Recensione The Rip

The Rip – Soldi SporchiTEMPO DI LETTURA 4 min

Un film sicuramente da vedere. Forse non un capolavoro del genere ma un buon prodotto "d'artigianato" che si lascia ricordare piacevolmente e che "intrattiene" nel senso più corretto del termine.
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Il sergente J.D. Byrne e il tenente Dane Dumars della Tactical Narcotics Team (TNT) devono affrontare la notte più lunga della loro vita fra cartelli messicani e misteriosi nemici, tutti interessati ad un ingente somma di denaro trovata in una casa durante un raid della polizia. Oltre a questo però i membri della squadra devono affrontare un nemico ancora più temibile: la propria coscienza.

In una notte buia e tempestosa (come direbbe Snoopy), il capitano della Narcotici Jackie Velez (Lina Esco) viene uccisa a sangue freddo da alcune misteriose figure mentre si trova in servizio.
I suoi compagni e colleghi, ancora scossi per l’accaduto, non hanno però il tempo di piangerla. Vengono infatti chiamati d’urgenza per svolgere un raid in una casa dove si pensa possa esserci un importante carico di droga. E in effetti questi trovano qualcosa… ma non è ciò che si aspettano.
Nascosti nella casa, infatti, sono presenti dei barili contenenti ben 24 milioni di dollari. Una bella cifra che logicamente fa gola a molti. E fra questi molti ci sono anche gli stessi membri del team di poliziotti. I quali cominciano a riflettere sulle proprie vite e a chiedersi se non ci sia la possibilità di fare un rip (nello slang americano: fare uno “strappo alla regola”) intascandosi parte dell’ingente bottino.
Inizia così una lunga notte in cui questo problema etico si rivelerà anche un vero e proprio motivo di sopravvivenza per il team della Narcotici.

“ALL YOU COPS HAVE THE SAME LOOK ON YOUR FACE.”

BEN AFFLECK + MATT DAMON = GARANZIA!


La pellicola, prodotta e distribuita da Netflix, si distingue per la sua perfetta struttura da thriller urbano, che sfocia quasi nel whodunit verso il finale.  L’ambientazione claustrofobica, in cui si trovano i personaggi, e il clima di tensione che si crea fra loro è infatti da “giallo classico”. Salvo poi sfociare nel noir poliziesco in senso stretto e con un finale adrenalinico in cui tutti i vari nodi che la trama rilascia vengono al pettine.
Basterebbe dunque solo questo come motivo principale per vedere The Rip. Ma il vero motivo è sicuramente il cast scelto in cui tutti i vari personaggi presentati risultano più che perfetti per i rispettivi ruoli.
Manco a dirlo, ad emergere è soprattutto la coppia Ben AffleckMatt Damon, qui ritrovata dopo il fortunato Air – Il Grande Salto. Gli ex-sceneggiatori di Will Hunting brillano nei rispettivi ruoli del detective J.D. Byrne e del sergente Dane Dumars. Il primo è l’ex-compagno della defunta Velez, quindi il più scosso e traumatizzato del gruppo, che vuole però mantenere una certa morale nel lavoro, forse proprio per onorare il ricordo della compagna. Il secondo è reduce dalla morte del figlio, di soli 10 anni, a causa di un cancro non curato in tempo per mancanza di soldi.
E che, quindi, si dimostra il più propenso a “prendersi una rivincita” nei confronti della vita. Gli incontri-scontri ideologici fra questi due character sono, di fatto, il motore di tutta l’azione.

POLIZIOTTI CORROTTI E NARCOS “BUONI”?


Oltre alle difficoltà “interne” al gruppo dei TNT (Tactical Narcotics Team, il nome della squadra a cui appartengono i protagonisti), si aggiunge poi anche una minaccia esterna che logicamente viene rappresentata dai vari gruppi criminali della zona interessati al bottino. I quali costringono il team a barricarsi all’interno della casa in attesa dei rinforzi.
Ciò crea ulteriore tensione all’interno del gruppo in quanto il sospetto è che ci possa essere una spia fra loro in combutta con tali gruppi criminali.
Un plot twist finale risolverà entrambe le questioni. Proprio tale plot twist è sia il punto di forza che (forse)  il punto più debole della trama, per la sua farraginosità. In questo senso, forse, il regista (nonché sceneggiatore) Joe Carnahan, poteva impegnarsi un po’ di più.
D’altra parte ciò non toglie nulla alla pellicola in termini di qualità, rivelandosi un buon thriller poliziesco con la sua giusta dose di tensione emotiva.
E mostrando personaggi originali anche partendo da cliché narrativi ormai triti e ritriti come quello dei “poliziotti corrotti”. In questo senso addirittura viene offerto, forse per la prima volta, una sorta di contro-cliché con dei narcos che dimostrano un codice morale migliore dei cosiddetti “buoni”. Un po’ azzardato forse ma, allo stesso tempo efficace, almeno in questa pellicola.


In conclusione, dunque, The Rip è sicuramente un film da vedere per gli appassionati del genere poliziesco. Dialoghi ferrati e tensione psicologica sono la base per un buon prodotto che, seppur contente comunque qualche difetto narrativo, si dimostra perfetto per tenere incollata la mente dello spettatore per quasi due ore.
Da segnalare, oltre alle mirabili interpretazioni dei due co-protagonisti, le performance di Sasha Calle (qui decisamente migliore che in The Flash) e di Kyle Chandler.
Forse non un capolavoro del genere ma un buon prodotto d’artigianato che si lascia ricordare piacevolmente e che “intrattiene” nel senso più corretto del termine.

 

TITOLO ORIGINALE: The Rip
REGIA: Joe Carnahan
SCENEGGIATURA: Joe Carnahan, Michael McGrale 
INTERPRETI: Matt Damon, Ben Affleck, Steven Yeun, Teyana Taylor, Catalina Sandino Moreno, Sasha Calle, Kyle Chandler, Scott Adkins, Lina Esco 
DISTRIBUZIONE: Netflix
DURATA: 115′
ORIGINE: USA, 2026
DATA DI USCITA: 16/01/2026

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Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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