Chilling Adventures Of Sabrina 1×05 – Chapter Five: Dreams In A Witch HouseTEMPO DI LETTURA 5 min

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Si potrebbe tranquillamente inquadrare questo quinto episodio come puro e semplice esercizio di stile che la serie decide di mettere in mostra, dimostrando al proprio pubblico che, se volesse puntare al puro e semplice intrattenimento accantonando quindi la trama orizzontale, i risultati sarebbero estasianti.
Questo quinto capitolo, infatti, rappresenta a suo modo un vero e proprio filler, una battuta d’arresto nello sviluppo della vera storia sulla quale si poggia l’intera narrazione. Dopo essere riuscita a sbloccare lo schema di Acheronte dove tantissimi stregoni e streghe avevano fallito miseramente, alcuni perdendo anche il senno della ragione, Sabrina si ritrova a dover affrontare il demone del sonno che all’interno di quel complicato marchingegno era stato confinato.
Il costume volutamente grottesco e da puro e semplice film horror, rende molto più semplice l’identificazione del villain agli occhi dello spettatore. Un villain che si rivelerà essere, durante l’episodio, molto più forte e determinato di quanto si potesse preventivare.
Nonostante la puntata inizialmente nasconda la verità, mentendo allo spettatore e facendogli credere che Batibat (questo il nome del demone) sia stato agilmente sconfitto e nuovamente rinchiuso, ben presto tutto inizia a precipitare ed ogni singolo componente della famiglia Spellman si ritroverà a soffrire le pene dell’Inferno (trattandosi di streghe, si perdoni il gioco di parole) all’interno dei propri sogni, lentamente trasformatisi in veri e propri incubi.
A fare visita nei singoli sogni sono le più grandi paure ed i più grandi timori rispettivamente di Zelda, Hilda, Ambrose e Sabrina.
Solo grazie all’intervento della signorina Wardwell (una magnifica Michelle Gomez), Sabrina riuscirà a spezzare l’incantesimo. Tuttavia, proprio questo esporsi della professoressa, ed il fatto che Sabrina intuisca il suo non essere una mortale, rappresentano l’unico vero e proprio sviluppo di trama che la puntata decide di portare in scena.
Il resto del minutaggio è un vero e proprio esercizio di stile di genere horror utile a far comprendere la potenzialità, non troppo nascosta, della tematica soprannaturale-splatter che la serie cerca di alternare al prosieguo della narrazione ed alla naturale risvolta teen della storia.
Volendo tornare agli incubi che vanno ad insinuarsi nella mente degli Spellman rovinando i loro più grandi sogni, risulta forse utile sottolineare che proprio questi incubi ed i loro risvolti così cruenti, lucidi e dolorosi potrebbero comportare dei cambiamenti nelle future relazioni sociali tra i personaggi.
Zelda si ritrova a sognare dell’arrivo del Signore Oscuro a casa Spellman, un arrivo che la riempie di gioia, perché potrebbe rappresentare per lei quel tanto agognato riconoscimento di devozione che sente di meritare. La zia di Sabrina, infatti, risulta molto devota e credente (questo indubbio), ma ciò che sembra spingerla non è tanto il credere vero e proprio, quanto il voler compiacere le persone di cui anela l’attenzione e l’affetto. Una situazione del genere si era presentata, per esempio, con Father Blackwood un paio di episodi fa, quando le era stato chiesto di ricoprire il ruolo di levatrice.
Tutto precipita, tuttavia, nel preciso istante in cui il Signore Oscuro le preferisce Hilda, la sorella.
Il sogno/mondo di Zelda inizia a crollare pezzo dopo pezzo. Ma l’incubo più grande della donna non è quello di vedersi surclassata dalla sorella: paradossalmente, infatti, nonostante abbia più volte dimostrato in questa stagione il suo fare sprezzante ed il suo silenzioso odio verso il prossimo, Zelda non riesce a sopportare la scomparsa di Hilda. Vedersi privata della persona a lei più cara (o forse, egocentricamente, che più le prestava attenzione e rispetto) la fanno definitivamente crollare e perdere la poca lucidità che potesse avere ancora in corpo.
Hilda, dal canto suo, sperimenta il suo terrore nel relazionarsi con un uomo: abituata a ricevere le poche e violente attenzioni della sorella, Hilda è incapace di riuscire ad intrattenersi con una persona diversa. Il fatto che tutto ben presto precipiti con dei risvolti da vero e proprio horror, rappresenta la conferma del suo terrore non tanto verso gli uomini, quanto piuttosto la sua paura di mettersi in gioco nella ricerca di una relazione o di un qualcuno che la apprezzi davvero.
Ambrose vive sulla propria pelle la paura dello sconosciuto, di ciò che lo aspetta una volta che riuscirà ad avere il permesso dal Concilio di andarsene dalla casa in cui si ritrova confinato: in pochi secondi il suo più grande sogno si tramuta in un incubo-loop che rappresenta il punto più alto del genere splatter che la serie abbia raggiunto dalla sua prima puntata. La scena del cuore, nonostante riesca comunque a risultare un po’ un cliché, riesce ad essere funzionale e a rendere la puntata ancora più cruda di quanto già non fosse.
Dulcis in fundo, il più grande sogno ed il più grande incubo di Sabrina sono rappresentati dalla stessa identica persona: Harvey.
Il suo sogno è la proposta di matrimonio, ma il suo più grande timore (un qualcosa che già in passato sappiamo essersi verificato) è che il ragazzo, una volta messo a conoscenza del suo essere mezza strega e mezza umana, possa ripudiarla nel più violento dei modi. Un atteggiamento tanto lontano dal candido ed angelico Harvey fin qui trasposto che pone dei dubbi relativamente a quanto il rapporto tra i due sia effettivamente forte e sincero. Specialmente se si considera la comparsa in scena (anche nel sogno) di Nick Scratch.
Un esercizio di stile che sottolinea ulteriormente la capacità camaleontica della serie: potrà avere la struttura e le connotazioni di un teen drama, ma il resto della storia risulta tutto fuorché un qualcosa di teen.

“Praise Satan.”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Una puntata che fa dell’attendismo un’arma in più
  • L’horror fa da padrone della scena
  • Zelda, Hilda, Ambrose e Sabrina alle prese con i propri sogni/incubi
  • Salem ed il suo riuscire ad essere un personaggio funzionale alla storia nonostante il mutismo
  • Lo sviluppo sul finire di puntata che ribalta l’intera situazione: paradossalmente, una puntata filler con un passo avanti da gigante nella trama
  • Batibat
  • La scena di Ambrose ed il suo cibarsi del suo stesso cuore
  • Assolutamente nulla

 

Saremo ripetitivi, forse, ma Chilling Adventures Of Sabrina sta ridefinendo i canoni di un genere. E lo sta facendo in maniera sublime.

 

Chapter Four: Witch Academy 1×04 ND milioni – ND rating
Chapter Five: Dreams in a Witch House 1×05 ND milioni – ND rating

 

Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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