Presumed Innocent 1×01 – Bases LoadedTEMPO DI LETTURA 4 min

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The murder of Carolyn Polhemus remains unsolved. It is a practical impossibility to try two people for the same crime. Even if it wasn’t, I couldn’t take his mother from my son. I am a prosecutor. I have spent my life in the assignment of blame. With all deliberation and intent, I reached for Carolyn. I cannot pretend it was an accident. I reached for Carolyn, and set off that insane mix of rage and lunacy that led one human being to kill another. There was a crime. There was a victim. And there is punishment.(Rusty Sabich, Presumed Innocent film del 1990)

Presumed Innocent è il nuovo legal thriller di Apple TV+ creato da David E. Kelley basato sull’omonimo romanzo di Scott Turow, precedentemente adattato in film nel 1990 (con Harrison Ford).
Sulla carta la serie viene etichettata come miniserie, tuttavia vanno tenuti in considerazione sia i libri di Turow collegati a Presumed Innocent, sia i prodotti cinematografici e seriali del passato.
Esistono infatti anche The Burdon Of Proof (1992, romanzo e film), con personaggi dell’universo narrativo presentato in Presumed Innocent; ma anche Innocent (2010 romanzo, 2011 film), sequel del prodotto di partenza.
A circa 13 anni di distanza, quindi, Apple TV+ potrebbe tentare con un prodotto solo di raccogliere tutti i lavori di Turow. Ma molto dipenderà dall’impatto sul pubblico che avrà Presumed Innocent, quindi meglio soffermarsi solamente su quest’ultimo senza andare troppo in là con il pensiero.

FLASHBACK E PUNGIBALL DI SCENA


La trama dello show è molto rapida da esporre: Presumed Innocent vede infatti un pubblico ministero (Rusty Sabich interpretato da Jake Gyllenhaal) come primo sospettato dell’omicidio di una donna (Carolyn Polhemus interpretata da Renate Reinsve), sua collega.
Renate è diventata nota in particolar modo nell’ultimo periodo grazie al successo della pellicola La Persona Peggiore Del Mondo e Presumed Innocent è infatti la prima produzione televisiva americana a cui prende parte.
A rafforzare ulteriormente il cast ci sono poi Bill Camp, Ruth Negga, Elizabeth Marvel, Peter Sarsgaard e O-T Fagbenle. Nomi che rassicurano e che, per quanto riguarda la visione del pilot, confermano l’alto livello generale della produzione.
La puntata risente del peso tipico dei pilot e delle necessarie introduzioni a personaggi, storia e contesto narrativo. Un peso che si percepisce e che, nonostante non sia opprimente, sicuramente rallenta il tutto. I flashback, in particolar modo, non risultano perfettamente ottimizzati: la stagione si comporrà di 8 episodi, quindi vedere già buona parte del minutaggio concentrata sul passato dei personaggi in scena non permette di creare fin dal principio la giusta connessione con Rusty, Barbara e anche Carolyn. Il personaggio interpretato da Jake Gyllenhaal, in particolar modo, risulta essere una sorta di pungiball in scena, colpito a profusione da pesanti colpi sia sul versante familiare, sia su quello lavorativo.

MA È TUTTO COSÌ MALE?


Volendo riassumere, quindi, l’unico pregio è da ricercare nella recitazione? Presumed Innocent è una banale scatola vuota semplicemente ben vestita o c’è altro?
Rispetto al film del 1990 c’è sicuramente da evidenziare la spiccata vocazione al macabro, un fattore che amplifica il lato thriller dello show. L’introduzione e lo sfruttamento dei flashback, inoltre, non è di per sé un fattore negativo: la possibilità di addentrarsi nei vecchi casi giudiziari che hanno visto coinvolti sia Rusty, sia Carolyn risulta interessante. Il problema è la gestione del minutaggio, in questo primo episodio decisamente corposo.
Sul lato tecnico non ci sono per ora appunti da fare e anche la soundtrack è di grande peso nel racconto e amplifica il pathos che già si percepisce.
Nota a margine: tra le aziende produttrici c’è anche la Bad Robot di J.J. Abrams (produttore esecutivo dello show) che è stata alle spalle di serie del calibro di Lost, Fringe, Person Of Interest e Westworld. Non un sigillo di garanzia e perfezione, purtroppo, visti anche i tanti buchi nell’acqua (meritati oppure no): Alcatraz, Believe e Lovecraft Country. Ma si tratta di una curiosità che potrebbe attirare qualcuno.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Serie molto crime
  • Cast e recitazione in generale
  • Flashback non ottimizzati nel minutaggio
  • Puntata molto introduttiva che risente di questo infausto compito

 

Presumed Innocent si presenta con un pilot sicuramente sufficiente, ma che manca di mordente perdendosi nella presentazione del background dei vari personaggi mettendo quasi da parte la narrazione del presente, vero oggetto della storia. Una necessità, trattandosi del pilot, ma un peccato per il risultato finale della puntata. Si poteva fare decisamente di più, ma ci sono ancora sette episodi per correggere il tiro e migliorare il livello generale dello show.

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Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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