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The Man In The High Castle 4×04 – Happy TrailsTEMPO DI LETTURA 3 min

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Dopo aver dato qualche segno di vita in The Box, The Man In The High Castle torna a regalarci quelle atmosfere soporifere che tanto abbiamo criticato, avendo però in questo caso la decenza di offrire allo spettatore qualche sporadica emozione e di conseguenza qualche ragione per proseguire con la visione del telefilm.
Come avvenuto nello scorso episodio, occorrerà attendere i minuti finali per arrivare al cuore della narrazione, grazie ad una sequenza che finalmente spalanca le porte ad una storyline che, potenzialmente, potrebbe diventare il fulcro di questo quarto ed ultimo capitolo della serie.
Torna finalmente la figura di Hawthorne Abendsen, the man in the high castle, in fase di apertura impegnato a prestare la sua voce a “I racconti dell’alto castello”, produzione dal chiaro intento propagandistico alla quale viene affidato il compito di screditare le pellicole provenienti da altre realtà arginando così i tentativi di danneggiare ulteriormente l’immagine del Reich. Il cambio di fronte del personaggio solleva naturalmente qualche dubbio nello spettatore, che vedrà dissipare i propri dubbi nei minuti finali dell’episodio durante l’incontro con la moglie Caroline, tenuta prigioniera dai nazisti proprio per costringere l’uomo a prestare la sua voce per gli scopi propagandistici del Reich.
All’interno dell’episodio si snoderanno poi due storyline, quella di Juliana, tornata alla sua realtà dopo la morte di John Smith (la versione “buona”) e quella di John Smith (versione “originale”) alle prese con il giovane Wilhelm Goertzmann, nuovo Obergruppenfuhrer e ragazzo prodigio osannato dal Fuhrer stesso, intenzionato – senza nemmeno nasconderlo troppo – a fare le scarpe al suo predecessore, oramai ben lontano dalle grazie di Himmler.
Il perenne stato di ansia della moglie di Smith, insieme alla costante atmosfera di pericolo percepita nel corso della cena privata, contribuiscono a rendere questo segmento narrativo il più interessante di questa quarta stagione. Lo spettatore riesce a percepire il disagio e la paura provata dalla famiglia Smith, acuita maggiormente dalle lapidarie parole del Fuhrer, a corto di fiducia nei confronti dei suoi uomini (“I don’t want your loyalty, John. I want your devotion.“).

 

John Smith: There’s a theory: the presence of an observer in an experiment alters the outcome of the experiment itself. […] Is it true?”
Hawthorne Abendsen:
 Yeah. […] What happens in one universe immediately changes another universe, across time and space. Einstein himself called it…’spooky’.”
 
Così, mentre Juliana continua col consueto schema “viaggio interdimensionale/cattura/fuga”, che per il momento non porta granché di nuovo in termini di emozioni, John Smith comincia a riflettere su quanto accaduto nell’universo parallelo alla sua controparte buona e alle implicazioni che ciò avrà sulla sua persona. Il breve incontro con Abendsen conferma così le sue paure, tutto è collegato, ciò che accade in un universo condiziona irrimediabilmente gli altri universi, attraverso spazio e tempo. In un’altra situazione probabilmente Smith non avrebbe dato credito alle parole dell’uomo, ma nella sua attuale situazione, in perenne caduta libera verso l’abisso, la paura e il dubbio sembrano avere la meglio su di lui e così, calatosi nei panni della sua controparte, con annessa fede nuziale strappata al cadavere del John Smith buono, l’uomo si prepara ad attraversare il portale. La complessità del character rende davvero difficile tirare le somme circa le ragioni del suo viaggio e gli sviluppi futuri, ma questo forse è l’elemento che suscita in noi maggiore curiosità, la ragione per cui, dopo tanto tempo, non vediamo l’ora di sapere come andrà a finire.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La complessità del personaggio di John Smith
  • Il Lincoln Memorial distrutto
  • Goertzmann che vuole fare le scarpe a Smith
  • John Smith entra nel portale
  • Ritmi narrativi ancora lentissimi 
  • Alexa Davalos e le ripetitive storyline di Juliana 
  • La figlia minore degli Smith deve morire male

 

Episodio buono, con un ottimo cliffhanger in stile Stargate, ma che purtroppo risente della solita lentezza narrativa. Questa settimana scendiamo di un gradino e ci limitiamo a salvare, fiduciosi che il viaggio interdimensionale di Smith porterà nuovi ed interessanti sviluppi narrativi già a partire dalla prossima puntata.

 

The Box 4×03 ND milioni – ND rating
Happy Trails 4×04 ND milioni – ND rating

 

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