Only Murders in the Building 5×07 – 5×08 – 5×09 – Silver Alert – Cuckoo Chicks – LESTRTEMPO DI LETTURA 5 min

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Only Murders in the Building 5x07 RecensioneQuesta ultima tripletta di recensioni per Only Murders in the Building arriva giusto ad un passo dal finale di stagione, che potrebbe o non potrebbe anche corrispondere con un finale di serie. Perché non è ancora arrivata notizia di un rinnovo di stagione, e guardando a come si sta andando verso una chiusura poetica sull’Arconia, Steve Martin e John Hoffman potrebbero anche decidere di chiuderla qui.
Un trend nettamente in salita, che coincide chiaramente anche con una maggiore chiarezza nelle indagini all’interno della trama di questa stagione. Only Murders in the Building riesce infatti a costruire sempre trame piuttosto articolate – talvolta giovando anche di qualche leggerezza di sceneggiatura -, che ad inizio stagione possono causare confusione, per poi diradarsi col passare delle puntate, quando lo spettatore mette insieme tutti i pezzi disseminati, e capisce di aver avuto la soluzione davanti agli occhi per tutto il tempo.

UN DITO IN PALIO


Giunti a “Silver Alert” diventa evidente una cosa: i sospettati stanno sparando una marea di ca***te. Il primo che non la conta giusta è il sindaco Beau Tillman – che indossa sempre un vistoso anello sull’indice sinistro -, finanziato nella sua campagna elettorale da Bash. C’è da dire che Tillman potrebbe volersi liberare di Bash, per avere maggiore libertà d’azione, e non sentirsi in ostaggio del suo finanziamento, che vorrebbe dire acconsentire a qualsiasi volontà provenga dal personaggio di Christoph Waltz.
Ecco spiegato come mai il trio viene plausibilmente a sapere del raduno nella casa in campagna di Bash, a cui però mancano clamorosamente dei dispositivi di sicurezza. Leggerezza di sceneggiatura o l’arrivo dei protagonisti nella magione era premeditato? Allo stesso modo, resta un quesito inevaso anche la natura del giovane figlio di Bash, Algemore Steed, che di umano ha veramente poco. Per lo meno sembra chiarirsi la sottile connessione che pare esserci tra il sindaco e i tre loschi ma prestigiosi figuri: chi possiede quel dito può aprire il primo casinò registrato di New York, assicurandosi potere e un profitto esorbitante.
Vien da sé che questo dito allora dovrà appartenere a qualcuno che deve avere un certo potere decisionale a New York.

CASINÒ ARCONIA


Only Murders in the Building 5x08 RecensioneCuckoo Chicks” è probabilmente l’episodio migliore di questo trittico, e forse anche dell’intera stagione, con il più alto dispiegamento di qualità attoriale, vedendo in scena ben sette Premi Oscar tra Meryl Streep, Dianne Wiest e Renée Zellweger. L’occasione della serata donne nella Velvet Room dell’Arconia, organizzata come da vecchia tradizione da Camila White, è quella giusta per riportare in scena la cara vecchia Loretta, oltre che la detective Williams.
Gli indizi che fuoriescono dalla serata sono molteplici, tutti appartenenti a flashback e racconti di Camila, che ha però saputo dimostrare in più di un’occasione di saper stare sempre un passo davanti a tutti. Bisogna prendere con le pinze i racconti di una struggente Camila White? Beh, forse. Ciò che è sicuro sono le risate garantite da Martin Short e Steve Martin, che si lanciano in numerose gag mentre cercano di evitare che Camila acquisisca il 51% dell’Arconia per poter sfrattare tutti dal palazzo e costruirci il suo personale progetto di casinò.
Un piano prevedibilmente fallimentare, ma c’è da segnalare che le notizie più succose potrebbero arrivare in realtà da ciò che è meno appariscente, dalle informazioni lanciate lì, senza pretese. Il casinò fa infatti parte dell’eredità di Sofia Caccimelio – che però ha sempre affermato di non navigare in buone acque -, ed inoltre che non correva buon sangue tra Sofia e Nicky, con annessi tradimenti. Che la vecchia Sofia (che non si vede da un po’, tra l’altro) nasconda qualcos’altro?

L’ULTIMA CENA


Only Murders in the Building 5x09 RecensioneLESTR” è invece una specie di All-Star Arconia, reunion delle personalità più note ai fan dello show che hanno popolato il famoso palazzo degli omicidi, per un’ultima notte insieme prima di venire tutti cacciati da quello che diventerà il nuovo casinò targato Camila White. L’episodio continua anche la bellissima tradizione di puntate sperimentali che caratterizzano talvolta la serie di Hulu, piazzando il punto di vista – per larghi tratti – negli occhi di LESTR, il robot/portiere regalato (da chi?) in dotazione all’Arconia. Infatti, si viene a sapere che LESTR è entrato nell’Arconia ben prima della morte di Lester, con il vecchio portiere che era a conoscenza dell’esistenza di questo robot.
Tuttavia la parte più succosa di “LESTR” è quella che riguarda la fuga di Randall, che ha scoperto il punto debole del trio per sfuggire alle domande scomode: correre! Da una videocamera a circuito chiuso si evince che Randall ha occultato una prova importante, ma tuttavia il suo status – già poco credibile – di sospettato viene prontamente smontato dalla rivelazione proiettata dal robot, a cui vanno fatte le “giuste domande”.
La notte del dito mozzato Randall aveva infatti incontrato Lester, con la manovella dell’ascensore – arma di protezione per il vecchio portiere – insanguinata. Lester ha poi consegnato i gamberetti con il dito mozzato a Randall con l’ordine di portare tutto da Oliver, per fare in modo che il trio potesse investigare su qualcosa. Pare che infatti Lester si sia “liberato” di qualcuno che voleva il male dell’Arconia. Tutti suppongono che dunque Lester abbia ucciso Nicky con la manovella, ma il cadavere di Nicky lasciava presagire più l’utilizzo della stessa mannaia che avrebbe tagliato il famoso dito della discordia.

 

THUMBS UP 👍THUMBS DOWN 👎
  • Le dinamiche interne del trio, che raggiunge picchi di commozione molto alta
  • Il fatto che tutti stanno dicendo bugie su bugie, preparando il terreno per bei colpi di scena
  • La qualità attoriale in “Cuckoo Chicks
  • La nuova mafia che si intreccia con la mafia tradizionale
  • Lester che difende attivamente l’Arconia dalla mafia (nuova o vecchia che sia)
  • L’Ultima Cena di Charlie Putnam e la reunion dell’Arconia per l’ultima sera insieme
  • L’apertura emotiva di Howard che lo scagiona una volta per tutte
  • La casa di Bash Steed non ha alcuna sorveglianza?

 

Only Murders in the Building alza decisamente l’asticella andando verso il finire della stagione, delineando meglio le linee narrative ed il mistero da risolvere, condendo il tutto con la solita ottima commistione di generi tra giallo e comedy, di cui Short e Martin sono mattatori, coadiuvati da un cast che invidiano la quasi totalità delle produzioni hollywoodiane.

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Salvatore Cesarano

Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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