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The Eddy 1×04 – JudeTEMPO DI LETTURA 3 min

in Recensioni/The Eddy by

“This is not the life you always think when you are a kid, man!”

The Eddy prosegue nel suo racconto monotematico dei singoli personaggi che ruotano attorno all’ormai noto jazz club parigino. E a questo giro viene preso come protagonista un personaggio che forse ai più era sfuggito nelle precedenti puntate.
Non che Jude (Damian Nueva Cortes) non fosse presente fin dall’inizio, anzi. Ma faceva parte di quel sottobosco di comprimari che finora erano rimasti abbastanza anonimi. Forse proprio per sfuggire a questa “anonimato” che caratterizza la band del locale (a parte Maja che è sempre stata un po’ più al centro dell’attenzione per il suo rapporto con Elliot), “Jude” decide di dedicare un’intera storyline al contrabbassista della band. Questo è protagonista di una vera e propria commedia amara il cui finale ricalca esattamente il tipo di musica malinconica e triste che lui stesso è solito suonare (peraltro l’attore che interpreta Jude è realmente un musicista e compositore jazz nonché autore di buona parte della colonna sonora della serie).
L’incontro con una sua ex in procinto di sposarsi è la scusa per rivelare, appunto, alcune informazioni su questo personaggio molto “eclettico”, rendendolo molto più tridimensionale di quanto non sia mai stato finora. Ma è anche un modo per rendere sempre più protagonisti anche tutti gli altri componenti della band, facendo un po’ più luce sulla vita di questo gruppo eterogeneo di persone e sulla loro routine lavorativa fatta di alti e bassi, tipo essere costretti a suonare terribili canzoni pop su richiesta ai matrimoni.
Insomma, la serie rinnova il proprio obiettivo dichiarato di mostrare il “dietro le quinte” di chi decide di fare della musica il proprio mestiere. Una scelta di vita che pare portare più rimpianti che non soddisfazioni, come dimostra per l’appunto la storyline di Jude. Questa si rivela dunque una parentesi godibile all’interno della trama generale. Peccato che pecchi di troppa verticalità in quanto totalmente slegata dalla vicenda orizzontale della serie, e difficilmente il personaggio di Jude avrà ancora un tale minutaggio all’interno dei prossimi episodi. Tanto che viene da chiedersi se convenga rallentare in questo modo la vicenda principale (i problemi di Elliot con la gang che minaccia il locale) per far arrivare il tutto a otto episodi di circa cinquanta minuti a testa. Non che questi risultino noiosi, anzi. Proprio questo “eclettismo” della narrazione fa sì che lo spettatore non si annoi, e non si può certo dire che ci siano scene completamente inutili – a parte forse il re-inserimento di Beatrice che non aggiunge nulla di significativo al momento – o particolari buchi di trama. Ma manca un po’ il senso di tutta questa operazione, e la sensazione è che Jack Thorne abbia scelto appositamente queste divagazioni per mancanza di idee, in una trama che comincia a diventare un po’ ripetitiva con i continui scontri fra Elliot e Julie.
Per il resto, il cambio di regia da Chazelle a Benyamina per fortuna non ha ripercussioni sull’indubbia qualità del prodotto, che anzi se riesce gioca ancora di più sui movimenti di macchina uniti ai diversi stili musicali. Nonostante la ripetitività delle situazioni dunque ci sono tutti i presupposti per poter precedere nella visione, sperando che i prossimi episodi portino un po’ più di stimoli anche per quanto riguarda la trama orizzontale.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Storyline di Jude…
  • Soundtrack e performances musicali (anche Mika, dai)
  • Cambio di regia ma sempre grande qualità!
  • Scena finale
  • …anche se appare fin troppo slegata dal contesto generale
  • Ritorno di Beatrice… perché?
  • Julie comincia un po’ a rompere le palle!
  • C’è una certa mancanza di idee nell’aria?

 

Episodio che presenta due storyline molto differenti e non sempre ben amalgamate fra loro. Semplice passo falso o segno che le idee cominciano ad esaurirsi?

 

Amira 1×03 ND milioni – ND rating
Jude 1×04 ND milioni – ND rating

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Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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