
I primi due episodi della miniserie Netflix affrontano destino e libero arbitrio con una grande Florence Pugh, fotografia curata e una storia che migliora con l'arrivo di Cathy.
La nuova miniserie Netflix East Of Eden, arrivata tra le uscite di ottobre 2026, è tratta da un celeberrimo romanzo di John Steinbeck, lo stesso all’origine del film La Valle dell’Eden del 1955. Quella pellicola, per la regia di Elia Kazan, è una delle tre con cui è diventato leggendario James Dean. Zoe Kazan, nipote di Elia, è invece sceneggiatrice della miniserie, lasciando Garth Davis e Laure de Clermont-Tonnerre a dividersi la regia dei sette episodi.
Questa serie, avendo più ore a disposizione rispetto al film, parte presentando dettagliatamente figure appartenenti a una generazione precedente rispetto a quella del personaggio di James Dean. Nei primi due episodi, “Brothers” e “Cathy”, si prende dunque il tempo di approfondire circostanze e motivazioni di ogni snodo delle vicende narrate.
CAINO E ABELE
La storia inizia alla fine dell’Ottocento: la famiglia Trask vive nel Connecticut, in una fattoria. Ne fanno parte il severo padre Cyrus e i suoi figli Adam e Charles, avuti con mogli diverse. Cyrus ha perso una gamba in guerra, ma educa i figli in modo militare, ritenendo l’essere soldati sinonimo di gloria.
Questo può suonare assurdo alla sensibilità moderna, però introduce bene uno dei temi principali di tutta l’opera: il destino imposto e, con esso, la possibilità di scelta.
Fra l’altro, a un certo punto, Cyrus decide insindacabilmente che Charles debba restare alla fattoria per prendersene cura, vita natural durante. Proprio quello dei suoi figli più coraggioso e portato a girare il mondo.
Adam, invece, fa quasi di necessità virtù. Mandato a combattere contro i nativi americani, ne approfitta per stare lontano dal padre il più possibile.
CATHY
I due fratelli si vogliono bene, almeno per il momento. Per sviluppare il discorso sul mito di Caino e Abele, molto importante per la storia, ci sarà tempo.
A sconvolgere i rapporti fra i due provvede l’arrivo di Cathy, interpretata da Florence Pugh. Al passato della ragazza, già pesantissimo anche se lei è molto giovane, è dedicato tutto il secondo episodio.
Cathy non è certo nata in un ambiente strutturato pensando all’emancipazione femminile, questo le va riconosciuto. Da lì allo sterminare la propria famiglia per andare a lavorare in un bordello, perché l’indipendenza economica viene considerata il primo, anzi il solo, valore della vita, comunque ce ne corre.
La ragazza, dunque, si rivela da subito pericolosissima: si muove nella vita disprezzando chiunque incontri e cercando di sfruttarlo a suo vantaggio. Adam e Charles non fanno eccezione.
Misteriosamente, Adam se ne innamora, vedendoci la vera gioia della vita.
UN PRODOTTO MOLTO CURATO
Si vedrà nelle prossime puntate se Cathy rientrerà pienamente nella definizione di “mostro” che applica a se stessa, come persona eccessiva e anomala rispetto alla maggioranza. Riflettere su quanto l’ambiente e la società possano plasmare il carattere di un individuo è un corollario del discorso sulla libertà di scelta di cui si diceva sopra.
Nel frattempo, si può cominciare a lodare scenografia e fotografia, molto curate e capaci davvero di restituire immagini degne di un quadro d’epoca. La scena dell’arrivo di Cathy, ad esempio, avviene di notte, ma fa pensare al dipinto Il Mondo di Christina, opera di Andrew Wyeth del 1948. La rappresentazione delle fattorie e delle cittadine rurali rafforza questa impressione. Non sono comunque meno belle le scene ambientate nella natura, dove giocano i bambini e i giovani si appartano per amoreggiare.
FLORENCE PUGH
Un plauso ancora maggiore merita l’interpretazione di Florence Pugh, già vista anche in Don’t Worry Darling e Dune – Parte Due. Interpreta una donna spietata, che non si arrende nemmeno quando le piombano addosso le conseguenze dei suoi misfatti. Nemmeno nei suoi momenti di maggiore fragilità dimentica quali siano le sue priorità nella vita.
La sceneggiatura la aiuta, perché tutte le azioni di Cathy hanno un senso, almeno nella sua mente perversa. Ciò contribuisce al coinvolgimento dello spettatore, così il messaggio della narrazione arriva più forte e più chiaro.
Con la sua entrata in scena, nel secondo episodio, la serie migliora ulteriormente, dopo una prima puntata già molto buona. Questo fa davvero ben sperare per le restanti cinque. Il voto è THANK perché il BLESS è meglio tenerlo, con grande fiducia, per le puntate finali.
THUMBS UP 👍
THUMBS DOWN 👎
CATHY







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