dilettante trattando gli argomenti più disparati ma sempre in ambito culturale e mediatico.

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