Lemony Snicket’s: A Series Of Unfortunate Events 1×07 – The Miserable Mill: Part OneTEMPO DI LETTURA 4 min

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“I read about walls.
The Wall of Jericho, The Great Wall of China.
Pink Floyd’s The Wall.” 


Con “The Miserable Mill: Part One”, A Series Of Unfortunate Events entra in territori inesplorati. Questo settimo episodio, infatti, non solo si allontana da quella forma di ripetitività, analizzata nello scorso episodio, che aveva fin qui caratterizzato la prima parte di stagione, ma racconta eventi sconosciuti anche per coloro che nel 2004 si sono goduti l’omonima rappresentazione cinematografica con protagonista Jim Carrey.
“The Miserable Mill: Part One” regala quindi un cambio di marcia, dando una nuova struttura alla trama verticale e allo stesso tempo aggiunge nuovi tasselli a quella orizzontale, il tutto inframmezzato da un trucco meschino ben assestato che colpisce al punto da far quasi perdonare i continui spoiler targati Lemony Snicket.
Messe da parte le storyline che vedevano coinvolti i vari tutori e le loro stramberie, i tre Baudelaire prendono in mano la situazione inoltrandosi in maniera più prepotente all’interno della trama orizzontale  – che vede in primo piano associazioni, simboli segreti e qualche incendio di troppo – preparando inevitabilmente la strada al season finale.
Questa part one infatti, si regge essenzialmente sui piccoli passi che portano alla prossima puntata: la permanenza dei Baudelaire all’interno della segheria, oltre a catapultare gli orfani in una nuova e deprimente situazione, dà ai ragazzi uno spazio più ampio sulla scena rispetto a quanto visto nei precedenti episodi dove venivano spesso e volentieri messi in ombra dagli altri personaggi, con un’attenzione particolare soprattutto a quanto accaduto al giovane Klaus e agli sviluppi che questo potrà, appunto, avere nella seconda ed ultima parte.
L’attenzione concentrata sui tre ragazzi, tuttavia, non si cataloga propriamente come uno degli elementi più benefici dell’episodio. Ammesso che i Baudelaire siano i protagonisti intorno ai quali ruota l’intera storia, questa puntata ha evidenziato inequivocabilmente come sia l’intero mix di elementi e personaggi a funzionare al meglio e che la presenza più attiva, non solo del Conte Olaf, ma anche della sua banda e persino di Mr. Poe, dà senza dubbio un tocco in più alla serie.
La pecca che si imputa ai ragazzi risiede maggiormente nel linguaggio, un elemento che ha una forte caratterizzazione nello show, ma che quando ristagna nei dialoghi tra gli orfani Baudelaire (con l’ovvia eccezione dell’esilarante verve dialettica di Sunny), appare decadere in battute più ripetitive e monotone, prive di qualsiasi ironia o umorismo, quasi a sottolineare il linguaggio più infantile (e giustamente anche più in linea) dei personaggi in questione. Non è un caso quindi, che “The Miserable Mill: Part One”, senta fortemente la mancanza dell’ironia del Conte Olaf, delle strambe dinamiche della sua banda, dell’ignara e comica incapacità di Mr. Poe e della sua tosse, sia a livello scenico che dialettico.
Mancanze a parte, come già detto, l’episodio spiana la strada al season finale attraverso situazioni lasciate aperte, altre create appositamente e l’introduzione di nuovi intriganti personaggi, su tutti la dottoressa Georgina Orwell, vecchia/nuova alleata del Conte Olaf (interpretata dall’attrice Catherine O’Hara che già aveva preso parte al mondo di A Series Of Unfortunate Events grazie a un’apparizione proprio nella rivisitazione cinematografica).
Tuttavia, proprio quando si inizia a pensare di avere una visione abbastanza lineare del quadro generale, tutte le insistenti avvertenze di Lemony Snicket diventano di colpo reali; la doppia scena a cui si assiste negli ultimi minuti equivale a una bastardata un colpo di scena potente creato dagli autori, che rimette in discussione, almeno per lo spettatore, quanto visto/intuito/sperato fino a quel momento. Aggiungere il plot twist di questa, a quanto pare sconosciuta, coppia di genitori è stato quel tocco di imprevedibilità in più che mancava finora, per dare alla serie la possibilità di “sconvolgere” e umoristicamente anche prendere in giro lo spettatore, ripagandolo così dai continui spoiler rilasciati sia dal narratore che dalla sigla.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Cambio di struttura dell’episodio
  • Nuovi eventi e personaggi che preparano la strada al season finale 
  • Il colpo di scena creato dalla storyline parallela di una coppia di genitori presi a caso 
  • La sempre presente narrazione di accompagnamento di Lemony Snicket 
  • La mancanza sia a livello di scena che di dialogo del resto dei personaggi principali: un contorno indispensabile per i Baudelaire 
“The Miserable Mill: Part One” si presenta, come già accaduto con le altre prime parti, come un capitolo introduttivo. Seppur con qualche colpo di scena e l’introduzione di nuovi personaggi, questo penultimo episodio spicca più per ciò che ha lasciato in serbo rispetto a ciò che ha dato, preparando il terreno per gli sfortunati eventi che colpiranno il season finale. 
The Wide Window: Part Two 1×06 ND milioni – ND rating
The Miserable Mill: Part One 1×07 ND milioni – ND rating

Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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