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Dark 3×05 – Leben Und Tod – Life And DeathTEMPO DI LETTURA 6 min

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“Perché moriamo? Cos’è la morte? Potremmo sfuggirle, sapendo quando ci aspetta? Il momento della nostra dipartita è predeterminato? La nostra morte è parte di un meccanismo infinito? Abbiamo tutti una verità in comune. Nasciamo e moriamo. Non importa che percorso prendiamo tra nascita e morte.”

 

Vita e morte. Un titolo evocativo, un accostamento di due aspetti ben presentati all’interno di Dark. La vita che sboccia e che attraverso il tempo si prende il proprio spazio; la morte che con violenza e velocità inaudita strappa dalle mani dei propri cari diverse persone. Accade anche in “Leben Und Tod”, ma questa peculiarità rimane ben espressa all’interno della serie in generale.
Forse in questo episodio, però, gli accostamenti lasciano un segno difficile da ignorare, soprattutto per il livello delle dipartite che si vedono in scena. Tutte vanno a chiudere, a loro modo, il proprio cerchio narrativo aperto ormai da diverso tempo e lasciato in sospeso.
Peter viene violentemente assalito mentre cerca di proteggere Elisabeth (che successivamente vendicherà il padre), perdendo la vita: Noah alcuni episodi fa aveva sottolineato all’uomo che il compito di proteggere la ragazzina spettava ancora a lui in quanto capo famiglia, ma che una volta passato oltre (lasciando intendere che l’avvenimento fosse temporalmente vicino) sarebbe spettato proprio a lui, il giovane ragazzo approdato dal 1921, proteggere la fondamentale Elisabeth.
La chiusura narrativa di Katharina è ben più poetica, ma allo stesso tempo drammatica: la donna, impegnata nel tentativo di far uscire di prigione Ulrich nel 1987, viene uccisa dalla madre (Helene Albers). Ma è il seguito a far trovare chiusura ad una sorta di “profezia”: Katharina tentando di difendersi strappa dal collo della madre la collanina di San Cristoforo, facendola poi inavvertitamente scomparire sotto la fine sabbia della riva del lago. E proprio Katharina, gettata nel lago con dei sassi nello zaino per trascinarla sul fondo, diventerà la donna del racconto di paura che Bartosz, per spaventare Martha, racconta alla ragazza nella giornata al lago che precedette il suicidio di Michael (episodio 2×06).

 

“Sapete di quella donna affogata qui? Quando l’acqua è limpida come oggi, si può vedere il suo vestito sul fondo. E a volte si possono sentire le sue mani sui piedi. Ma non è tutto. Quando ha fame, trascina sul fondo con sé chi le capita a tiro.” (Bartosz, Dark 2×06)

 

La morte sicuramente più importante dell’episodio nonché vero e proprio turning point non solo della stagione, bensì della serie stessa è sicuramente quella di Jonas: attirato con l’inganno da Eva e dalla Martha adulta viene ucciso a sangue freddo con la stessa modalità con cui Adam aveva ucciso Martha nel precedente finale di stagione (viene utilizzata la stessa pistola, quella di Aleksander). Una morte improvvisa, forse inaspettata (è difficile preventivare a questo punto della stagione la morte del protagonista principale), ma sotto certi punti di vista preventivabile: della morte di Jonas erano state mostrate alcune tracce nei sogni di Martha, così come era stato lasciato qualche piccolo indizio celato in un dialogo/monologo di Adam nell’episodio 2×05 e in questa puntata richiamato proprio da Eva prima di far uccidere Jonas.
Questa morte, tuttavia, apre scenari di grande interesse che andranno approfonditi: la dipartita di Jonas sottolinea l’effettiva rottura del loop? Oppure Jonas verrà in qualche modo riportato in gioco nei prossimi episodi, magari recuperato da qualche frattura temporale?
La morte di Jonas significa che lo Straniero ed Adam non avrebbero mai modo di esistere (a meno che il loop sia stato rotto), un aspetto narrativo che non può in alcun modo essere tralasciato.
Luce ed oscurità. Ciò che si sta combattendo è la mitologica battaglia tra bene e male: da una parte c’è la promessa di riuscire a far sopravvivere entrambi i mondi; dall’altra la distruzione del primo per permettere al secondo di non soccombere, garantendo la sopravvivenza anche a quel “nodo temporale” che fa da ponte tra le due distinte realtà. Il punto fondamentale di questa diatriba è l’impossibilità da parte dello spettatore di inquadrare alla perfezione nelle due fazioni i personaggi in scena: Adam ha ucciso Martha, quindi come può essere ora il buono, se effettivamente lo si ritiene tale perché si contrappone ad Eva? Proprio Eva, versione anziana di Martha, rappresenta il nuovo nemico? Ed in tutto ciò figure come Noah, Claudia (di cui ora è apparsa la versione dell’Evaverse), Martha e Jonas in versione adulta in che fazioni possono essere inseriti? Bene e male diventano fazioni soggettive, giudicabili da diversi punti di vista tanti quanti sono i personaggi chiamati in causa.
Momentaneamente lasciata in sospeso la questione del figlio di Martha (Evaverse) e Jonas, così come i viaggi temporali orditi da Adam attraverso il portale presente nella centrale nucleare: dopo Agnes, “partita” alcuni episodi fa, ora è arrivato il momento di Elisabeth (2053) e Charlotte (2020). La destinazione resta sconosciuta, ma sembra tutto far parte, ovviamente, di un piano ben più ampio ed articolato: Adam stesso, a confronto con Charlotte, si ritrova a chiedere alla donna se ha veramente intenzione di “fare la sua parte”. Messaggi criptici che non svelano nulla di preciso, ma che tendono nel voler sottolineare il ruolo di abile marionettista di Adam un ruolo per il momento ben lontano dal personaggio di Jonas, più dedito a farsi abbindolare da chiunque che ragionare lucidamente con la propria testa.

 

“Retroazione positiva. Jonas ha aperto il passaggio nel 2020. Lo Jonas adulto lo aveva chiuso nel 2019. Dopo che fu aperto per la prima volta nell’estate del 1986. Tutte e tre le volte, sono rimasti dei residui di cesio. Una componente della materia oscura. In ogni ciclo, in ognuno di quei tre momenti…il cesio viene riportato nel tunnel prima che completi il suo decadimento. Potenziandosi esponenzialmente all’infinito.[…] Tutto deve accadere di nuovo. Jonas porterà la materia nel passaggio. L’apertura dei barili nella centrale innescherà l’apocalisse. Ogni evento in questo ciclo deve ripetersi. Vita. E morte.”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Apertura puntata con incipit riguardante la morte
  • Richiami ai precedenti episodi
  • Le morti di Peter, Katharina e Jonas
  • Jonas e Martha: come il finale della seconda stagione, ma a parti invertite
  • Luce vs oscurità
  • Tutti mentono creando confusione sulle fazioni in campo
  • La collanina, altro paradosso di Bootstrap
  • Ma se muore Jonas, cosa sarà del futuro?
  • Le partenze di Charlotte ed Elisabeth attraverso il portale
  • Assolutamente nulla: puntata dal coefficiente altissimo

 

Ci vuole coraggio a privarsi di personaggi importanti per la narrazione ben prima del finale di stagione/serie. Ma Dark decide di fare le cose in grande stile e ancora una volta è un piacere per gli occhi.

 

Der Ursprung 3×04 ND milioni – ND rating
Leben Und Tod 3×05 ND milioni – ND rating

Aldo Longhena

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

2 Comments

  1. Meno male che grazie a voi poi le puntate in qualche modo si riescono anche a capire, sennò sarebbe solo un grande boh!!!

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