Smile 3 si farà ufficialmente, ma il terzo capitolo della saga horror Paramount avrà un nuovo regista e un nuovo sceneggiatore. David Bruckner, autore di The Ritual, The Night House e del reboot di Hellraiser, è stato scelto per dirigere il film, mentre Nick Antosca firmerà la sceneggiatura.
La notizia è stata riportata in esclusiva da Variety il 28 ottobre 2026 e successivamente confermata da altre testate di settore.
Si tratta di un cambiamento significativo per il franchise creato da Parker Finn, che aveva scritto e diretto sia Smile nel 2022 sia Smile 2 nel 2024.
Finn non abbandonerà però la saga: ha sviluppato e presentato la struttura narrativa del terzo film e continuerà a partecipare come produttore insieme a Temple Hill Entertainment. Jonathan Fass ricoprirà invece il ruolo di produttore esecutivo.
Al momento Paramount non ha annunciato una data d’uscita, un cast ufficiale o dettagli sulla trama.
CHI È DAVID BRUCKNER, IL NUOVO REGISTA DI SMILE 3?
La scelta di David Bruckner rappresenta un passaggio interessante per una saga che ha costruito la propria identità attorno all’horror psicologico, al trauma e a una presenza soprannaturale capace di assumere le sembianze delle persone.
Bruckner è un regista con una lunga esperienza nel genere horror, avendo lavorato sia a produzioni indipendenti sia a progetti legati a franchise già conosciuti.
Tra i suoi lavori principali figurano:
- The Ritual (2017): horror psicologico e soprannaturale ambientato in una foresta svedese, dove un gruppo di amici si confronta con un’antica minaccia.
- The Night House (2021): thriller soprannaturale con Rebecca Hall, incentrato sul lutto e su inquietanti segreti familiari.
- Hellraiser (2022): reinterpretazione del celebre franchise horror creato da Clive Barker.
Il regista ha inoltre partecipato a produzioni antologiche come V/H/S e Southbound.
La sua filmografia presenta diversi elementi che potrebbero adattarsi all’universo di Smile: la progressiva perdita di controllo dei protagonisti, il rapporto tra trauma e soprannaturale e l’utilizzo di creature e immagini disturbanti.
Questo non significa che il terzo film seguirà necessariamente la stessa direzione stilistica dei suoi lavori precedenti, ma la scelta di Bruckner suggerisce l’intenzione di Paramount di affidare il franchise a un regista già specializzato nel genere.
Il filmmaker è attualmente coinvolto anche nello sviluppo di altri progetti horror, tra cui un reboot di The Blob per Warner Bros., The Caretaker con Sydney Sweeney per Universal e Mice per A24.
NICK ANTOSCA SCRIVERÀ SMILE 3: DALLE SERIE HORROR A VERITY
La sceneggiatura del terzo capitolo sarà affidata a Nick Antosca, autore e produttore conosciuto per il suo lavoro tra thriller psicologico e horror.
Antosca ha co-creato la miniserie The Act, ha sviluppato la serie antologica Channel Zero e ha creato Cape Fear, il nuovo adattamento televisivo del celebre thriller.
Per il cinema ha inoltre lavorato a Antlers e alla sceneggiatura di Verity, adattamento del romanzo di Colleen Hoover con Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett.
Il film è arrivato nelle sale italiane nell’ottobre 2026 ed è stato analizzato da Recenserie nella recensione di Verity, che ne approfondisce la costruzione del mistero e l’ambiguità narrativa.
Anche il lavoro televisivo di Antosca offre alcuni elementi di confronto interessanti con Smile: il rapporto tra realtà e percezione, il trauma psicologico e la presenza di minacce che alterano progressivamente la vita dei protagonisti.
La sua scelta potrebbe quindi rappresentare un tentativo di sviluppare ulteriormente gli aspetti psicologici del franchise, senza rinunciare alla componente soprannaturale.
Antosca lavorerà partendo dall’impostazione narrativa ideata da Parker Finn, ma non è ancora stato chiarito quanto del progetto originale verrà mantenuto nella sceneggiatura definitiva.
PERCHÉ PARKER FINN NON DIRIGERÀ SMILE 3?
Parker Finn aveva debuttato alla regia di un lungometraggio proprio con Smile, trasformando un progetto inizialmente destinato allo streaming in uno dei maggiori successi horror del 2022.
Il regista è rimasto alla guida del franchise anche per il secondo film, ma questa volta passerà il testimone a Bruckner.
Il motivo principale è legato ai suoi nuovi impegni con Paramount Pictures.
Finn sta infatti dirigendo il remake di Possession, il film horror del 1981 di Andrzej Żuławski, con Callum Turner e Margaret Qualley come protagonisti.
Il progetto ha una data d’uscita americana fissata all’11 giugno 2027.
Finn aveva firmato un accordo di prelazione con Paramount dopo il successo del primo Smile, consolidando il proprio rapporto con lo studio.
La decisione di affidare il nuovo capitolo a un altro regista non segna quindi una rottura con il creatore della saga, che resterà coinvolto nella produzione e ha contribuito alla concezione del terzo film.
SMILE E SMILE 2: UN FRANCHISE DA OLTRE 350 MILIONI DI DOLLARI
La decisione di proseguire il franchise è sostenuta anche dai risultati economici dei primi due capitoli.
Il primo Smile, uscito nel 2022 e interpretato da Sosie Bacon, raccontava la storia della dottoressa Rose Cotter, una terapeuta perseguitata da eventi inquietanti dopo aver assistito alla morte traumatica di una paziente.
Il film era stato inizialmente concepito per la distribuzione in streaming, ma Paramount decise successivamente di portarlo nelle sale cinematografiche.
La scelta si rivelò particolarmente redditizia: Smile incassò circa 217 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget di produzione di 17 milioni.
Il secondo capitolo, uscito nel 2024, affidava invece il ruolo principale a Naomi Scott nei panni di Skye Riley, una popstar perseguitata dalla stessa entità soprannaturale durante i preparativi per una nuova tournée.
Smile 2 ha raccolto circa 138 milioni di dollari a livello mondiale, con un budget di produzione di 28 milioni.
Complessivamente, i due film hanno quindi generato oltre 355 milioni di dollari al box office internazionale, consolidando Smile come una proprietà horror importante per Paramount.
Le cifre si riferiscono agli incassi cinematografici e ai budget di produzione dichiarati, senza includere i costi di marketing e distribuzione.
SMILE 3: TRAMA, CAST E DATA D’USCITA
Nonostante la conferma del nuovo team creativo, Paramount non ha ancora rivelato alcun dettaglio ufficiale sulla trama di Smile 3.
I primi due film hanno raccontato storie collegate dalla stessa entità soprannaturale, ma costruite attorno a protagonisti differenti.
Questa struttura potrebbe consentire al terzo capitolo di introdurre nuovi personaggi, senza dipendere completamente dalle vicende di Rose Cotter o Skye Riley.
Si tratta però soltanto di una possibilità: non è stato confermato un nuovo protagonista, né il ritorno di Sosie Bacon, Naomi Scott o altri membri del cast precedente.
Allo stesso modo, non è ancora stata comunicata una finestra d’uscita, una data di inizio riprese o un primo trailer.
La data dell’11 giugno 2027 circolata nelle notizie sul nuovo incarico di Parker Finn riguarda esclusivamente Possession, non Smile 3.
PERCHÉ CONTA: SMILE PUÒ FUNZIONARE SENZA PARKER FINN ALLA REGIA?
Il principale interrogativo riguarda la capacità del franchise di mantenere una propria identità anche con un nuovo regista.
I primi due film avevano costruito una riconoscibilità molto precisa, fondata sul sorriso inquietante dell’entità, sulla trasmissione del trauma e sulla progressiva distruzione psicologica dei protagonisti.
Il secondo capitolo aveva già dimostrato che la formula poteva funzionare anche cambiando ambientazione e personaggio principale.
L’arrivo di David Bruckner e Nick Antosca offre quindi a Paramount l’opportunità di esplorare nuove possibilità narrative, affidando la saga a due autori con esperienza nell’horror psicologico e soprannaturale.
Allo stesso tempo, il coinvolgimento produttivo di Parker Finn potrebbe contribuire a mantenere una continuità con i film precedenti.
La vera sfida sarà evitare che Smile diventi una semplice successione di nuovi personaggi perseguitati dalla stessa maledizione, riuscendo invece ad ampliare la mitologia senza perdere il peso emotivo del trauma.
Il cambio di regia non è quindi necessariamente un problema, ma rappresenterà il primo vero banco di prova per capire se il franchise possa sopravvivere creativamente anche al di fuori della visione diretta del suo ideatore.
Fonte: Variety – Esclusiva su Smile 3, ripubblicata da Yahoo, TheWrap – David Bruckner alla regia di Smile 3, Bloody Disgusting – Il futuro del franchise, The Numbers – Incassi e budget dei film Smile




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