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The Mandalorian 1×01 – Chapter 1TEMPO DI LETTURA 5 min

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The-Mandalorian-1x01A long time ago, in a galaxy far far away…

Era il 1976 quando George Lucas, regista trentenne di Modesto (California), cominciò le audizioni per quella che sarebbe diventata la saga cinematografica più famosa di tutti i tempi, ovvero Star Wars. Lucas era già salito alla ribalta grazie ad American Graffiti, film del 1973 con Richard Dreyfuss e Ron Howard, che gli era valso una nomination agli Academy Awards come miglior regia; ma solo nel 1977, anno di uscita di Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, iniziò la sua consacrazione nell’Olimpo di Hollywood. La stessa cosa si può dire che avvenne per gli attori protagonisti della pellicola: i semi-sconosciuti Harrison Ford, Carrie Fisher e Mike Hamill diedero vita a personaggi iconici che, ancora adesso, fanno parte della nostra cultura di massa. Solo se aveste passato la vostra intera esistenza nella foresta amazzonica o in mezzo alla tundra più impenetrabile, infatti, non sapreste raccontare di combattimenti con le spade laser, di bikini metallici e lumaconi giganti, di strani esseri che parlano con il verbo alla fine e di Darth Vader ed il suo emblematico respiro.
La prolifica saga di Star Wars è iniziata, quindi, nel 1977 e concluderà la sua epopea cinematografica tra poco più di un mese, quando uscirà l’ultimo e conclusivo capitolo (forse), Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker, che porrà fine alla storia iniziata più di quarant’anni fa. Durante tutti questi anni, inoltre, per mantenere vivo l’interesse del pubblico, sono usciti altri prodotti legati al franchise di Guerre Stellari, che rappresentano il cosiddetto expanded universe: i film televisivi come The Star Wars Holiday Special, le serie televisive animate (alcune facenti parte dell’universo espanso, altre canoniche) come Star Wars: The Clone Wars e Star Wars Rebels, romanzi, fumetti e videogiochi.
Nel 2012 la Lucasfilm, casa di produzione di George Lucas, venne acquistata dalla Walt Disney Pictures, già reduce da mastodontiche acquisizioni, come quella della Pixar nel 2006 e della Marvel Entertainment nel 2009, per un totale di 4,05 miliardi di dollari. La Walt Disney promise di portare avanti il franchise con un’altra trilogia (cosa che è effettivamente avvenuta) e di creare una serie di film spin-off, noti come Star Wars Anthology, ambientati nello stesso universo, ma con personaggi e trame sempre differenti. Il primo spin-off, Rogue One: A Star Wars Story (2016), ebbe un successo incredibile e fu osannato dalla critica, mentre Solo: A Star Wars Story (2018) ebbe un’accoglienza più fredda, anche se sempre oltre le previsioni.

2019


Nei primi mesi del 2019 la Disney aveva annunciato che sarebbe scesa in campo con il suo servizio di streaming a pagamento, chiamato Disney+, per dare del filo da torcere alla concorrenza rappresentata da Netflix, Prime Video, HBO Max ed Apple TV+. La piattaforma, infatti, ha debuttato il 12 novembre in contemporanea negli Stati Uniti, in Canada e in Olanda, mentre in Italia dovremmo attendere fino al 31 marzo del prossimo anno.
Il prodotto più atteso di Disney+ è, sicuramente, The Mandalorian, una vera e propria serie televisiva in live-action, ambientata nell’universo di Star Wars, tra il sesto e settimo film, ovvero tra la caduta dell’Impero e la venuta del Primo Ordine. La serie segue le vicende di un cacciatore di taglie Mandaloriano, oltre i confini della Prima Repubblica. I Mandaloriani, secondo l’universo di Guerre Stellari, sono una specifica razza, basata su una società formata da clan e sui concetti di battaglia e guerra. Nel corso della storia hanno combattuto contro i Jedi e la Vecchia Repubblica e tra i loro esponenti più importanti troviamo Jango Fett e suo figlio Boba Fett. Chi conosce solo un minimo la storia di Star Wars saprà che questi due cacciatori di taglie sono già apparsi nell’universo di George Lucas come antagonisti sia nella trilogia originale, che in quella iniziata nel 1999.
The Mandalorian, ideata da Jon Favreau (regista dei primi due Iron Man e del recentissimo live-action del Re Leone), ha potuto contare sulla collaborazione dello stesso Lucas, il quale si è occupato anche del soggetto e della scelta dei registi. Ad interpretare il cacciatore di taglie è stato chiamato Pedro Pascal, già noto al pubblico del piccolo schermo per le sue performance in Game Of Thrones (Oberyn Martell) e in Narcos (l’agente speciale Peña).
La trama è, ovviamente, appena abbozzata ed è ancora presto per disquisire sulle dinamiche che interesseranno i vari personaggi, ma, dopo la visione del primo episodio, possiamo alzarci in piedi in una standing ovation, mostrando il nostro sorriso più orgoglioso di chi è cresciuto a pane e Star Wars.
La storia comincia in medias res e veniamo subito catapultati all’interno di un universo che conosciamo così bene, ma del quale non ci stancheremmo mai. Tutto del pilot profuma di vecchie glorie e ci fa assaporare quel gusto dolce-amaro di una saga che ha radicalmente cambiato il genere fantascientifico. La cura dei dettagli, i cambi di ambientazione per mostrare i vari pianeti coinvolti nella storia e le continue strizzate d’occhio ai precedenti film, rendono questa prima puntata assolutamente perfetta da tutti i punti di vista.
Jon Favreau, in varie interviste, aveva dichiarato che The Mandalorian avrebbe avuto un’influenza western e questo è percepibile già dalle prime scene, con Pedro Pascal che entra in una taverna (hello Tatooine!) con lo stesso fare di un cow-boy navigato. Al cacciatore di taglie viene affidato un misterioso compito, che porterà ad una misteriosa scoperta sul finale della puntata: il plot-twist piazzato proprio a tavolino ha risvegliato il lato più complottista dei fan di Star Wars, che hanno già elaborato diverse teorie.
Un altro grande pregio di questo pilot, come accennato in precedenza, è la quantità smisurata di citazioni e rimandi: dall’arma impugnata dal protagonista (come quella usata da Boba Fett), alle vittime del cacciatore di taglie imprigionate nella grafite, dal mostro che esce dal ghiaccio come un Exogorth delle nevi, allo scambio di sarcastiche battute tra il Mandaloriano e il droide.
In poche parole, Jon Favreau è riuscito a confezionare un’esaltante prima puntata, che rappresenta una goduria per gli occhi dei primi fan di Guerre Stellari, ma riesce anche ad attirare l’attenzione di un pubblico neofita, con il giusto mix di azione, silenzi, misteri e tanto, tantissimo hype.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Episodio esteticamente perfetto
  • Rimandi e citazioni a gogo
  • Full-immersion nel vero universo di Star Wars
  • Regia e fotografia
  • Plot-twist finale
  • Nulla

 

Nonostante l’universo creato da George Lucas sia ormai saturo di produzioni ad esso dedicati, The Mandalorian stupisce positivamente e fa inorgoglire tutti gli amanti di Guerre Stellari, che ancora sognano di svegliarsi una mattina ed essere diventati un Jedi.

 

Chapter 1 – 1×01 ND milioni – ND rating

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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