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Red White And Royal Blue recensione
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Red, White And Royal Blue

Una tipica rom-com con carattere LGBT che riesce a mantenere viva l'essenza del romanzo nonostante gli inevitabili cliché di troppo.

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La rivalità tra il figlio del Presidente degli Stati Uniti e il nipote del Re d’Inghilterra rischia di creare un caso diplomatico tra le due nazioni. Forzati a risolvere le loro divergenze, Alex ed Henry scopriranno di avere molti lati in comune, trasformando un rapporto di amicizia in qualcosa di più. Ma una relazione tra i due sarà permessa?

C’è qualcosa di romantico nel constatare come i libri, indipendentemente dal periodo storico o dal supporto tecnologico, riescano sempre a trovare la loro strada verso i lettori.
Nell’era di TikTok, il sottobosco del BookTok prende così il sopravvento sovvertendo leggi di mercato e tendenze ma, allo stesso tempo, creando una comunità di lettori assidua e appassionata capace di rendere virali libri a suon di video online.
Tra questi romanzi che hanno conquistato le vette delle classifiche virali svetta anche Red, White And Royal Blue della scrittrice Casey McQuiston. Un’opera che in realtà ha ottenuto il successo sin dai primi momenti della sua pubblicazione, risalente al 2019, grazie al suo carattere LGBT romance di cui ne è stata apprezzata la rappresentazione.
Con una ricezione del genere e il forte riscontro dei lettori coadiuvati dal passaparola sui social, era inevitabile aspettarsi una rivisitazione di Red, White And Royal Blue su schermo. Il progetto nasce subito sin dal 2019 ma, a causa delle restrizioni degli anni seguenti, inizia la produzione solo nel 2022. Ad accaparrarsi il progetto del film sono gli Amazon Studios mentre come produttore spicca un nome altamente conosciuto, soprattutto in ambito serie tv, come Greg Berlanti. Una scommessa vinta quella di Amazon Prime Video dato che il film si è subito stabilizzato in vetta alla classifica dei prodotti più visti a livello globale del servizio streaming.

TRA STEREOTIPI E DIVERSITÀ


Negli ultimi tempi c’è stato un ritorno d’interesse nei confronti delle romantic comedy che si è però tramutato in timidi abbozzi che hanno solo sfigurato (tra gli ultimi prodotti di Netflix, Your Place Or Mine).
Red, White And Royal Blue rientra nella categoria romantic comedy ma si guadagna un punto a favore per le minime forzature con cui viene messa in atto. Innanzitutto, vi è la componente LGBT a farla da padrone e che regala un’impronta diversa alle solite situazioni sentimentali, andando a sviluppare un altro tipo di dinamiche. Da questo punto di vista, la storia non risulta “manipolata” per il mero scopo di mirare all’inclusività, bensì i protagonisti vantano una caratterizzazione molto più naturale, frutto sicuramente del materiale attinto dal romanzo.
Con la base cartacea a delineare le linee guida, i personaggi ottengono due diverse rappresentazioni con alcuni più spontanei e altri maggiormente stereotipati. Tra i più vivaci spicca sicuramente la fazione americana, con il personaggio di Alex Claremont-Diaz (interpretato da Taylor Zakhar Perez) che risulta il più carismatico e accattivante sullo schermo. A seguire, non si può non menzionare il character di Ellen Claremont. Il primo Presidente donna degli Stati Uniti d’America (favorita dall’interpretazione di Uma Thurman) viene messa in scena con una naturalezza incoraggiante che giova molto alla figura in sé di donna e presidente, allontanandosi dalla rappresentazione più stereotipata che spesso si cuce addosso a personaggi simili.
Detto ciò, Red, White And Royal Blue è pur sempre una commedia romantica che non può sfuggire ad un’obbligatoria serie di cliché. Il trope enemies to lovers è una strada già segnata anche se dura poco. La particolarità del prodotto, infatti, sta nel diversificare il suo carattere a metà film per spostarsi su una dinamica differente ma non per questo nuova.

ADATTAMENTO E REALTÀ


A riportare il film sotto le linee guida dei cliché ci pensa infatti la controparte inglese. Il personaggio del Principe Henry (Nicholas Galitzine), seppur potrebbe mostrare più sfumature, si ritrova con una caratterizzazione meno intima rispetto ad Alex. A causa di questa descrizione più rigida, Henry cade in pieno nella figura stereotipata del principe inglese intrappolato dalle regole e le aspettative di Palazzo. Una rappresentazione che porta alla mente la recente “faida” reale che ha visto il Principe Harry e Meghan Markle scombussolare la rigidità di Buckingham Palace e che potrebbe far passare il racconto in questione da stereotipo a mera realtà.
Tutti questi elementi, dunque, non aiutano il prodotto a spiccare per originalità da un punto di vista del contesto e delle situazioni prima contrastanti e poi terminate con il più classico del “e vissero felici e contenti”. É tuttavia la componente gay a dare una nuova dimensione consegnando al pubblico un duo vivace e sfumato che ben funziona sullo schermo. Una love story sicuramente più attuale della solita Cenerentola che si innamora del principe azzurro. E almeno da questo punto di vista la novità c’è.


Red, White And Royal Blue è una rom-com figlia della società attuale in piena regola. Nonostante gli inevitabili cliché di troppo, la storia riesce paradossalmente a farsi approvare per la sua semplicità. Un film che spicca soprattutto per la naturalezza nella gestione dell’inclusività, dimostrando che sono invece le forzature ad ogni costo a rovinare prodotti del genere.

 

TITOLO ORIGINALE: Red, White & Royal Blue
REGIA: Matthew Lopez
SCENEGGIATURA: Matthew Lopez, Ted Malawer

INTERPRETI: Taylor Zakhar Perez, Nicholas Galitzine, Uma Thurman, Clifton Collins Jr., Sarah Shahi, Rachel Hilson, Stephen Fry
DISTRIBUZIONE: Amazon Prime Video
DURATA: 118′
ORIGINE: USA, 2023
DATA DI USCITA: 11/08/2023

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Nata con la passione per telefilm e libri, cresciuta con quella per la scrittura. Unirle è sembrata la cosa più naturale. Allegra e socievole finché non trova qualcosa fuori posto, il disordine non è infatti contemplato.
Tra una mania e l'altra, si fa carico di un'estenuante sensibilità che la porta a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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