| 1950: il malavitoso internazionale Zsa-zsa Korda vuol trovare un degno successore per il suo impero economico. Nonostante non gli manchino i figli maschi, la sua scelta cade su Liesl, la figlia in procinto di diventare suora cattolica con la quale non parla da anni. |
La Trama Fenicia di cui si parla nel titolo è l’ambizioso progetto a cui Zsa-zsa sta lavorando da trent’anni. Si tratta di imponenti opere come ferrovie, dighe e centrali elettriche da realizzare nella terra in cui, appunto, un tempo abitavano i fenici. Il boss ci tiene tantissimo, non vorrebbe proprio che tutto fosse rovinato dai continui attentati alla sua vita organizzati dai suoi nemici. Per questo fa chiamare Liesl dal convento.
Myself, I feel very safe
Il regista e sceneggiatore Wes Anderson si lancia in questa sua nuova avventura con il consueto stile, ambientando la vicenda nel 1950, ed ammantando tutto di raffinatezza estetica e formale. In un altro suo film, Il Treno per il Darjeeling, i personaggi viaggiavano con decine di valige e bauli al seguito. Come fossero ancora nell’età del jazz immortalata da Francis Scott Fitzgerald cent’anni fa. Qui invece non mancano ricchi palazzi e rosari gioiello. Tutta l’ambientazione è ricostruita negli studi Babelsberg di Potsdam.
Dal punto di vista interpretativo, il british humor e la gelida compostezza con cui ogni personaggio snocciola le sue battute fa da contrappunto alla violenza di molte scene. Tutta la storia è così immersa in un’atmosfera piacevolmente surreale.
UN CAST STELLARE
D’altronde, il cast è di assoluto livello. A grandi nomi come Bill Murray, Tom Hanks, Benedict Cumberbatch, Scarlett Johansson e Willem Dafoe si aggiungono vecchie conoscenze di chi frequenta il mondo seriale. Ci sono infatti Jeffrey Wright (Westworld) e Bryan Cranston (Breaking Bad). Il filo conduttore che lega le loro apparizioni è il giro del mondo che Zsa-zsa deve fare per controllare e proteggere la sua Trama Fenicia. Questo comporta incontrare i vari finanziatori, rinegoziare i termini degli accordi e cose simili. Il modo in cui sono conservati e archiviati documenti e materiali relativi all’importantissimo progetto è il primo elemento da cui nasce una sottile comicità. La caratterizzazione dei personaggi fa il resto.
When I pray, no one answers. I only pretend he does. Then I do whatever I think God probably would’ve suggested. Usually, it’s obvious.
UN’ELEGANTE BLACKLIST
Nel film ci sono diverse citazioni e omaggi ai capolavori di Orson Welles. Volendo però restare più vicini ai giorni nostri, si potrebbe istituire un paragone fra La Trama Fenicia e The Blacklist. In entrambi i casi, un malavitoso vuol passare il suo impero alla figlia. Benicio del Toro e James Spader sono due figure troppo diverse per poter essere paragonate. Inoltre, come si diceva, l’ambientazione qui è luminosa e c’è una rigorosa compostezza formale. Non c’è posto, quindi, per tinte cupe e momenti di simpatia. Sempre per questo motivo, Liesl, ben interpretata da Mia Threapleton, è priva di tutte le incongruenze e gli schizzi di Lizzie Keen.
MOMENTI DI PIACEVOLE EVASIONE
La confezione elegante, sia ben chiaro, non impedisce assolutamente di lasciar affiorare riflessioni più o meno pungenti sulla società e sul senso della vita in generale. Basti dire che ci sono dei momenti in cui il protagonista immagina di comparire davanti a Dio e alle sue ex mogli nell’aldilà. Si creano così scene dal sapore quasi biblico.
La compattezza stilistica e la durata contenuta giovano molto alla fruibilità del film. Si produce un effetto quasi rilassante, perché lo spettatore si sente davvero trasportato per qualche momento lontano dalla sua quotidianità.
Una citazione particolare merita anche la colonna sonora, dove compaiono brani di Bach e Stravinskij con tocchi di Glenn Miller. Se ancora non bastasse, ci sono le squisite opere d’arte che punteggiano i titoli di coda.
Insomma, un film dove il contenuto si presenta allo spettatore mediante una sapiente armonia di contrasti. Non semplice da ottenere, ma qui ben riuscita.
| TITOLO ORIGINALE: The Phoenician Scheme REGIA: Wes Anderson SCENEGGIATURA: Wes Anderson INTERPRETI: Benicio del Toro, Mia Threapleton, Michael Cera, Bill Murray, Benedict Cumberbatch, Scarlett Johansson, Willem Dafoe DISTRIBUZIONE: Universal Pictures DURATA: 105′ ORIGINE: USA/Germania, 2025 DATA DI USCITA: 28/05/2025 |
