The Waterfront 1×01 – Almost OKTEMPO DI LETTURA 4 min

4
(1)

recensione The Waterfront 1x01The Waterfront, nuova serie drama di Netflix, pare attingere da una storia vera, come viene detto in molti disclaimer e informazioni sparse sul web.
E la “storia vera” di cui si parla è la biografia del suo stesso creatore, Kevin Williamson, un nome decisamente noto nell’ambiente dell’entertainment americano in quanto creatore e sceneggiatore della saga di Scream e dell’iconico Dawson’s Creek.
Uno che evidentemente se ne intende di città sul mare e di barche. Infatti il buon Williamson racconta che suo padre lavorava nell’industria ittica e, per un certo periodo, fu costretto a fare da “corriere della droga” utilizzando la propria imbarcazione, per ripianare dei debiti economici. È dunque molto probabile che un po’ del vissuto dell’autore sia presente in questo nuovo soapish-drama, ambientato nel North Carolina, che racconta le vicende di una ricca famiglia dell’industria ittica che, più o meno segretamente, svolge traffici illeciti tra fiumi, canali e mare aperto circondato da squali (sì, c’è anche quello, of course).
Con queste premesse, si potrebbe pensare ad uno show ben studiato e scritto, un sinonimo di garanzia. Purtroppo The Waterfront presenta, già con questo episodio pilota, alcuni difetti per cui non si può certamente definirlo un capolavoro.

LA FAMIGLIA BUCKLEY


Con un nome che più americano di così non si può, viene presentata la famiglia Buckley, i protagonisti dello show.
Ci si trova di fronte ad un prodotto decisamente soap-operistico in cui la trama principale riguarda i rapporti di questa famiglia decisamente particolare. Il “patriarca” Harlan (Holt McCallany, perfetto nei ruoli di uomo rude e scorbutico dai tempi di Mindhunter), è un imprenditore ittico, per la verità più dedito all’alcool e alle donne che non agli affari. Affari che infatti vengono gestiti dalla consorte Belle (Maria Bello) e dal figlio maggiore Cane (Jake Weary).
Nell’azienda di famiglia lavorerebbe anche la figlia minore Bree (Melissa Benoist, unico personaggio realmente interessante dello show), se non fosse che questa, ex-tossicodipendente, sembra più occupata a cercare di riavere dall’ex-marito la custodia del proprio figlio adolescente, con scarsi risultati. Una situazione che porta Bree ad essere tenuta in disparte (di fatto mobbizzata) dalla sua stessa famiglia per quanto riguarda la gestione del business. Ovviamente non senza una giusta dose di rancore e malcelata voglia di vendetta.
In questo quadretto famigliare, già di per sé caotico e in cui non mancano conflitti sufficienti per innescare un bel family-drama, si aggiunge il fatto che i Buckley, oltre che essere imprenditori, usano le loro barche anche per portare avanti un’intensa attività di traffico di droga, loro vera fonte di ricchezza. Da qui parte la trama orizzontale, con il furto, a loro danno, di un importante carico di droga.
Questo rappresenta la molla che fa tornare in pista Harlan, desideroso di riprendere in mano gli affari e vendicarsi del torto, vista l’inettitudine della propria famiglia, scatenando una vera e propria guerra fra famiglie rivali di pescatori.

TRAMA E PERSONAGGI


Già da questa premessa si può tranquillamente immaginare il tono e la costruzione dello show. E, almeno in questo episodio pilota, l’aspettativa è pienamente rispettata. “Almost OK” serve innanzitutto a presentare i protagonisti, lasciando che i vari sottintesi del loro background vengano serviti allo spettatore con dialoghi altamente esplicativi. Per il resto, la trama presenta i consueti cliché del caso, con drammi famigliari grandi e piccoli, intensi primi piani e botta-risposta in cui le minacce si sprecano.
Neanche l’introduzione e la scena finale, che riguardano la parte più crime della trama, riescono purtroppo a rendere interessante quella che è, a tutti gli effetti, l’ennesima soap-opera televisiva condita di intrighi e corruzione, ma appesantita da un sentimentalismo di fondo che cozza con tutto il resto.
Anche la doppia vita dei protagonisti potrebbe risultare interessante, se non fosse che soffre del paragone con altrettanti show ben più riusciti. Basta citare serie come Bloodline o Ozark, sempre di produzione netflixiana, che trattavano tematiche più o meno simili, ma con personaggi ben più carismatici e interessanti. Qui ad emergere sono soprattutto i character di McCallany e della Benoist, che comunque rimangono fin troppo stereotipati e con poca tridimensionalità.

CONCLUSIONI


Si tratta evidentemente di un prodotto pensato per un intrattenimento senza troppe pretese e in questo senso sarebbe anche adatto per la stagione estiva. Purtroppo, la trama stra-abusata e i personaggi che non riescono a risultare interessanti smorzano fin da subito l’entusiasmo, già di fronte a questo primo episodio. Il pensiero finale non può che essere quello di aver assistito ad una sorta di “Ozark del discount” pieno di cliché triti e ritriti di cui si può fare tranquillamente a meno.

 

THUMBS UP 👍 THUMBS DOWN 👎
  • Scena iniziale…
  • Holt McCallany
  • Melissa Benoist
  • Scena finale
  • … dopo il primo quarto d’ora già si comincia a perdere interesse
  • Non tutti i personaggi riuscitissimi
  • Trama fin troppo prevedibile
  • Praticamente l’Ozark del discount

 

Dal creatore di Dawson’s Creek una nuova serie tv targata Netflix su una famiglia di imprenditori/pescatori/trafficanti di droga. Un contesto ideale per una trama che vira pesantemente sul drama-soapish, ma che non aggiunge nulla di più ad un genere stra-abusato.

Quanto ti è piaciuta la puntata?

4

Nessun voto per ora

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Dept. Q - Sezione Casi Irrisolti recensione
Precedente

Dept. Q – Sezione Casi Irrisolti 1×01 – Episode 1

Mindhunter: David Fincher Pensa Ad Una Trilogia Di Film
Prossima

Mindhunter: David Fincher Pensa Ad Una Trilogia Di Film