The Terror 1×07 – Horrible From SupperTEMPO DI LETTURA 3 min

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“They survived the impossible… by doing the unthinkable.”

Ancora una volta la trasposizione seriale dimostra come i concetti di Rousseau, relativamente ad un mondo ideale privo di regolamentazioni statali e/o governative, cozzino in maniera chiara e netta con la pura e semplice realtà dei fatti.
Anche in The Terror, infatti, la sua concezione di stato di natura esce fortemente distrutta, a favore invece della costruzione ideologica di Thomas Hobbes: l’uomo è infido, manipolatore ed opportunista nel profondo. Se gli venisse concessa occasione per poter prevalere in una certa tal misura, l’uomo non perderebbe in alcun modo tale opportunità: il signore Hickey mette in mostra un comportamento tipicamente animale scagliandosi contro i propri compagni e cercando, silenziosamente, di prendere il comando della spedizione. Ma la puntata mostra qualcosa di più: il signor Hickey si rivela essere un pesce fuor d’acqua non centrando praticamente nulla con la spedizione in sé.
Ma i richiami alla concezione di stato di natura non terminano qui: detto che l’uomo mette in scena in situazioni non debitamente controllate una vera e propria guerra l’uno contro l’altro, è altrettanto vero che la puntata cerca di soffermarsi in maniera non superficiale sugli istinti più bassi, gretti e meschini che un individuo possa provare. La confessione relativa all’odore di carne che il Goodsir accoglie è un pensiero terribile da riuscire ad elaborare correttamente: gli occhi sanno che quello che stanno pensando è sbagliato, ma l’olfatto e la bocca non possono che portare l’uomo a provare un istinto animalesco (la fame).
In tema di ghiacci ed istinti animaleschi c’è un’ottima pellicola, del 1993, che riesce a raccogliere forse in misura maggiore questo estremo senso di sopravvivenza di cui The Terror concede un leggerissimo assaggio: Alive racconta la disavventura, avvenuta realmente, di una squadra di rugby che schiantatasi con il proprio aereo sulle Ande si troverà costretta a cibarsi dei corpi senza vita per poter riuscire a sopravvivere e successivamente chiedere aiuto.
Il problema del cibo sembrava non essere un elemento primario ed essenziale, ma solo finché non è stata rivelata la mal conservazione del cibo in scatola la cui consumazione, protratta dal tempo, porta ad una assunzione di piombo ed al rischio di esposizione al saturnismo.
Morfin è la vittima sacrificale dell’episodio che gli sceneggiatori hanno selezionato per avvicinare allo spettatore gli effetti degli esperimenti cui Goodsir ha sottoposto la scimmia: fintanto che a soffrire, impazzire e successivamente morire era un animale il disgusto e l’empatia veniva circoscritta in una ben delineata zona; nel momento in cui tale dolore viene mostrato in scena da un uomo il distacco si azzera. Goodsir, proprio per tale motivo, non riesce a reggere la situazione e crolla spaventato, sconfitto ed angosciato da ciò che avrebbe atteso tutti quanti di lì a poco. Perché sì, niente più ghiaccio, ma il verbo sopravvivere rimane l’infinito categorico al quale bisogna per forza di cose puntare: se il nemico in precedenza era il freddo (non che ora le temperature siano estive, ovviamente, ma l’ambientazione è decisamente migliorata) ora la fame e l’assenza di cibo commestibile rappresentano il vero enigma a cui si deve cercare di dare una risposta valida e sensata. Il cannibalismo potrebbe essere una soluzione, per alcuni, ma a quale prezzo (umanamente e psicologicamente parlando)?
La puntata concede ulteriore intimismo e profondità narrativa, dando però il giusto commiato ad una nave che verrà ritrovata solo due secoli più tardi: romantica e dolce le riprese dell’abbandono e della partenza, utili a sottolineare che parte del gruppo sembra rimanere ancora unito, nonostante inizino ad insinuarsi pesanti correnti di ammutinamento.
Considerato il momento, non potevano palesarsi in momento peggiore.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Mistero di Hickey
  • Scene finali
  • Cannibalismo unica speranza?
  • Effetti prolungati dell’intossicazione da piombo
  • Natura umana volta alla pura e semplice sopravvivenza a discapito di tutto e tutti
  • Una serie che finisce per non convincere totalmente, messa da parte la lentezza generale nel presentare la storia

 

Una serie bella, profonda, ma che finisce per non convincere totalmente. Un eterno Thank per The Terror? Al momento così sembrerebbe.

 

A Mercy 1×06 ND milioni – ND rating
Horrible from Supper 1×07 ND milioni – ND rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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