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Recensione Film The Marvels
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The Marvels

The Marvels può essere visto come un film sufficiente da chi ha visto tutti i prodotti MCU ma la valutazione scende per una regia televisiva che dà la sensazione di star vedendo un film pensato per Disney+ piuttosto che per il cinema. E tutto ciò che è accaduto in Secret Invasion non è stato in alcun modo considerato.

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Carol Danvers, Kamala Khan e Monica Rambeau iniziano a scambiarsi di posto ogni volta che usano i loro poteri e devono fare squadra per capirne il motivo.

Nel marzo 2019, nel bel mezzo tra Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame, usciva al cinema la prima pellicola targata Marvel Studios dedicata a una supereroina, era la Captain Marvel di Carol Danvers. Quel film fece sfracelli al box-office grazie probabilmente alla più grande mossa di marketing mai elaborata in casa Disney, raggiungendo la fatidica quota del miliardo in tutto il mondo. Ripensandoci oggi, un risultato totalmente senza senso vedendo la fattura della pellicola, ma frutto ovviamente solo dell’attesa del kolossal conclusivo di dieci anni di film interconnessi.
Vedendo il risultato, qualsiasi produttore metterebbe in cantiere un sequel, sperando di bissarne il successo. Tuttavia in soli quattro anni tantissime cose sono cambiate e, nonostante forse The Marvels si possa definire anche un film più riuscito del suo predecessore abbastanza vuoto e sciapo, è già stato annunciato come il più grande flop del Marvel Cinematic Universe. Le ragioni sono varie, e tutte giustificate: in primis una sovrabbondanza di contenuti (non solo in casa Marvel, o Disney, sia chiaro) da far venir il voltastomaco al pubblico generalista, il gatekeeping messo in piedi con le serie Disney+ (che magari il grande pubblico non ha voglia di recuperarsi), o ancora la mancanza di una progettazione chiara a lungo termine.
Ci sono varie attenuanti, come la pandemia, il caso Majors, gli scioperi, ma la concomitanza di tutti questi fattori ha fatto sì che The Marvels sia l’ultima pellicola prima di un nuovo corso promesso da Bob Iger che vedrà i contenuti più diluiti nel tempo per permettere una maggior cura, riuscire a ricreare l’attesa e non perdere quel potere economico fortissimo tale per cui anche un filmetto come Captain Marvel riusciva a fare record al botteghino.

Do you just add the word “quantum” before everything?

UN TEAM PER CAROL DANVERS


La scelta produttiva alla base di The Marvels è semplice. Paradossalmente il personaggio di Brie Larson si era rivelato il punto più debole del film a lei dedicato, ed ecco arrivare i rinforzi: ovvero Kamala Khan, direttamente da Ms. Marvel, e Monica Rambeau, personaggio secondario di WandaVision, due personaggi nati da due serie Disney+. Questa scelta si rivela azzeccata e premia, portando infatti il terzetto di protagoniste a vero traino del film, con Kamala in prima linea e le due colleghe a inseguire. L’altra contromisura adottata è l’impostazione maggiormente votata alla commedia, per fare da contraltare al mood fin troppo serioso e criticato dell’opera del 2019.
Ne consegue un film leggero, capace di scorrere veloce sul suo ritmo frenetico dettato dai superpoteri delle tre protagoniste. Poteri fortunatamente sfruttati a pieno delle potenzialità anche nei vari stunt di combattimento, ben pensati e resi efficacemente su schermo. Il tono votato alla commedia esalta particolarmente il cast di contorno, soprattutto la famiglia di Khan, una delle cose più belle del problematico Ms. Marvel. Rimane succube dell’impostazione comica anche Nick Fury, praticamente un altro personaggio rispetto a Secret Invasion (bellamente ignorata, per fortuna, ma principalmente per questioni relative ai ripetuti posticipi di The Marvels che avrebbe dovuto essere rilasciato prima di Secret Invasion) e alle sue comparsate precedenti. Tuttavia anche l’ex-direttore dello S.H.I.E.L.D. sembra giovare di questo mood e il continuo relazionarsi con la famiglia di Kamala, inscenando alcuni tra i siparietti più simpatici del film.

GATEKEEPING SU DISNEY+


Se con Doctor Strange Nel Multiverso Della Follia si era tanto discusso sulla propedeuticità o meno della visione di WandaVision, qui bisogna purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) dire che il film non riesce a pieno a configurarsi come opera unica. Mai come con The Marvels, nel post-Endgame, si ha la sensazione di aver visto un tassello di qualcosa di più grande. Un qualcosa che dividerà i pareri, visto che molti gridavano alla mancanza di una macro-trama generale, come quella delle Gemme dell’Infinito, ma che però pregiudica la sensazione di vedere un film fatto, finito e completo, senza la necessità di dover vedere altro per “capirlo”.
Sicuramente Ms. Marvel rappresenta un vero e proprio prequel al film. Introduce il personaggio di Kamala, riuscito così come nella serie così nel film, capace di rubare la scena ogni volta a tutti i suoi colleghi. Nello show di Disney+ vengono introdotti anche i suoi bracciali, che rappresenta un po’ il MacGuffin dell’intera pellicola. Si può purtroppo dire che non aver visto la serie pregiudica un bel po’ la visione del film. Non nella comprensione in generale, e ci mancherebbe visto la trama piuttosto elementare, bensì nel relazionarsi con alcuni personaggi che fungono da traino emotivo di The Marvels.

UN FILM DA DISNEY+?


In soldoni, si può definire The Marvels un film da Disney+? La risposta è sì.
In generale la regia, la qualità della CGI e il tono del film fanno in modo che il prodotto sembri quasi più un’opera televisiva piuttosto che cinematografica. Sia chiaro, retroattivamente questa domanda si potrebbe applicare anche a tante altre pellicole delle prime tre fasi dell’MCU che, a discapito di come se ne parla in giro, non era questo certificato di qualità inoppugnabile. Di The Marvels resta un’ora e quarantacinque che scorrono via senza intoppi e senza troppe domande, accompagnati da parecchie risate e la genuinità di Iman Vellani.
Come nella prassi Marvel Studios, anche qui il villain non risulta particolarmente carismatico, nonostante sia mosso da motivazioni personali che riescono a ripescare dal film di Captain Marvel. Le tre protagoniste vivono tutte un loro arco narrativo e, per gli amanti del filone narrativo, si lancia più di uno sguardo importante al futuro, che è forse la cosa migliore dell’intera pellicola, oltre ai gatti flerken, naturalmente.


The Marvels può essere visto come un film sufficiente per uno spettatore che ha seguito tutto l’MCU comprese le serie, e ha quindi imparato ad apprezzare sia il personaggio di Kamala Khan che tutta la sua famiglia, punto di forza anche del film. Tuttavia, dovendo giudicare il film in sé, valutandolo come un’opera che deve risultare completa e non un tassello di qualcos’altro, bisogna limare verso il basso tale valutazione, figlia di una regia televisiva che dà la sensazione di star vedendo un film pensato per Disney+ piuttosto che per il cinema. C’è speranza tuttavia per i fan, visto il finale con citazione al primo Iron Man, e la post-credit che rimanda direttamente a un intero mondo di supereroi che presto tornerà al cinema con Deadpool 3.

 

TITOLO ORIGINALE: The Marvels
REGIA: Nia DaCosta
SCENEGGIATURA: Nia DaCosta, Megan McDonnell, Elissa Karasik

INTERPRETI: Brie Larson, Iman Vellani, Teyonah Parris, Samuel L. Jackson, Zawe Ashton, Park Seo-joon, 
DISTRIBUZIONE: Walt Disney Studios Motion Pictures
DURATA: 105′
ORIGINE: USA, 2023
DATA DI USCITA: 08/11/2023

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Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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